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Prete anticipa i soldi dei lavori La Curia dovrà rimborsarlo 

Prete anticipa i soldi dei lavori La Curia dovrà rimborsarlo 

ALBIANO MAGRA. Tira fuori di tasca propria ben 41mila e 430 euro per lavori di restauro dell’oratorio parrocchiale e per il rifacimento del tetto e della facciata della canonica. È lo storico ex...

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ALBIANO MAGRA. Tira fuori di tasca propria ben 41mila e 430 euro per lavori di restauro dell’oratorio parrocchiale e per il rifacimento del tetto e della facciata della canonica. È lo storico ex parroco di Albiano Magra, don Emilio Colò, con una quarantina di anni di sacerdozio nella più popolosa frazione aullese, a esporsi con i suoi averi per la parrocchia a cui tiene tanto, quella di San Martino Vescovo ad Albiano Magra. I lavori si svolgono a cavallo degli anni 2005 e 2006, poi don Colò, giustamente, chiede alla parrocchia di riavere il denaro investito nei lavori di ristrutturazione. Niente da fare. Quindi, inizia l’odissea giudiziaria a suon di carte bollate, con una prima lettera firmata nel 2008 da Gabriele Abate, l’avvocato albianese che tutela l’ex parroco nella vicenda, con cui si chiede la restituzione del denaro. Arriva, poi, l’ingiunzione di pagamento verso la parrocchia e questa si oppone, ma, alla fine, il tribunale di Massa decide di dare ragione al sacerdote nell’udienza del 6 novembre 2014, respingendo l’opposizione proposta dalla parrocchia contro il decreto ingiuntivo.
Il problema è che sono trascorsi quasi tre anni e la parrocchia di San Martino Vescovo, di fatto la Curia, non ha ancora pagato, nonostante la giustizia abbia sentenziato a favore di don Emilio Colò. Di conseguenza, la comunità di Albiano Magra continua a parlare nei bar e nelle piazze di questa vicenda e chissà ancora per quanto. Una vicenda che prende le mosse nei primi anni Duemila, quando don Colò decide di avviare una raccolta fondi per dare il via a opere di restauro della storica chiesa di Sant’Antonio.
I soldi, però, non sono sufficienti e la ditta incaricata di rimettere a posto la parrocchia batte cassa alla porta del parroco per avere il saldo di quanto dovuto. Don Emilio, che di anni ora ne ha 94, ormai prossimo alla pensione, decide che può permettersi di pagare lui e sborsa 41mila e 430 euro. Il sacerdote anticipa la somma mettendola a disposizione della Curia e poco dopo la parrocchia di Albiano Magra vende alcune aree e intasca 240mila euro. Non mancano i denari da restituire all’ex parroco, ma neanche un centesimo viene ridato indietro. Quindi, inizia un contenzioso legale nelle aule giudiziarie. Ed è a quel punto che don Emilio si rivolge al tribunale, quello di Massa per competenza territoriale, e dopo sei anni di lungaggini e rinvii ottiene una sentenza che gli dà ragione. Peccato che dovrà aspettare ancora.
Gianluca Uberti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web