Il Tirreno

Recuperate due case popolari a Mulazzo 

Recuperate due case popolari a Mulazzo 

L’intervento dell’Erp è costato circa 300mila euro. «Così manteniamo anche il centro storico»

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MULAZZO. Il recupero dei borghi storici passa dalla capacità di mantenere inalterato il tessuto abitativo, vivo, in modo da contrastare lo spopolamento e renderlo anche turisticamente attrattivo. Ha voluto trasmettere questo messaggio l’intervento Erp che ha recuperato due alloggi nella parte più vecchia del centro storico del capoluogo comunale. «Un intervento importante – ha affermato Claudio Novoa – che ci ha permesso di realizzare questi appartamenti, ma soprattutto di recuperare parte del patrimonio storico ridando dignità ed identità forte all’interno del borgo di Mulazzo, che inizialmente si trovava in una situazione di degrado. Questo è un modo per rispondere alle esigenze di edilizia residenziale coniugandola con un recupero del territorio. Rappresenta una buona pratica dell’Erp che da una parte cerca di dare risposta alle esigenze dei cittadini, restaurando al contempo». L’intervento nel suo complessivo è costato poco più di 300mila euro, agendo in una restaurazione che ha cercato di rendere ecocompatibile la struttura, isolandola termicamente in modo da abbassare i costi di gestione, rispettando salute ed ambiente, ma inserendola quanto più possibile all’interno del tessuto architettonico locale mediante l’utilizzo del sasso e del legno. «Uno dei nostri obiettivi è il recupero di alloggi nei borghi – sottolinea Luca Panfietti amministratore unico di Erp – Interventi, in corso o già completati, si sono succeduti a Villafranca, Virgoletta, Casola e Pontremoli, con una duplice finalità cercare di sistemare delle famiglie che hanno necessità di alloggio, ma anche risanare parte dei borghi. Una politica che Erp segue da tempo. Ci siamo mossi sul territorio di Mulazzo, su indicazione del sindaco, non solo per questo intervento, ma anche per un altro a Groppoli, su cui investiremo 170 mila euro per la rimozione della copertura d’amianto e ristrutturare l’edificio. È un intervento importante, sempre guardando al benessere ed al risparmio degli occupanti». Il cantiere che realizzerà i dodici nuovi alloggi che verranno recuperati all’interno della palazzina partirà tra dieci giorni, essendo già stato espletato l’iter di gara d’appalto. Le ristrutturazioni sia di Groppoli che di Mulazzo hanno in comune, nella modalità di operazione, la rimozione delle coperture di amianto, un impegno che Erp e amministrazione stanno cercando di portare avanti, anche in considerazione della pericolosità di questo materiale lasciato in stato di abbandono.
Cristiano Borghini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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