Il Tirreno

La mostra

Immagini e fragranze delle cave apuane, in un mix innovativo 

Immagini e fragranze delle cave apuane, in un mix innovativo 

L’intuizione de “I Profumi del Marmo” e il fotografo Lanzardo: un percorso sensoriale per riscoprire le essenze del territorio 

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CARRARA. L’olfatto è il senso per eccellenza legato alla memoria. { il primo vero contatto con la realtà circostante. Nulla insomma sveglia un ricordo quanto un profumo: è questo il leit motiv dell’azienda “I Profumi del Marmo”, nata dalla felice intuizione di una giovane industriale di Carrara, che ha voluto associare il materiale nobile della sua terra ad alcune fragranze che riuscissero ad evocare ricordi ed emozioni che solo questo territorio riesce a trasmettere.
Calacatta, Statuario, Arabescato, Portoro e Bianco Carrara: cinque marmi con declinazioni molto diverse data la loro struttura morfologica e le loro caratteristiche di percezione visiva che vengono associati all’architettura, alla scultura e al mondo del lusso in generale. Cinque declinazioni che raccontano meglio di molte parole il fascino delle Apuane.
Con i Profumi del Marmo territorio e materia si uniscono per diventare essenza, per idealizzare un viaggio tra passato, presente e futuro della storia, testimonianza e veicolo di continuità e permanenza dell’espressione artistica e architettonica dell’uomo. Con la mostra “Il Profumo dell’Anima del Marmo” verrà creato un vero e proprio percorso sensoriale per ritrovare, con le essenze profumate che guideranno il pubblico in visita, le essenze di un territorio incantevole fatto di mare e di montagne; le stesse montagne ricche dell’oro bianco chiamato marmo, materiale pregiato, amato da secoli per la sua bellezza e reso celebre da opere d’arte immortali che lasciano senza parole ancora oggi.
La mostra sarà allestita in collaborazione con Stefano Lanzardo, fotografo professionista nato a La Spezia e attivo dal 1985. Lanzardo è stato a lungo fotografo itinerante di teatro, collaborando con numerosi gruppi italiani e scandinavi. Nel 2010 si è unito alla “Tomaino Factory” associazione di artisti molto attiva sul territorio. La ricerca artistica si è focalizzata principalmente sull’esplorazione del corpo umano, anche nella sua relazione con la natura dando vita a mostre personali esposte in Italia e soprattutto all’estero. Solo per citare alcuni dei Paesi che hanno ospitato le sue opere: Australia, Svezia, Norvegia, Francia.
Ma come nasce questa collaborazione tra due realtà all’apparenza inconciliabili? L’incontro fra Stefano Lanzardo e I Profumi del Marmo è stato un incontro casuale, dettato dal destino, un incontro tra artisti che hanno scoperto di voler intraprendere la stessa strada verso la liberazione dell’anima del marmo, nella comprensione che ogni tipologia di marmo ha un anima, espressione delle sua personalità unica, decisa, morbida, sensuale e coraggiosa.
Ecco dunque che I Profumi del Marmo, assieme al fotografo sopezzino, hanno voluto organizzare una mostra che cerca di liberare l’anima imprigionata all’interno del marmo attraverso la sua immagine e profumo, perché «il profumo ha un’anima che si esprime in ogni corpo», come dicono i loro ideatori. Per quanto si ritenga comunemente, nell’immaginario collettivo, che il marmo sia un materiale “freddo” le profumazioni proposte sono molto sensuali, quasi a voler trasformare l’apparente freddezza di questo nobile materiale, a suo modo altero, in calore. Il profumo infatti, spiegano gli organizzatori, «avendo una sua anima riesce a far rivivere le emozioni e la sensualità del marmo. Il marmo rilascia energia e calore della sua presenza come un anima che prende vita». Ed eccolo quel fascino evocato dal connubio tra olfatto e vista, tra profumo e immagine, ricco in ogni senso delle meraviglie delle Apuane.
 

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