Sicurezza
in duomo a massa
Commemorate le vittime dell’attentato di Manchester
MASSA. Anche Massa ha ricordato e, pianto, le vittime del terribile attentato a Manchester dello scorso 22 maggio che ha causato ben ventitré morti e centoventidue feriti. Lo ha fatto, per un crudele...
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MASSA. Anche Massa ha ricordato e, pianto, le vittime del terribile attentato a Manchester dello scorso 22 maggio che ha causato ben ventitré morti e centoventidue feriti. Lo ha fatto, per un crudele destino, la sera prima di un altro terribile attentato, questa volta a Londra, sabato sera, con altre sette vittime.
Ma torniamo all’evento di venerdì sera in occasione della festa della Repubblica in Duomo, quando si è svolto il concerto organistico in memoria delle vite spezzate, organizzato dalla diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli, con il patrocinio del comune di Massa della provincia e della regione Toscana.
«Non è stato solo un concerto quello che abbiamo vissuto venerdì sera – afferma Don Luca Franceschini presidente dell'Ufficio Liturgico di Massa Carrara – Pontremoli - ma una memoria, un evento oltre le mura della Cattedrale per raggiungere con la voce della musica il cuore di chi è nella sofferenza e l'anima di chi non può più ascoltare le parole. E' stato davvero toccante vedere tante persone convenute oltre alle autorità civili e militari (presenti l'On. Martina Nardi, il Prefetto di Massa Carrara, il Presidente della Provincia di Massa Carrara, il Sindaco di Massa e tanti altri), alle autorità religiose (il Vescovo di Massa Carrara- Pontremoli, il Vescovo emerito, il parroco ortodosso, il pastore metodista, i rappresentanti della comunità islamica), ma soprattutto ascoltare con quale trasporto i tre musicisti (Giorgio Revelli, Matteo Venturini e Ferruccio Bartoletti) hanno interpretato i temi dell'inno britannico, dell'inno europeo e di musiche tradizionali inglesi. La musica ha davvero toccato i cuori e coinvolto tutti in un momento di grande commozione. Gli occhi erano rivolti al grande organo costruito a Manchester da F.Jardine nel 1870, sotto il quale sventolava la bandiera del Regno Unito a ricordare la comunione spirituale. Il Maestro Revelli – continua Don Luca - ha voluto dare una sottolineatura che ampliasse l'unione spirituale a tutta l'Europa, proponendo un'improvvisazione su temi inglesi ed europei in stile francese per ricordare come anche la Francia è stata colpita duramente dal terrorismo e come, al di là dei confini politici, l'Europa sia culturalmente e fraternamente unita nel dolore ma soprattutto nell'impegno contro ogni forma di terrorismo, di violenza e di oppressione».
Dopo i ringraziamenti e i saluti del Vescovo, che ha consegnato la medaglia della Diocesi ai tre musicisti, è stato eseguito l'inno Britannico "God save the Queen" mentre tutti, commossi, ascoltavano in piedi in un rigoroso e rispettoso silenzio.
«Sono lieto che il Consiglio Regionale della Toscana – afferma in una nota il consigliere regionale Giacomo Bugliani - abbia voluto sostenere un'iniziativa di così alto valore culturale e sociale. Ricordare una strage efferata come quella di Manchester è doveroso e farlo attraverso un'iniziativa come questa dimostra come solo la cultura possa aiutare l'uomo a creare una società civile che sappia vivere nell'armonia e nel rispetto».
Sara Lavorini
Ma torniamo all’evento di venerdì sera in occasione della festa della Repubblica in Duomo, quando si è svolto il concerto organistico in memoria delle vite spezzate, organizzato dalla diocesi di Massa-Carrara e Pontremoli, con il patrocinio del comune di Massa della provincia e della regione Toscana.
«Non è stato solo un concerto quello che abbiamo vissuto venerdì sera – afferma Don Luca Franceschini presidente dell'Ufficio Liturgico di Massa Carrara – Pontremoli - ma una memoria, un evento oltre le mura della Cattedrale per raggiungere con la voce della musica il cuore di chi è nella sofferenza e l'anima di chi non può più ascoltare le parole. E' stato davvero toccante vedere tante persone convenute oltre alle autorità civili e militari (presenti l'On. Martina Nardi, il Prefetto di Massa Carrara, il Presidente della Provincia di Massa Carrara, il Sindaco di Massa e tanti altri), alle autorità religiose (il Vescovo di Massa Carrara- Pontremoli, il Vescovo emerito, il parroco ortodosso, il pastore metodista, i rappresentanti della comunità islamica), ma soprattutto ascoltare con quale trasporto i tre musicisti (Giorgio Revelli, Matteo Venturini e Ferruccio Bartoletti) hanno interpretato i temi dell'inno britannico, dell'inno europeo e di musiche tradizionali inglesi. La musica ha davvero toccato i cuori e coinvolto tutti in un momento di grande commozione. Gli occhi erano rivolti al grande organo costruito a Manchester da F.Jardine nel 1870, sotto il quale sventolava la bandiera del Regno Unito a ricordare la comunione spirituale. Il Maestro Revelli – continua Don Luca - ha voluto dare una sottolineatura che ampliasse l'unione spirituale a tutta l'Europa, proponendo un'improvvisazione su temi inglesi ed europei in stile francese per ricordare come anche la Francia è stata colpita duramente dal terrorismo e come, al di là dei confini politici, l'Europa sia culturalmente e fraternamente unita nel dolore ma soprattutto nell'impegno contro ogni forma di terrorismo, di violenza e di oppressione».
Dopo i ringraziamenti e i saluti del Vescovo, che ha consegnato la medaglia della Diocesi ai tre musicisti, è stato eseguito l'inno Britannico "God save the Queen" mentre tutti, commossi, ascoltavano in piedi in un rigoroso e rispettoso silenzio.
«Sono lieto che il Consiglio Regionale della Toscana – afferma in una nota il consigliere regionale Giacomo Bugliani - abbia voluto sostenere un'iniziativa di così alto valore culturale e sociale. Ricordare una strage efferata come quella di Manchester è doveroso e farlo attraverso un'iniziativa come questa dimostra come solo la cultura possa aiutare l'uomo a creare una società civile che sappia vivere nell'armonia e nel rispetto».
Sara Lavorini
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