Il Tirreno

la denuncia di un cittadino 

«Filtri luridi, che depurazione fa Gaia?»

«Filtri luridi, che depurazione fa Gaia?»

PODENZANA-. La berreste un’acqua che esce dal rubinetto di colore scuro? Sicuramente no. Ma forse non berreste neppure l’acqua che passa attraverso filtri che si sporcano inesorabilmente dopo 4 mesi....

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PODENZANA-. La berreste un’acqua che esce dal rubinetto di colore scuro? Sicuramente no. Ma forse non berreste neppure l’acqua che passa attraverso filtri che si sporcano inesorabilmente dopo 4 mesi.
Ed è questo che accadrebbe nella casa a Podenzana di Federico Adorni Fontana, originario di Aulla, dove svolge la professione di assicuratore. Per mostrare la situazione nella propria abitazione, il 44enne professionista aullese ha postato alcune foto sulla propria pagina Facebook, foto che immortalano dei filtri che fanno una certa impressione. E a finire sul banco degli imputati è ancora una volta Gaia, la società per azioni interamente pubblica che gestisce gli acquedotti in quasi tutti i Comuni della Lunigiana, escluso Zeri.
A corredo delle foto Federico Adorni Fontana ha scritto quanto segue: «Gaia. Bolletta di conguaglio. All'interno della bolletta le analisi chimico-fisiche dell'acqua, fatte da Gaia stessa, come da foto allegata. Dalle analisi si evince che dai nostri rubinetti sgorga acqua che potrebbe essere imbottigliata. In realtà allego foto dell'acqua che entra in casa mia attraverso un filtro che cambio ogni 4 mesi. Inoltre, leggendo la fattura di Gaia, si evince che esiste anche una voce depurazione, che incide 56 euro su 118 totali». Come si vede, non è senza un pizzico di amara ironia il post dell’assicuratore aullese, il quale, quindi, pone due domande: «Perché le analisi della qualità dell'acqua vengono fatte direttamente da chi gestisce il servizio di erogazione? Viste le foto e lo schifo che entra nelle nostre case attraverso i servizi idrici, per quale motivo dobbiamo pagare una depurazione che non esiste?».
Confidiamo che ora Gaia spa abbia una spiegazione plausibile per le foto rese pubbliche da Federico Adorni Fontana, il quale, interpellato telefonicamente, afferma che «si sta pagando per un servizio fasullo. Inoltre, ora si avvicina l’estate, quindi rischiamo di patire la consueta scarsità di acqua dai rubinetti». Ricordiamo che in una delle scorse serate, a Massa, in 150 sono scesi in piazza per manifestare contro Gaia spa.
Gianluca Uberti

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