Italia
«Un referendum per scegliere i legali»
Dal caso del reintegro in Esselunga al muro contro muro con la società che gli impedisce di tornarte al posto di lavoro. Fino a un appello di carattere diverso, che riguarda la rappresentanza legale...
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Dal caso del reintegro in Esselunga al muro contro muro con la società che gli impedisce di tornarte al posto di lavoro.
Fino a un appello di carattere diverso, che riguarda la rappresentanza legale dei lavoratori iscritti al sindacato.
Jonathan Milani lancia la sua idea: un referendum in cui siano i lavoratori stessi a scegliere da chi essere rappresentati e difesi nelle aule di giustizia.
«La Cgil ha deciso di interrompere un rapporto che durava da sessant’anni con lo studio Lalli, prima con il padre Ezio e poi con il figlio, l’avvocato Claudio – spiega Milani – Propongo, come già richiesto dal direttivo Filcams un referendum fra tutti i lavoratori iscritti dalla Cgil affinché, democraticamente, siano loro a decidere chi debba difenderli nelle aule di giustizia».
Fino a un appello di carattere diverso, che riguarda la rappresentanza legale dei lavoratori iscritti al sindacato.
Jonathan Milani lancia la sua idea: un referendum in cui siano i lavoratori stessi a scegliere da chi essere rappresentati e difesi nelle aule di giustizia.
«La Cgil ha deciso di interrompere un rapporto che durava da sessant’anni con lo studio Lalli, prima con il padre Ezio e poi con il figlio, l’avvocato Claudio – spiega Milani – Propongo, come già richiesto dal direttivo Filcams un referendum fra tutti i lavoratori iscritti dalla Cgil affinché, democraticamente, siano loro a decidere chi debba difenderli nelle aule di giustizia».
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