Lutto
L’addio con la maglia dei Les Anarchistes
Oggi la camera ardente del maestro Nicola Toscano, sabato i funerali: grande dolore e cordoglio
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CARRARA. Suonava con una gestualità inconfondibile. Saliva sul palco, si sistemava e poi, fin dai primissimi accordi, iniziava a dondolarsi, accompagnando i gesti delle dita, della mano e del braccio con tutto il corpo. Nicola Toscano non si limitava a suonare la chitarra. Su quello sgabello era tutto un movimento, un dondolio che interrompeva di tanto in tanto per scrollare la testa all’indietro e allontanarsi dagli occhi i capelli, lunghi, che nella foga della performance gli finivano spesso sul volto. Un musicista a 360° che spaziava dal tango argentino ai canti popolari, con un’anima rock che lo portava a esibirsi nelle piazze, in mezzo alla gente, o a teatro per atmosfere più intime. Diplomato al conservatorio nazionale di Parigi, dove era entrato a seguito di una durissima selezione, aveva una formazione classica. I suoi inizi sono da chitarrista solista ma nel 2001 la sua carriera ha una svolta con la nascita dei Les Anarchistes, la band di cui fu fondatore e che lo porterà in giro per l’Italia e l’Europa, soprattutto in Francia, e a stringere collaborazioni con i grandi della scena musicale come Almamegretta e Antonello Salis. Memorabile il concerto a Parigi in omaggio a Leo Ferrè, davanti ai familiari dello stesso cantautore monegasco. «Un mese fa alla tv nazionale francese Nicola Toscano è stato citato tra i migliori musicisti viventi» rivelano Alessandro Danelli e Max Guerrero amici e colleghi di palco che lo ricordano non solo come un grande artista ma soprattutto come «un uomo straordinariamente buono e generoso, sempre schierato dalla parte dei più deboli, per cui non esitava mai a lottare». Una carriera musicale di livello assoluto, che lo ha portato perfino a esibirsi in Giappone, in un concerto da solista alla chitarra classica. Il tutto senza mai trascurare i suoi alunni. Sì perché Nicola Toscano insegnava alla media Dazzi di Bonascola, scuola a indirizzo musicale ed era tra i curatori del tradizionale saggio musicale di fine anno. Amatissimo dai suoi studenti, molto conosciuto in tutta la provincia e non solo, la notizia della sua scomparsa ha suscitato dolore e profondo rammarico. «Una chitarra, un sorriso e un cuore grande. Ciao Nicola Toscano» ha scritto ieri sul suo profilo Facebook l’onorevole Martina Nardi. Nicola Toscano 55 anni è morto martedì a Parma a causa di un’emorragia celebrale, la seconda dopo quella che lo aveva colpito ad agosto dello scorso anno. Lascia la compagna Ilaria, le sorelle Silvia e Martina e l’anziana madre Anna Maria. Oggi pomeriggio il feretro del chitarrista sarà nella camera ardente all’obitorio di Monterosso a partire dalle 17. In funerali, in forma laica, si terranno sabato dalle 15 con partenza dall’obitorio, in una piazza cittadina, con omaggi musicali di tanti suoi colleghi. E per l’ultimo viaggio, fanno sapere i suoi amici più stretti, Nicola Toscano indosserà la maglia dei Les Anarchistes. Anche il sindaco Angelo Zubbani ha espresso il cordoglio suo e della comunità per questa gravissima perdita.
Cinzia Chiappini
Cinzia Chiappini
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