La protesta
L’orgoglio apuano al Pride di Arezzo
Migliaia in piazza per i diritti lgbt. Presenti istituzioni e associazioni di Massa, Carrara e Montignoso
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MASSA CARRARA. Diritti per tutti e orgoglio arcobaleno anche dalle apuane. Si sono mossi in tanti dalla provincia di Massa Carrara fino ad Arezzo per partecipare al Pride che si è tenuto nel capolouogo e patrocinato dalla Regione Toscana.
Oltre ai cittadini e alla cittadine che hanno scelto di partecipare liberamente, ad Arezzo hanno sfilato rappresentando varie realtà anche Marina Amedei, dell’associazione Duna, Alessandro Bandoni, presidente della commissione pari opportunità di Carrrara, Elena Pucciarelli dell’associazione lgbt A. Lodre, Nino Ianni dell’Anpi, Sabrina Bertelloni in rappresentanza della Provincia e Eleonora Petracci assessora del comune di Montignoso ed Elena Mosti assessora a Massa.
Il corteo, a cui hanno partecipato migliaia di persone, si è snodato dal Parco del Prato nel centro storico cittadino fino a Corso Italia cuore della città. Accompagnata dal gonfalone della Regione Toscana, la sfilata ha visto la partecipazione di circa seimila persone in rappresentanza delle varie associazioni ma anche di tanti cittadini.
«È il secondo Pride a cui partecipo e come lo scorso anno sento l’onore di rappresentare il mio comune con la fascia tricolore. A un anno dal ddl Cirinnà e dopo aver celebrato diverse unioni civili sono contenta essere qua oggi a rimarcare che l’amore conta, che in uno stato i cittadini devono avere gli stessi diritti e tra questi quello di poter vivere serenamente la propria sessualità Concetti né banali né superati se ci soffermiamo sulle tremende vicende cecene», ha commentato l’assessora di Massa Elena Mosti.
Si dichiarano «felici e orgogliose di essere qui, ad Arezzo, a difendere i diritti di tutti» anche Sabrina Bertelloni ed Elenora Petracci assessora a Montignoso.
Bandoni, presidente delle commissione pari opportunità a Carrara, si dichiara «felice di finire questo mandato con questa occasione con la comunità di cui fa parte». Ancora una volta le associazioni e le istituzioni apuane sono in prima fila per i diritti.
Libero Red Dolce
Oltre ai cittadini e alla cittadine che hanno scelto di partecipare liberamente, ad Arezzo hanno sfilato rappresentando varie realtà anche Marina Amedei, dell’associazione Duna, Alessandro Bandoni, presidente della commissione pari opportunità di Carrrara, Elena Pucciarelli dell’associazione lgbt A. Lodre, Nino Ianni dell’Anpi, Sabrina Bertelloni in rappresentanza della Provincia e Eleonora Petracci assessora del comune di Montignoso ed Elena Mosti assessora a Massa.
Il corteo, a cui hanno partecipato migliaia di persone, si è snodato dal Parco del Prato nel centro storico cittadino fino a Corso Italia cuore della città. Accompagnata dal gonfalone della Regione Toscana, la sfilata ha visto la partecipazione di circa seimila persone in rappresentanza delle varie associazioni ma anche di tanti cittadini.
«È il secondo Pride a cui partecipo e come lo scorso anno sento l’onore di rappresentare il mio comune con la fascia tricolore. A un anno dal ddl Cirinnà e dopo aver celebrato diverse unioni civili sono contenta essere qua oggi a rimarcare che l’amore conta, che in uno stato i cittadini devono avere gli stessi diritti e tra questi quello di poter vivere serenamente la propria sessualità Concetti né banali né superati se ci soffermiamo sulle tremende vicende cecene», ha commentato l’assessora di Massa Elena Mosti.
Si dichiarano «felici e orgogliose di essere qui, ad Arezzo, a difendere i diritti di tutti» anche Sabrina Bertelloni ed Elenora Petracci assessora a Montignoso.
Bandoni, presidente delle commissione pari opportunità a Carrara, si dichiara «felice di finire questo mandato con questa occasione con la comunità di cui fa parte». Ancora una volta le associazioni e le istituzioni apuane sono in prima fila per i diritti.
Libero Red Dolce
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