Il dolore
Strutture sportive
Lombardi: «Sulla piscina solo incompetenza e proclami»
AULLA. A pochi giorni dall’appuntamento con le urne, le piscine del centro scolastico sportivo di Quercia, chiuse dall’estate 2013, per un contenzioso legale fra l’allora Amministrazione comunale e...
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AULLA. A pochi giorni dall’appuntamento con le urne, le piscine del centro scolastico sportivo di Quercia, chiuse dall’estate 2013, per un contenzioso legale fra l’allora Amministrazione comunale e la società Pianeta Sport che le gestiva, si confermano il tema più rovente, forse l’unico, della campagna elettorale aullese. E proprio nel momento in cui sembra terminato il duello fra il candidato a sindaco della lista civica "Aulla nel cuore", Roberto Valettini, e l’ex sindaca Silvia Magnani, ricandidatasi alla guida del Comune per la lista civica "Avanti insieme per Aulla", ecco che a rinfocolare gli animi è la candidata a sindaca della lista civica "Idee in Comune", Maria Grazia Lombardi, la quale ritiene la querelle fra gli altri due candidati «il perfetto esempio di quanto andiamo dicendo ai cittadini in questa campagna elettorale: negli ultimi 20 anni incompetenza e disaffezione sono stati il marchio di fabbrica di chi ci ha amministrato. Incompetenza perché l’impianto sportivo di Quercia, nel suo complesso, è stato gestito in maniera disorganizzata e poco funzionale, senza una definizione chiara e ufficiale delle convenzioni esistenti con le società sportive che lo utilizzavano e coi privati che esercitavano la propria attività commerciale, senza chiarezza sui compiti e i confini dell’attività di ciascuno, senza provvedere ad un’attività di supervisione lungimirante ed attenta. Disaffezione perché nonostante i continui richiami e avvertimenti, da parte della società Pianeta Sport, dello stato in cui versavano i locali e la necessità di manutenzioni straordinarie non rimandabili, di cui la stessa società ha dovuto farsi carico pur non rientrando tra i propri impegni contrattuali, si è preferito vivacchiare e tamponare con interventi tardivi e inadeguati facendo lievitare i costi dei lavori in maniera esponenziale».
Maria Grazia Lombardi si chiede: «Di chi dovremmo fidarci oggi? Di quel Pd che dopo Simoncini propone quel Valettini che ha lasciato compiere lo scempio dalla sua amministrazione di bandiera senza battere ciglio, senza un intervento, una proposta, un richiamo al sindaco Simoncini, all’assessore ai lavori pubblici Giovannoni, all’assessore alle attività produttive Silvia Magnani? Oppure dovremmo confidare in Silvia Magnani, allora silente assessore della giunta Simoncini e poi maldestra attrice della favola dei 60 giorni, entro i quali, secondo i suoi proclami, le piscine sarebbero dovute tornare disponibili in tutto il loro splendore ? Vogliamo, poi, parlare dell’affidamento del bando di gara alla Edilsma di Frattamaggiore, senza le autorizzazioni necessarie di antimafia?»
Maria Grazia Lombardi si chiede: «Di chi dovremmo fidarci oggi? Di quel Pd che dopo Simoncini propone quel Valettini che ha lasciato compiere lo scempio dalla sua amministrazione di bandiera senza battere ciglio, senza un intervento, una proposta, un richiamo al sindaco Simoncini, all’assessore ai lavori pubblici Giovannoni, all’assessore alle attività produttive Silvia Magnani? Oppure dovremmo confidare in Silvia Magnani, allora silente assessore della giunta Simoncini e poi maldestra attrice della favola dei 60 giorni, entro i quali, secondo i suoi proclami, le piscine sarebbero dovute tornare disponibili in tutto il loro splendore ? Vogliamo, poi, parlare dell’affidamento del bando di gara alla Edilsma di Frattamaggiore, senza le autorizzazioni necessarie di antimafia?»
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