Gioco
«No alla chiusura di pneumologia». Si raccolgono le firme
Sei posti letto saranno trasferiti da Fivizzano al Noa. Lega Nord lancia l’iniziativa, attacca anche Forza Italia
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FIVIZZANO. Una raccolta firme per dire no al trasferimento dei sei posti letto di pneumologia dall’ospedale cittadino a quello di Massa.
L’organizza la Lega Nord fivizzanese contrariata della decisione sulla chiusura della pneumologia al Sant’Antonio Abate di Fivizzano. « Abbiamo svelato il gioco del Partito democratico sia comunale che regionale – scrive in una nota il segretario di sezione del Carroccio Giovanni Mura- che con la scusa dell’ampliamento del centro di riabilitazione della Fondazione Don Gnocchi stanno smantellando il nostro ospedale».
Mura aggiunge: «il reparto di pneumologia, vanto del nostro ospedale per la posizione strategica di Fivizzano è stato negli anni ridimensionato fino a questa paventata chiusura. I piccoli ospedali di montagna andrebbero salvaguardati e non ridimensionati in quanto sono ultimi presidi per popolazioni che hanno deciso di vivere lontano dalle grandi città».
E qui l’annuncio: «come Lega Nord lanceremo una raccolta firme per ostacolare la chiusura del reparto di pneumologia e interesseremo i nostri consiglieri regionali per fare una dura opposizione in consiglio regionale». Risale all’8 maggio scorso la delibera che prevede la chiusura dei posti letto di pneumologia, attualmente inseriti nell’Area Medica, del presidio ospedaliero fivizzanese, con una dotazione di sei posti letto, che verranno trasferiti all’ospedale delle Apuane di Massa.
Di fatto a Fivizzano verrà cessato il reparto di pneumologia con la soppressione dei ricoveri che riguardano questa specialità mentre continueranno a funzionare i servizi ambulatoriali. I sei posti letto dell’Area Medica verranno invece occupati per patologie di medicina generale.
Di fatto a Fivizzano sparisce uno dei servizi definiti “fiore all’occhiello” del nosocomio cittadino, che alcuni anni fa vantava anche la presenza del reparto di tisiologia, uno dei pochi centri presenti in Toscana. Negli anni ’90 i posti letto disponibili nel reparto composto da pneumologia e tisiologia era di 40 , che sono poi scesi a 16 nel 2008. Fino ad oggi erano 6 i posti letto presenti nell’area medica.
Il no di Forza Italia. «Da sempre seguiamo la sanità – spiega il consigliere regionale di Forza Italia Stefano Magnai insieme al coordinatore regionale dei giovani Juri Gorlandi – con un occhio di riguardo per la provincia di Massa Carrara che sta pagando, con chiusure ed accorpamenti, il buco Asl da 420 milioni di euro. Sul punto della chiusura del reparto di pneumologia noi l' avevamo già previsto, con ampio anticipo nell’agosto scorso, con articoli sulla stampa a supporto del Comitato cittadino di Fivizzano per il futuro dell’ ospedale, che si batte , come Davide contro Golia per far si che a Fivizzano rimanga un ospedale, non solo le mura e la propaganda Asl.Il Pd ci ha da sempre tacciato di essere strumentali, ci spieghi ora con che coraggio chiuderà l' ennesimo reparto di un ospedale sotto attacco da anni e con che coraggio si presenta alla amministrative assicurando "impegno e amore per i cittadini”».
Contraria “Vivere Soliera”. «Ci chiediamo il motivo di una decisione scellerata che priva il piccolo ospedale di Fivizzano di un tale reparto denunciano dall’associazione – il sindaco e la sua Giunta dove sono? Da sottolineare anche l’invidiabile posizione dell’ospedale fivizzanese dove i malati possono respirare aria particolarmente adatta a tale malattia, noi ci aspettavamo, in una revisione del piccolo nosocomio (revisione che s’ha da fare) che tale reparto venisse incentivato, insieme a un Pronto Soccorso degno del nome e rispettoso verso quanti vi lavorano in condizioni spesso precarie ed eventualmente insieme ad altra branca della medicina».
E concludono amaramente. «Siamo costretti ad assistere, noi gente comune e cittadini inèrmi ad ogni sorta di disfacimento, eppoi ci si lamenta del fatto che la gente è lontana dalla politica! La verità è che si vuole arrogantemente tenere lontana la gente dalle opzioni politiche per il miserabile piacere degli eletti».
L’organizza la Lega Nord fivizzanese contrariata della decisione sulla chiusura della pneumologia al Sant’Antonio Abate di Fivizzano. « Abbiamo svelato il gioco del Partito democratico sia comunale che regionale – scrive in una nota il segretario di sezione del Carroccio Giovanni Mura- che con la scusa dell’ampliamento del centro di riabilitazione della Fondazione Don Gnocchi stanno smantellando il nostro ospedale».
Mura aggiunge: «il reparto di pneumologia, vanto del nostro ospedale per la posizione strategica di Fivizzano è stato negli anni ridimensionato fino a questa paventata chiusura. I piccoli ospedali di montagna andrebbero salvaguardati e non ridimensionati in quanto sono ultimi presidi per popolazioni che hanno deciso di vivere lontano dalle grandi città».
E qui l’annuncio: «come Lega Nord lanceremo una raccolta firme per ostacolare la chiusura del reparto di pneumologia e interesseremo i nostri consiglieri regionali per fare una dura opposizione in consiglio regionale». Risale all’8 maggio scorso la delibera che prevede la chiusura dei posti letto di pneumologia, attualmente inseriti nell’Area Medica, del presidio ospedaliero fivizzanese, con una dotazione di sei posti letto, che verranno trasferiti all’ospedale delle Apuane di Massa.
Di fatto a Fivizzano verrà cessato il reparto di pneumologia con la soppressione dei ricoveri che riguardano questa specialità mentre continueranno a funzionare i servizi ambulatoriali. I sei posti letto dell’Area Medica verranno invece occupati per patologie di medicina generale.
Di fatto a Fivizzano sparisce uno dei servizi definiti “fiore all’occhiello” del nosocomio cittadino, che alcuni anni fa vantava anche la presenza del reparto di tisiologia, uno dei pochi centri presenti in Toscana. Negli anni ’90 i posti letto disponibili nel reparto composto da pneumologia e tisiologia era di 40 , che sono poi scesi a 16 nel 2008. Fino ad oggi erano 6 i posti letto presenti nell’area medica.
Il no di Forza Italia. «Da sempre seguiamo la sanità – spiega il consigliere regionale di Forza Italia Stefano Magnai insieme al coordinatore regionale dei giovani Juri Gorlandi – con un occhio di riguardo per la provincia di Massa Carrara che sta pagando, con chiusure ed accorpamenti, il buco Asl da 420 milioni di euro. Sul punto della chiusura del reparto di pneumologia noi l' avevamo già previsto, con ampio anticipo nell’agosto scorso, con articoli sulla stampa a supporto del Comitato cittadino di Fivizzano per il futuro dell’ ospedale, che si batte , come Davide contro Golia per far si che a Fivizzano rimanga un ospedale, non solo le mura e la propaganda Asl.Il Pd ci ha da sempre tacciato di essere strumentali, ci spieghi ora con che coraggio chiuderà l' ennesimo reparto di un ospedale sotto attacco da anni e con che coraggio si presenta alla amministrative assicurando "impegno e amore per i cittadini”».
Contraria “Vivere Soliera”. «Ci chiediamo il motivo di una decisione scellerata che priva il piccolo ospedale di Fivizzano di un tale reparto denunciano dall’associazione – il sindaco e la sua Giunta dove sono? Da sottolineare anche l’invidiabile posizione dell’ospedale fivizzanese dove i malati possono respirare aria particolarmente adatta a tale malattia, noi ci aspettavamo, in una revisione del piccolo nosocomio (revisione che s’ha da fare) che tale reparto venisse incentivato, insieme a un Pronto Soccorso degno del nome e rispettoso verso quanti vi lavorano in condizioni spesso precarie ed eventualmente insieme ad altra branca della medicina».
E concludono amaramente. «Siamo costretti ad assistere, noi gente comune e cittadini inèrmi ad ogni sorta di disfacimento, eppoi ci si lamenta del fatto che la gente è lontana dalla politica! La verità è che si vuole arrogantemente tenere lontana la gente dalle opzioni politiche per il miserabile piacere degli eletti».
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