Sicurezza
dopo i sigilli
Animosi, mancano sette interventi, slitta la riapertura
Carrara, dopo quasi trenta giorni di lavoro la messa a norma non è ancora ultimata. Parla l’ingegner Alfredo Macerini
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Il cammino per l’adeguamento del Teatro degli Animosi alle norme di legge non è ancora concluso.
Il prossimo giovedì scadono i termini del dissequestro di un mese concesso dal Tribunale di Massa per completare gli interventi prescritti dai Vigili del Fuoco quelli per intenderci che avevano fatto scattare i sigilli sul teatro lo scorso 14 aprile, a 100 giorni dall’inaugurazione e alla vigilia dell’ultimo spettacolo di prosa.
Secondo la procura infatti gli Animosi erano stati riaperti al pubblico senza che fossero rispettate tutte le norme in materia di sicurezza, come avevano segnalato i Vigili del Fuoco presentando un elenco di 120 prescrizioni.
Ma dopo quasi trenta giorni di lavoro, a che punto è la “messa a norma”? Secondo il direttore dei lavori, l’ingegner Alfredo Macerini mancherebbero ormai solo «6 o 7 interventi che però devono essere concordati con la Soprintendenza o i Vigili del Fuoco». Il professionista spiega che si tratta di opere che richiedono «chiarimenti perché riguardano cose che ritenevamo di non dover fare».
Si va dal supporto dell’illuminazione delle barcacce, che è stato rimosso e dovrà essere sostituito, alla porta del primo palchetto di primo ordine: «Ci hanno chiesto di cambiare l’apertura per far uscire gli spettatori in direzione della scala di emergenza. Per noi però è un controsenso perché la via di fuga più veloce e immediata, da quella postazione, è attraverso l’atrio principale» spiega Macerini che parla esplicitamente di «una richiesta assurda su cui si dovrà ragionare». Il tutto perché, insiste l’ingegnere, «al di là delle norme ci sono valutazioni da fare sul posto simulando quello che succede davvero durante un’emergenza».
Insomma alla fine probabilmente per completare la messa a norma del teatro si dovrà aprire una trattativa con i soggetti deputati alle verifiche, dalla Soprintendenza ai Vigili del Fuoco cosa che richiederà una “proroga” del dissequestro e una seconda tranche di lavori.
Cinzia Chiappini
Il prossimo giovedì scadono i termini del dissequestro di un mese concesso dal Tribunale di Massa per completare gli interventi prescritti dai Vigili del Fuoco quelli per intenderci che avevano fatto scattare i sigilli sul teatro lo scorso 14 aprile, a 100 giorni dall’inaugurazione e alla vigilia dell’ultimo spettacolo di prosa.
Secondo la procura infatti gli Animosi erano stati riaperti al pubblico senza che fossero rispettate tutte le norme in materia di sicurezza, come avevano segnalato i Vigili del Fuoco presentando un elenco di 120 prescrizioni.
Ma dopo quasi trenta giorni di lavoro, a che punto è la “messa a norma”? Secondo il direttore dei lavori, l’ingegner Alfredo Macerini mancherebbero ormai solo «6 o 7 interventi che però devono essere concordati con la Soprintendenza o i Vigili del Fuoco». Il professionista spiega che si tratta di opere che richiedono «chiarimenti perché riguardano cose che ritenevamo di non dover fare».
Si va dal supporto dell’illuminazione delle barcacce, che è stato rimosso e dovrà essere sostituito, alla porta del primo palchetto di primo ordine: «Ci hanno chiesto di cambiare l’apertura per far uscire gli spettatori in direzione della scala di emergenza. Per noi però è un controsenso perché la via di fuga più veloce e immediata, da quella postazione, è attraverso l’atrio principale» spiega Macerini che parla esplicitamente di «una richiesta assurda su cui si dovrà ragionare». Il tutto perché, insiste l’ingegnere, «al di là delle norme ci sono valutazioni da fare sul posto simulando quello che succede davvero durante un’emergenza».
Insomma alla fine probabilmente per completare la messa a norma del teatro si dovrà aprire una trattativa con i soggetti deputati alle verifiche, dalla Soprintendenza ai Vigili del Fuoco cosa che richiederà una “proroga” del dissequestro e una seconda tranche di lavori.
Cinzia Chiappini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
