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Gli spunti dei Mazziniani: «Una giornata d’incontro» 

Gli spunti dei Mazziniani: «Una giornata d’incontro» 

L’intervento dell’associazione di Carrara in vista delle celebrazioni in programma domani «Sia un’occasione per verificare la nostra intelligenza e l’impegno morale»

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CARRARA. L’Associazione Mazziniana di Carrara, da anni, propone alla cittadinanza una riflessione sul 2 giugno, un momento di fondamentale importanza della storia italiana e non solo.
«Non è vero, come sostiene chi vorrebbe appannare la memoria storica, che le ricorrenze perdono significato con il trascorrere del tempo - dicono dall’associazione - Se vogliamo che le celebrazioni continuino ad avere un senso, non devono limitarsi ad un distratto ricordo consolatorio di un contesto storico lontano ma devono trasformarsi in uno stimolo per vivere sempre meglio il presente e il futuro».
Quello su cui l’associazione carrarina dei Mazzianini vuole porgere l’accento è la situazione in cui versa la nostra società, sempre più divisa e messa in difficoltà dai macroproblemi che poi finiscono inevitabilmente per avere ricadute sulla vita di tutti i giorni.
«Oggi la forbice della povertà si è ampliata drammaticamente senza che si faccia qualcosa di concreto per arrestare un’involuzione sociale ed economica ormai a livelli intollerabili, la politica non è più lo strumento di civile mediazione tra le parti sociali ma un groviglio di gruppi di affari, l’ambiente è continuamente sottoposto a scempi incontrollati, il diritto dei cittadini ad un’adeguata tutela della salute e ad un’istruzione accessibile a tutti viene costantemente negato - si legge appunto nella nota diffusa dall’associazione carrarina - In un quadro così desolante è inevitabile che i rapporti quotidiani tra le persone vengano compromessi da una litigiosità che non aiuta a studiare misure condivise per risolvere una crisi che non è solo economica, politica e ambientale ma sociale e morale».
Con la Festa della Repubblica, l’Associazione Mazziniana non vuole invitare la cittadinanza ad un esercizio autoconsolatorio ma, anzi, vuole sollecitarla ad essere parte attiva di un rinnovamento concreto senza cadere né nella rassegnazione né nell’esasperazione. Un’occassione insomma per trovare nuovi spunti di entusiasmo da cui poter ripartire in vista di una società italiana con meno problemi e incertezze.
«Il 2 giugno sia un momento di incontro, di confronto, di progettazione partecipata e condivisa e un’occasione per verificare lo stato della nostra democrazia alla quale dobbiamo dedicare la nostra sensibilità, la nostra intelligenza, le nostre competenze e, soprattutto, il nostro impegno morale» si legge ancora sulla nota.
«Anzi - riprende - l’augurio più vivo dell’Associazione Mazziniana è che sia sempre 2 giugno ogni giorno» conclude la sezione Randolfo Pacciardi dei mazziniani con sede a Carrara, pronta a sollecitare un nuovo dibattito in vista delle celebrazioni di domani per questo settantesimo anniversario della nascita della Repubblica italiana e della sua Costituzione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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