Gioco
«Beni estimati, farò pagare gli industriali del marmo»
Vannucci parla delle cave: da un punto di vista legale deciderà il giudice Intanto, facciamo arrivare somme ingenti a disposizione di un bilancio partecipato
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CARRARA. . Continuiamo la pubblicazione delle risposte date dai nove candidati a sindaco alle 15 domande del Tirreno. Prima delle domande, a tutti abbiamo chiesto di fornire indicazioni di tipo anagrafico ed economico. Ecco le risposte di Andrea Vannucci, sostenuto da Progressisti Sinistra per Carrara, Carrara Democratica, il Cuore di Carrara e Carrara Giovane.
Sono Andrea Vannucci, 56 anni, separato, laureato in economia, piccolo imprenditore. La mia dichiarazione dei redditi è di 21. 000 euro. Ñon ho mai fatto un condono fiscale e neppure un condono edilizio, Ho una casa a Marina, un terzo di proprietà; una casa ad Avenza ½ di proprietà. Nessuna barca. Ho militato nella Dc nei Popolari nella Margherita e nel Pd.
1)Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?
La spesa per la campagna elettorale sarà di crica 30. 000 euro.
2)Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
Nei primi 100 giorni non è possibile fare provvedimenti d’importanza significativa. La principale attenzione verrà posta alla riorganizzazione della macchina comunale, alla sua semplificazione e apertura verso un sistema più orizzontale al cui centro vi sia il cittadino. Riorganizzare, ottimizzando le professionalità e massimizzando le risorse, il funzionamento della pubblica amministrazione è il primo passo per darsi quegli strumenti necessari per far di Carrara una città più efficiente e più vivibile.
3)Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
Ai carraresi credo manchi un’amministrazione con cui condividere scelte e percorsi perché i meccanismi di attribuzione di risorse, penso al sociale, alla sanità, alla cultura, devono essere migliorati; spesso è mancata una forte regia pubblica che determinasse intenzioni e direzioni. Si è avvertita l’assenza, strumento per rendere partecipe il territorio del suo futuro. Va ricostruita la fiducia e la consapevolezza dei propri mezzi e del proprio valore, che non sono inferiori a nessuno.
4)Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
Attenzione principale sarà posta alla riorganizzazione e riqualificazione di tutto l’esistente, dal tessuto urbano, agli spazi culturali, alle strutture comunali e di valore storico. Rendere efficiente e decoroso ciò che abbiamo, il nostro patrimonio esistente, sarebbe già un grande risultato. Tra le opere che mi piacerebbe realizzare c’è la passeggiata della Madonnina al porto.
5)A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
Noi pensiamo a soluzioni di accoglienza turistica sostenibile, finalizzata alla valorizzazione dei centri storici, al riuso delle strutture esistenti, minimizzando il consumo di suolo e integrandosi con la cultura del territorio. L’accoglienza turistica diffusa è oggi una delle forme più organizzate ed efficaci, attraverso la nascita di associazioni e reti tra operatori dei B&B, delle case vacanze, delle piattaforme tra privati. Va incentivata la riqualificazione e l’apertura delle strutture alberghiere esistenti, concertandola con il rinnovo urbanistico e culturale della città che deve fare da traino, insieme a strategie di marketing territoriale, ad una presenza turistica più forte e variegata. Inoltre su quanto avvenuto anche a La Spezia, la creazione di una stazione marittima con terminal dedicati alla crocieristica, porterebbe altissimi numeri in termini di presenze sopperendo alla carenza di alberghi.
6)Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
Anche da questo punto di vista è necessario riconnettere la frammentazione delle risorse, finora utilizzate a spot, senza progettualità né continuità. Riportare a Carrara il Simposio di scultura penso sia alla portata dell’amministrazione anche in tempi brevi; per la Biennale è diverso, perché l’aspirazione è di farne un evento internazionale collegato alle grandi manifestazioni artistiche europee. Per riportare la Biennale, bisogna costruire un progetto e uno staff in grado di lasciar segno nella realtà artistica europea e avere risonanza internazionale. Per realizzare questo ci vorrà più tempo ma lo consideriamo un obiettivo di legislatura che deve essere raggiunto, un’occasione che la città non può più mancare.
7)I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Non si può considerare Marina e il Centro di Carrara nello stesso modo. Se da una parte Marina gode di una migliore logistica, Carrara ha dalla sua la bellezza della città e il suo potenziale di città artistica e culturale. Bisogna individuare e differenziare target e strategie a seconda del luogo e delle sue qualità/deficit, anche il commercio deve differenziarsi e l’amministrazione evidenziarne le linee guida per ottimizzare le risorse.
Carrara non è più viva, attraente, abitata. Vivacizzare la città e attrarre più residenti sono condizioni decisive anche per il commercio. In ogni caso la diminuzione di strisce blu è la prima azione che si può compiere come segno verso una città più equa e aperta.
8)Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Spero che mi dia il voto chi ancora ha speranza per il futuro di questa città, diverso dall’esistente. Non mi voterà chi vuole continuare l’esistente oppure sfasciare tutto e consegnare la città all’immobilità o peggio, al conflitto sociale.
9) Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara? Perseguire un maggior avvicinamento tra il cittadino e le strutture e i servizi socio-sanitari, con utilizzo di nuovi servizi legati all’uso di tecnologie informatiche e digitali. Potenziare le attività territoriali in seguito alla politica di riduzione dei posti letto voluta dal NOA e creare delle case della salute a Carrara, Avenza e Marina di Carrara e strutture per il primo soccorso. Maggior utilizzo delle cure intermedie, attivare strutture a bassa complessità assistenziale che diano modo di prolungare la degenza al di fuori delle mura ospedaliere; potenziare la sanità di iniziativa e dell’assistenza domiciliare integrata; aumentare gli orari di apertura del centro polispecialistico di Carrara.
10)Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Questo è un obiettivo da raggiungere, certo non facile: il Politeama non è di proprietà del Comune che ha solo l’usufrutto del Teatro. Però è vero che la riqualificazione della città parte anche dal Politeama e dalla sua piazza, entrambi importanti nella nostra storia cittadina. L’impegno non può che essere quello di riuscire a trovare il modo per riconsegnarlo alla città poiché costituisce una parte importante della nostra identità.
11)Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Se da un punto di vista legale potrà stabilirlo solo un giudice, il nostro obiettivo è quello di farli pagare comunque da subito, mettendo quelle ingenti somme a disposizione di un bilancio partecipato da condividere con tutta la città.
12)Quanto è condizionato dai poteri forti?
Ritengo meno di altri. Chi lo è non lo dice… Credo che noi abbiamo dimostrato di essere sufficientemente autonomi e indipendenti.
13)Uno slogan per rilanciare Carrara.
Carrara più equa, più solidale, più sostenibile!
14)Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Realizzare il Poc è obbligatorio se vogliamo dare un ordine urbanistico a questa città. Quando mi sono dimesso era già ad uno stato di avanzamento elevato ma sembra rimasto tutto com’era.
15)Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Pagare il giusto e avere ricadute economiche sulla città, non solo in termini di gettito ma anche di opportunità e lavoro. L’auspicio è che a farlo possano essere le nostre imprese che devono valorizzarsi recuperando un rapporto positivo con tutta la città. (r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Sono Andrea Vannucci, 56 anni, separato, laureato in economia, piccolo imprenditore. La mia dichiarazione dei redditi è di 21. 000 euro. Ñon ho mai fatto un condono fiscale e neppure un condono edilizio, Ho una casa a Marina, un terzo di proprietà; una casa ad Avenza ½ di proprietà. Nessuna barca. Ho militato nella Dc nei Popolari nella Margherita e nel Pd.
1)Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?
La spesa per la campagna elettorale sarà di crica 30. 000 euro.
2)Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
Nei primi 100 giorni non è possibile fare provvedimenti d’importanza significativa. La principale attenzione verrà posta alla riorganizzazione della macchina comunale, alla sua semplificazione e apertura verso un sistema più orizzontale al cui centro vi sia il cittadino. Riorganizzare, ottimizzando le professionalità e massimizzando le risorse, il funzionamento della pubblica amministrazione è il primo passo per darsi quegli strumenti necessari per far di Carrara una città più efficiente e più vivibile.
3)Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
Ai carraresi credo manchi un’amministrazione con cui condividere scelte e percorsi perché i meccanismi di attribuzione di risorse, penso al sociale, alla sanità, alla cultura, devono essere migliorati; spesso è mancata una forte regia pubblica che determinasse intenzioni e direzioni. Si è avvertita l’assenza, strumento per rendere partecipe il territorio del suo futuro. Va ricostruita la fiducia e la consapevolezza dei propri mezzi e del proprio valore, che non sono inferiori a nessuno.
4)Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
Attenzione principale sarà posta alla riorganizzazione e riqualificazione di tutto l’esistente, dal tessuto urbano, agli spazi culturali, alle strutture comunali e di valore storico. Rendere efficiente e decoroso ciò che abbiamo, il nostro patrimonio esistente, sarebbe già un grande risultato. Tra le opere che mi piacerebbe realizzare c’è la passeggiata della Madonnina al porto.
5)A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
Noi pensiamo a soluzioni di accoglienza turistica sostenibile, finalizzata alla valorizzazione dei centri storici, al riuso delle strutture esistenti, minimizzando il consumo di suolo e integrandosi con la cultura del territorio. L’accoglienza turistica diffusa è oggi una delle forme più organizzate ed efficaci, attraverso la nascita di associazioni e reti tra operatori dei B&B, delle case vacanze, delle piattaforme tra privati. Va incentivata la riqualificazione e l’apertura delle strutture alberghiere esistenti, concertandola con il rinnovo urbanistico e culturale della città che deve fare da traino, insieme a strategie di marketing territoriale, ad una presenza turistica più forte e variegata. Inoltre su quanto avvenuto anche a La Spezia, la creazione di una stazione marittima con terminal dedicati alla crocieristica, porterebbe altissimi numeri in termini di presenze sopperendo alla carenza di alberghi.
6)Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
Anche da questo punto di vista è necessario riconnettere la frammentazione delle risorse, finora utilizzate a spot, senza progettualità né continuità. Riportare a Carrara il Simposio di scultura penso sia alla portata dell’amministrazione anche in tempi brevi; per la Biennale è diverso, perché l’aspirazione è di farne un evento internazionale collegato alle grandi manifestazioni artistiche europee. Per riportare la Biennale, bisogna costruire un progetto e uno staff in grado di lasciar segno nella realtà artistica europea e avere risonanza internazionale. Per realizzare questo ci vorrà più tempo ma lo consideriamo un obiettivo di legislatura che deve essere raggiunto, un’occasione che la città non può più mancare.
7)I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Non si può considerare Marina e il Centro di Carrara nello stesso modo. Se da una parte Marina gode di una migliore logistica, Carrara ha dalla sua la bellezza della città e il suo potenziale di città artistica e culturale. Bisogna individuare e differenziare target e strategie a seconda del luogo e delle sue qualità/deficit, anche il commercio deve differenziarsi e l’amministrazione evidenziarne le linee guida per ottimizzare le risorse.
Carrara non è più viva, attraente, abitata. Vivacizzare la città e attrarre più residenti sono condizioni decisive anche per il commercio. In ogni caso la diminuzione di strisce blu è la prima azione che si può compiere come segno verso una città più equa e aperta.
8)Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Spero che mi dia il voto chi ancora ha speranza per il futuro di questa città, diverso dall’esistente. Non mi voterà chi vuole continuare l’esistente oppure sfasciare tutto e consegnare la città all’immobilità o peggio, al conflitto sociale.
9) Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara? Perseguire un maggior avvicinamento tra il cittadino e le strutture e i servizi socio-sanitari, con utilizzo di nuovi servizi legati all’uso di tecnologie informatiche e digitali. Potenziare le attività territoriali in seguito alla politica di riduzione dei posti letto voluta dal NOA e creare delle case della salute a Carrara, Avenza e Marina di Carrara e strutture per il primo soccorso. Maggior utilizzo delle cure intermedie, attivare strutture a bassa complessità assistenziale che diano modo di prolungare la degenza al di fuori delle mura ospedaliere; potenziare la sanità di iniziativa e dell’assistenza domiciliare integrata; aumentare gli orari di apertura del centro polispecialistico di Carrara.
10)Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Questo è un obiettivo da raggiungere, certo non facile: il Politeama non è di proprietà del Comune che ha solo l’usufrutto del Teatro. Però è vero che la riqualificazione della città parte anche dal Politeama e dalla sua piazza, entrambi importanti nella nostra storia cittadina. L’impegno non può che essere quello di riuscire a trovare il modo per riconsegnarlo alla città poiché costituisce una parte importante della nostra identità.
11)Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Se da un punto di vista legale potrà stabilirlo solo un giudice, il nostro obiettivo è quello di farli pagare comunque da subito, mettendo quelle ingenti somme a disposizione di un bilancio partecipato da condividere con tutta la città.
12)Quanto è condizionato dai poteri forti?
Ritengo meno di altri. Chi lo è non lo dice… Credo che noi abbiamo dimostrato di essere sufficientemente autonomi e indipendenti.
13)Uno slogan per rilanciare Carrara.
Carrara più equa, più solidale, più sostenibile!
14)Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Realizzare il Poc è obbligatorio se vogliamo dare un ordine urbanistico a questa città. Quando mi sono dimesso era già ad uno stato di avanzamento elevato ma sembra rimasto tutto com’era.
15)Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Pagare il giusto e avere ricadute economiche sulla città, non solo in termini di gettito ma anche di opportunità e lavoro. L’auspicio è che a farlo possano essere le nostre imprese che devono valorizzarsi recuperando un rapporto positivo con tutta la città. (r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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