Proteste
Giubilaro: «Rischio stop per il tribunale»
di Libero Red Dolce
Tribunale e Procura si schierano a fianco di Gop e Vpo. Failla: «Senza di loro si fermerebbero tantissimi processi»
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MASSA. In un solo anno, il 2016, 225 processi sono arrivati a sentenza grazie al lavoro di una sola degli 11 giudici onorari in servizio al tribunale di Massa. Tutte persone che in assenza di queste figure non avrebbero ottenuto risposte dalla giustizia.
«Basti pensare che un giudice togato – ha detto il procuratore Aldo Giubilaro, a commento del dato sulle sentenze – ne fa circa 370 in un anno. L’apporto di queste figure è fondamentale per il funzionamento della macchina della giustizia. Non è che sono qui a fare un lavoro che la magistratura non vuole fare. Anzi, contribuiscono a mandare avanti una macchina che è sempre più gravata». Tribunale e Procura di Massa si schierano a difesa del nuovo sciopero, che durerà dal 6 al 10, di Vpo e Got.
A convocare la conferenza stampa è il procuratore Giubilaro nel suo studio insieme alla presidente del tribunale Maria Cristina Failla. Una presa di posizione importante a difesa del ruolo di figure importanti per l’amministrazione della giustizia.
I magistrati onorari sono in totale 20: nove vice procuratori onorari e undici giudici onorari di pace. I giudici togati in servizio sono 15, mentre i procuratori della Repubblica sono 6. Insomma una parte importante, decisiva del tribunale. «Si parla di magistratura onoraria ma in realtà si discute di tutta la giustizia. È una realtà indispensabile, sia in sede ricorrente che giudicante. La mole di lavoro che ogni giorno smaltiscono consente di svolgere con più tranquillità il suo ruolo alla magistratura ordinaria. Voglio ribadire il concetto: sono indispensabili. Persone preparate e serie, che con dedizione fanno il loro lavoro».
Non è la prima volta che i magistrati onorari devono dichiarare lo stato di agitazione. E nelle scorse settimane i danni si sono fatti sentire, con molti procedimenti saltati o rallentati. «Bisogna anche dire che con senso di responsabilità – ha aggiunto Giubilaro – e nonostante lo sciopero hanno continuato a seguire i processi più importanti, assicurando la continuità».
Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente Failla. «L’organico dei togati è da sempre sottostimato – ha dichiarato – e la politica giudiziaria degli ultimi anni ha sempre fatto ricorso alla magistratura ordinaria. Adesso in tribunale ci sono un posto vacante e uno scoperto, e tra poco se ne aggiungerà un altro vacante. C’è uno sforzo di preparazione e formazione anche da parte nostra, quando ci affiancano, che non può essere cancellato. Se vengono utilizzati almeno siano pagati in maniera adeguata».
La presidente ha anche fatto notare come l’Italia sia costretta a pagare risarcimenti molto costosi a chi non ottiene giustizia: «Sono risorse enormi, dovute al fatto che i processi non vengono celebrati e si ha diritto al giusto processo. I risarcimenti sono ben più gravosi di quelli che sono gli stipendi dei magistrati onorari».
Anche tra i giudici ordinari c’è un posto vacante.«Siamo d’accordo con la protesta, la riforma svalorizza il loro lavoro», dicono Failla e Giubilaro. Tutti e cinque i sostituti procuratori hanno firmato il documento che appoggia la protesta.
«Basti pensare che un giudice togato – ha detto il procuratore Aldo Giubilaro, a commento del dato sulle sentenze – ne fa circa 370 in un anno. L’apporto di queste figure è fondamentale per il funzionamento della macchina della giustizia. Non è che sono qui a fare un lavoro che la magistratura non vuole fare. Anzi, contribuiscono a mandare avanti una macchina che è sempre più gravata». Tribunale e Procura di Massa si schierano a difesa del nuovo sciopero, che durerà dal 6 al 10, di Vpo e Got.
A convocare la conferenza stampa è il procuratore Giubilaro nel suo studio insieme alla presidente del tribunale Maria Cristina Failla. Una presa di posizione importante a difesa del ruolo di figure importanti per l’amministrazione della giustizia.
I magistrati onorari sono in totale 20: nove vice procuratori onorari e undici giudici onorari di pace. I giudici togati in servizio sono 15, mentre i procuratori della Repubblica sono 6. Insomma una parte importante, decisiva del tribunale. «Si parla di magistratura onoraria ma in realtà si discute di tutta la giustizia. È una realtà indispensabile, sia in sede ricorrente che giudicante. La mole di lavoro che ogni giorno smaltiscono consente di svolgere con più tranquillità il suo ruolo alla magistratura ordinaria. Voglio ribadire il concetto: sono indispensabili. Persone preparate e serie, che con dedizione fanno il loro lavoro».
Non è la prima volta che i magistrati onorari devono dichiarare lo stato di agitazione. E nelle scorse settimane i danni si sono fatti sentire, con molti procedimenti saltati o rallentati. «Bisogna anche dire che con senso di responsabilità – ha aggiunto Giubilaro – e nonostante lo sciopero hanno continuato a seguire i processi più importanti, assicurando la continuità».
Sulla stessa lunghezza d’onda la presidente Failla. «L’organico dei togati è da sempre sottostimato – ha dichiarato – e la politica giudiziaria degli ultimi anni ha sempre fatto ricorso alla magistratura ordinaria. Adesso in tribunale ci sono un posto vacante e uno scoperto, e tra poco se ne aggiungerà un altro vacante. C’è uno sforzo di preparazione e formazione anche da parte nostra, quando ci affiancano, che non può essere cancellato. Se vengono utilizzati almeno siano pagati in maniera adeguata».
La presidente ha anche fatto notare come l’Italia sia costretta a pagare risarcimenti molto costosi a chi non ottiene giustizia: «Sono risorse enormi, dovute al fatto che i processi non vengono celebrati e si ha diritto al giusto processo. I risarcimenti sono ben più gravosi di quelli che sono gli stipendi dei magistrati onorari».
Anche tra i giudici ordinari c’è un posto vacante.«Siamo d’accordo con la protesta, la riforma svalorizza il loro lavoro», dicono Failla e Giubilaro. Tutti e cinque i sostituti procuratori hanno firmato il documento che appoggia la protesta.
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