Il Tirreno

I candidati sul palco di Avenza: dalla partecipazione al recupero 

di Cinzia Chiappini
I candidati sul palco di Avenza: dalla partecipazione al recupero 

Le proposte degli aspiranti sindaci nell’incontro voluto dalla Pro Loco e dal gruppo Facebook Sul tavolo diverse soluzioni per l’ex mercato coperto, la palazzina Cat e la Sala Amendola

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CARRARA. È stato un confronto veloce ma non appassionato quello che è andato in scena mercoledì sera in piazza Finelli tra i nove candidati alla guida della città: gli organizzatori, Pro Loco e il gruppo facebook “Sei di Avenza se…” , ce l’hanno messa davvero tutta per vivacizzare la serata, con tanto di valletta e attrice dialettale. I ritmi serrati di questa campagna elettorale però iniziano a farsi sentire sulla “verve” degli aspiranti sindaci, senza trascurare che un confronto a nove è già di per sé macchinoso. Alla fine però Avenza ha avuto finalmente i riflettori puntati addosso come speravano gli organizzatori: davanti a un folto pubblico, i candidati hanno illustrato le loro idee per la frazione. E così Alessandra Caffaz di Rinascita ha proposto di insediare la sede distaccata del municipio nella palazzina ex Cat e di destinare a Casa della Salute o Casa di Riposo la ex Gill, in entrambi i casi previa ristrutturazione; per Andrea Vannucci la sala Amendola deve diventare una «casa delle associazioni» mentre nei pressi della stazione ferroviaria deve sorgere un nuovo parcheggio con un’area commerciale; Andrea Zanetti dal canto suo si è speso molto sul tema della partecipazione, ammettendo la necessità di un ripensamento dei consigli dei cittadini per renderli più efficaci, anche assegnando loro un budget per la programmazione mentre Francesco De Pasquale, sullo stesso tema, ha invitato i cittadini a diventare parte attiva, per dar voce alle esigenze del loro territorio, a iniziare dalla riapertura di villa Ceci, da dove devono sparire le aziende per lasciare spazio a un parco pubblico da realizzare con una perequazione. Per il rilancio della frazione, Claudia Bienaimè ha proposto di attingere ai bandi europei, lanciando un appello per il completamento della Casa della Salute alla ex media Da Vinci, che potrebbe ospitare anche l’Università del Tempo libero. Interpellata sul lascito Crudeli, che prevedeva la costruzione di una casa di riposo nella frazione, Ilaria Paladini ha rilanciato con la realizzazione di un centro di aggregazione; Maurizio Lorenzoni, alla domanda sulla municipalità di Avenza, si è impegnato ad aprire uno sportello del cittadino, per dare voce alle esigenze di chi vive la frazione; Cinzia Bensi, dal canto suo, ha lanciato un duro attacco alle amministrazioni precedenti sottolineando come le tante richieste degli avenzini, e di altri abitanti del territorio, sono sintomo sordità di chi ha guidato finora la città; Gianenrico Spediacci ha rivendicato l’idea dell’anello ferroviario sulle linee dismesse, per far sì che Avenza diventi fulcro dei flussi turistici tra lucchesia, lunigiana e la zona dello spezzino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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