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Non si sottopone a etilometro Cinquantenne condannato

MASSA. È arrivato fino in cassazione perché era convinto di avere ragione, invece in tutti e tre i gradi di giudizi l’uomo, un cinquantenne massese, si è visto condannare perché ritenuto colpevole...

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MASSA. È arrivato fino in cassazione perché era convinto di avere ragione, invece in tutti e tre i gradi di giudizi l’uomo, un cinquantenne massese, si è visto condannare perché ritenuto colpevole del reato di rifiuto di sottoporsi ai controlli per l'accertamento dell'eventuale stato di ebbrezza conseguente all'uso di bevande alcooliche., Un episodio avvenuto a Massa cinque anni fa. La cassazione a maggio è stata perentoria nel rigettare l’impugnazione: «Il giudice di merito ha rigettato la richiesta di commutazione della sanzione con il lavoro di pubblica utilità, di cui non ricorrevano i presupposti; la pena è stata parametrata sui precedenti specifici dell'imputato e sull'atteggiamento tenuto dallo stesso, indicativo di protervia; la generica doglianza in tema di recidiva non era stata proposta e, in ogni caso, la corte territoriale ha dato atto, appunto, dei precedenti specifici. Né compete alla corte di legittimità ridurre le pene o applicare benefici».
E infine: «Essendo il ricorso inammissibile e non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità alla condanna al pagamento delle spese consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nellamisura in dispositivo. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di duemila euro alla cassa delle ammende».

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