Attenzione
«Saranno rimossi i rifiuti dal Lavello»
di Libero Red Dolce
Il Comune convoca tecnici di Asmiu e Consorzio Bonifica A giorni le operazioni. E si aspetta l’intervento straordinario
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MASSA. Verranno rimossi i rifiuti della discarica galleggiante alla foce del Lavello con quella che il vicesindaco Uilian Berti definisce «la procedura ordinaria: il Consorzio bonifica provvederà a rimuoverle dal letto del lavello e poi gli operatori dell’Asmiu potranno passare per raccogliere i rifiuti e portarli in discarica».
La segnalazione di un materasso stagnante sull’acqua del fosso ha prodotto per fortuna i suoi effetti. Il vicesindaco ha chiarito che questi interventi vengono fatti «in maniera regolare», anche se gli abitanti della zona hanno ripetuto più volte che quei cumuli di spazzatura, oltre al materasso anche legname, bottiglie, sacchetti della spazzatura, si trovavano lì da un bel po’. Due ordini di problemi rimangono in campo dunque: la necessità di una sorveglianza che faccia da deterrente all’inciviltà di chi ha scambiato il fiume per una pattumiera e la seconda è proprio la manutenzione dei corsi d’acqua.
Ieri mattina i tecnici del Comune, insieme a quelli dell’Asmiu e del Consorzio hanno dunque verificato la situazione e concordato un intervento. Si interverrà nei prossimi giorni, se non già oggi. Il momentaneo rimbalzo di responsabilità su chi dovesse compiere l’intervento è dovuto anche alla natura dei rifiuti sul fiume.
«La collaborazione tra i due enti c’è sempre stata – spiega Berti – in questo caso c’erano dei materiali ingombranti e dal Consorzio lamentavano di non avere gli strumenti adatti per rimuoverli. Servirà una gru o una pala meccanica, ma il problema è stato risolto».
Il Consorzio provvederà anche alla pulizia di quel tratto dell’alveo e allo sfalcio delle erbacce cresciute. Sono interventi ordinari che non possono comunque risolvere il problema principale. Sul Lavello serve un intervento importante, che ripristini le condizioni precedenti.
«C’è un impegno in questo senso della Regione - garantisce Berti – si aspetta il Documento operativo difesa suolo, che quest’anno non è ancora uscito. Lì sono previsti interventi per un milione sul Lavello, che eseguirà il Consorzio, e di 3 milioni per Casette, per la messa in sicurezza dei versanti montani. Sul Lavello bisognerà fare due adeguamenti dei ponti in prossimità del depuratore, che vanno adeguati sulla portata odierna. Oltre che lo scavo e la sistemazione del letto del fiume e la riprofilatura dell’argine».
La segnalazione di un materasso stagnante sull’acqua del fosso ha prodotto per fortuna i suoi effetti. Il vicesindaco ha chiarito che questi interventi vengono fatti «in maniera regolare», anche se gli abitanti della zona hanno ripetuto più volte che quei cumuli di spazzatura, oltre al materasso anche legname, bottiglie, sacchetti della spazzatura, si trovavano lì da un bel po’. Due ordini di problemi rimangono in campo dunque: la necessità di una sorveglianza che faccia da deterrente all’inciviltà di chi ha scambiato il fiume per una pattumiera e la seconda è proprio la manutenzione dei corsi d’acqua.
Ieri mattina i tecnici del Comune, insieme a quelli dell’Asmiu e del Consorzio hanno dunque verificato la situazione e concordato un intervento. Si interverrà nei prossimi giorni, se non già oggi. Il momentaneo rimbalzo di responsabilità su chi dovesse compiere l’intervento è dovuto anche alla natura dei rifiuti sul fiume.
«La collaborazione tra i due enti c’è sempre stata – spiega Berti – in questo caso c’erano dei materiali ingombranti e dal Consorzio lamentavano di non avere gli strumenti adatti per rimuoverli. Servirà una gru o una pala meccanica, ma il problema è stato risolto».
Il Consorzio provvederà anche alla pulizia di quel tratto dell’alveo e allo sfalcio delle erbacce cresciute. Sono interventi ordinari che non possono comunque risolvere il problema principale. Sul Lavello serve un intervento importante, che ripristini le condizioni precedenti.
«C’è un impegno in questo senso della Regione - garantisce Berti – si aspetta il Documento operativo difesa suolo, che quest’anno non è ancora uscito. Lì sono previsti interventi per un milione sul Lavello, che eseguirà il Consorzio, e di 3 milioni per Casette, per la messa in sicurezza dei versanti montani. Sul Lavello bisognerà fare due adeguamenti dei ponti in prossimità del depuratore, che vanno adeguati sulla portata odierna. Oltre che lo scavo e la sistemazione del letto del fiume e la riprofilatura dell’argine».
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