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Cambia (e riprende) anche il turismo delle seconde case
MASSA. Spiagge larghe e stabilimenti ben curati, quartieri immersi nel verde e un’atmosfera di assoluto relax. È il cocktail vincente dell’offerta turistica della zona di Ronchi-Poveromo, che da...
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MASSA. Spiagge larghe e stabilimenti ben curati, quartieri immersi nel verde e un’atmosfera di assoluto relax. È il cocktail vincente dell’offerta turistica della zona di Ronchi-Poveromo, che da sempre trova la sua clientela più affezionata nei proprietari di seconde case, dato che gli alberghi da queste parti scarseggiano. Qualcosa però è cambiato anche negli ultimi anni: sono diminuiti gli stagionali e sono cresciuti i periodici, con i primi intesi come quei turisti che un tempo trascorrevano sulla costa apuana almeno due mesi, mentre i secondi sono quelli che limitano la loro villeggiatura (in media) ad un paio di settimane. «Certo, l’aumento non periodici non compensa la perdita degli stagionali, ma è pur sempre un segnale di ripresa ben incoraggiante» spiega Stefano Gazzoli, titolare dello stabilimento Sara e presidente Fiba Toscana Nord, il sindacato dei balneari di Confesercenti. Un ricambio che permette di avere un discreto numero di prenotazioni in vista della stagione alle porte, rinvigorite anche da una diversa concezione che il turista può avere della zona di Ronchi. «Visitatori ma anche i residenti ormai hanno capito che è facile arrivare facilmente anche con i mezzi pubblici, così sceglie la nostra offerta, fatta soprattutto di relax e divertimento». Un mix frizzante che ha attraversato generazioni, ammodernandosi ma senza perdere la sua essenza. E visti i numeri, sembra che il cocktail piaccia ancora molto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
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