giovedì 8 giugno evento con enzo iacchetti
Assicurazioni, i primi 70 anni dell’Agenzia Andrei
di Luca Barbieri
Settant'anni di lavoro a Carrara tramandato per generazioni
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CARRARA. Settant'anni di lavoro a Carrara tramandato per generazioni, da nonno a nipote, sempre con il solito spirito che non invecchia e guarda avanti. Spegne settanta candeline l'Agenzia Generale di Massa-Carrara Andrei (Generali) e festeggia con un evento a Carrara Fiere, Sala Michelangelo, giovedì 8 giugno (20,30): “La storia siamo noi” con Gianluca Spadoni a presentare e con la partecipazione di Enzo Iacchetti. Settant'anni e non sentirli, o meglio settantuno. Era il 1946 infatti quando Dino Andrei pose il primo mattoncino in quella che è diventata, nella zona apuana, un'agenzia longeva arrivata fino ai nipoti, prima con Ina Assitalia, oggi con il gruppo Generali. «Mio padre Dino – racconta Andrea Andrei – era un calciatore, classe 1910, della Fiorentina, ma durante una partita con la Nazionale si ruppe il menisco. Era il 1933 e da lì iniziò prima come amministrativo, poi come commerciale con Ina». Dino Andrei, fratello di quel Carlo, primo sindaco di Carrara al termine del secondo conflitto mondiale: «“Pipa”, mio zio a cui ero legatissimo», puntualizza Andrea Andrei che nel 1978 subentra al padre. Passano ventidue anni, siamo nel 2000, e in agenzia arrivano anche i figli di Andrea, Alessandra e il fratello Dino (proprio come il nonno). «Un'impresa locale radicata nel territorio», la definisce Andrea Andrei, che oggi conta una quarantina di addetti tra collaboratori e impiegati amministrativi con subagenzie a Marina di Carrara, Massa, Forte dei Marmi, Pontremoli, Aulla e Villafranca e con sede sempre a Carrara. Per la precisione in piazza Garibaldi, dal 1985, dove due anni fa è avvenuto il restyling della sede. Tre generazioni e un'agenzia in cui non poteva mancare la moglie di Andrea Andrei e mamma di Alessandra e Dino, Piera Pieri. «Fu mio nonno – spiega Alessandra – a inventare il pagamento annuo della polizza con trattenuta su stipendio o pensione, prima per il pubblico poi esteso anche per il privato, la delega. Era una cosa pensata per le vedove di guerra. Pensate da mio nonno e poi si sono estese a livello nazionale». «Sì – conferma il padre, Andrea – ebbero uno sviluppo a livello nazionale, il nostro fiore all'occhiello». Settant'anni, dicevamo, settantuno per la precisione, una storia nel mondo delle assicurazioni nata già a metà anni Trenta addirittura, tramandata per generazioni a stretto contatto con il territorio apuano, ma «non restiamo ancorati al passato», osserva Alessandra. «Dobbiamo guardare – continua – a prospettive di crescita e sviluppare il lavoro assistendo il cliente». Uno sguardo verso il futuro e un passaggio di consegne tra contesti lavorativi, e non solo, diversi. «Ora ci sono maggiori difficoltà, bisogna dare sempre qualcosa in più al cliente, bisogna assisterlo sempre dalla polizza al sinistro. Poi c'è l'on line», analizza Alessandra mentre il padre, sorridendo scherza: «Io non uso nemmeno il computer». «Dico – chiosa Andrea Andrei – che viaggiamo su una nave che ha sì un traguardo, ma che significa progredire e non fermarsi».
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