La protesta
«Quei ragazzini si sono sdraiati e aspettavano le auto»
MASSA. Lo chiamano Planking ed è una sorta di prova di coraggio. In realtà è una vera e propria follia adolescenziale il cui nome in inglese significa alla lettera "fare la tavola". E consiste nello...
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MASSA. Lo chiamano Planking ed è una sorta di prova di coraggio. In realtà è una vera e propria follia adolescenziale il cui nome in inglese significa alla lettera "fare la tavola". E consiste nello sdraiarsi a terra in luoghi inconsueti o pericolosi, in questo caso sulle strade cittadine percorse da auto. L'intento è dimostrare coraggio, farsi fotografare e filmare in condizione di rischio e levarsi solo all'ultimo per poi apparire sui social. A quanto pare è successo anche a Massa, venerdì sera. In centro Nessuno però ha chiamato le forze dell’ordine, limitandosi a redarguire un gruppetto di dodicenni che si divertiva a sdraiarsi sull’asfalto in attesa dell’arrivo delle vetture. Dopo l’intervento degli adulti i ragazzini invece di smettere quel gioco rischioso si sono spostati un po’ più in là. E più precisamente in via Palestro. Anche qui urli ma nessuna denuncia né a carabinieri e neppure alla polizia.
Ma mentre le forze dell’ordine sono all’oscuro, sia dell’episodio avvenuto venerdì sia di altri simili, su Facebook se ne parla tranquillamente. Con utenti che spiegano nel dettaglio quando hanno visto i ragazzini e quello che stavano facendo. Insomma, non ha le caratteristiche della bufala. E quindi bisogna capire se si è trattato di un caso isolato oppure se questa gang di dodicenni è solita fare cose del genere. Secondo il racconto dei testimoni con loro c’erano anche delle coetanee e questo fa pensare che la prova di coraggio dei maschietti servisse per fare colpo sulle femminucce. Bisogna ricordare però che si rischia la vita. Perché basta davvero niente per essere investiti da un automobilista.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma mentre le forze dell’ordine sono all’oscuro, sia dell’episodio avvenuto venerdì sia di altri simili, su Facebook se ne parla tranquillamente. Con utenti che spiegano nel dettaglio quando hanno visto i ragazzini e quello che stavano facendo. Insomma, non ha le caratteristiche della bufala. E quindi bisogna capire se si è trattato di un caso isolato oppure se questa gang di dodicenni è solita fare cose del genere. Secondo il racconto dei testimoni con loro c’erano anche delle coetanee e questo fa pensare che la prova di coraggio dei maschietti servisse per fare colpo sulle femminucce. Bisogna ricordare però che si rischia la vita. Perché basta davvero niente per essere investiti da un automobilista.
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