Gioco
«Lo studio Valettini conosce bene perché fu chiuso»
L’ex sindaca Magnani contrattacca l’avvocato candidato «La risoluzione fu decisa in consiglio dove c’erano i suoi»
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QUERCIA. Si apre un fronte che promette di essere molto caldo in questa campagna elettorale, quello relativo alle piscine del centro scolastico sportivo di Quercia di Aulla, chiuso dall’estate 2013 per un contenzioso legale fra l’allora Amministrazione comunale e la società Pianeta Sport che gestiva le piscine del centro.
Ieri il candidato a sindaco della lista civica “Aulla nel cuore” , Roberto Valettini, addebitava la mancata riapertura del centro alla ex sindaca Silvia Magnani, ora quest’ultima, nuovamente candidatasi a sindaca per la lista civica “Avanti insieme per Aulla” , va al contrattacco.
Silvia Magnani affonda il colpo: «Non so se il signor Valettini candidato conosce l’avvocato Valettini, ma credo che dovrebbero parlarsi per condividere le informazioni e chiarire le rispettive responsabilità. L’avvocato Valettini, infatti, dimentica che la risoluzione della concessione con la Pianeta Sport, a causa degli ingenti debiti accumulati nei confronti del Comune, fu decisa dall’Amministrazione comunale in cui dettavano legge i suoi amici e compagni del Pd come l’ex consigliere Giovannoni, oggi candidato nella sua lista. Guarda caso la consulenza legale sul contenzioso era stata affidata proprio allo studio di Valettini, ma, evidentemente, qualcosa era andato storto, perché la Pianeta Sport aveva impugnato il provvedimento del Comune e il Tar aveva dato ragione alla società: era sbagliata l’impostazione giuridica, in quanto la decisione era stata presa dalla giunta comunale e non dal dirigente. Lo studio, evidentemente, non aveva ben studiato le carte e le piscine restarono chiuse non certo per colpa del sindaco Silvia Magnani» aggiunge la ex prima cittadina aullese, la quale cita la transazione, redatta da Valettini stesso nel 2014, che avrebbe dovuto portare alla riapertura del centro.
«Quella che l’avvocato Valettini chiama “la soluzione” prevedeva: tutti i lavori di ripristino della struttura, ferma da anni, a carico del Comune; il prolungamento della concessione; l’ipotesi di revisione (cioè l’aumento) delle tariffe a carico dei cittadini; la discussione sul credito del Comune rinviata alla scadenza della concessione. Non stupisce che la Pianeta Sport – prosegue Silvia Magnani – fosse ansiosa di firmare l’accordo: non occorre essere luminari del diritto, ma ci vuole poco per capire che alla scadenza della concessione, nessuno avrebbe più pagato al Comune quanto dovuto. La Pianeta Sport, infatti, era una società a responsabilità limitata, che aveva come unica attività la gestione delle piscine di Aulla. Finita la concessione, la società poteva fallire con tanti saluti ai quattrini dei contribuenti. Ancora più incredibile che il candidato Valettini abbia dimenticato quello che è successo dopo. Con Silvia Magnani sindaco il Comune è rientrato in possesso dell’impianto e ha incassato oltre 60mila euro, vincendo la causa presso il Tribunale di Massa contro la Pianeta Sport che, guarda caso, è fallita». In conclusione fa una rapida sintesi di quanto fatto quando era lei alla guida del Comune di Aulla: «Con la mia Amministrazione non solo siamo tornati in possesso delle piscine, abbiamo rifatto i progetti di messa in sicurezza dell’impianto, abbiamo trovato i finanziamenti per realizzare i lavori e li abbiamo appaltati».
Ieri il candidato a sindaco della lista civica “Aulla nel cuore” , Roberto Valettini, addebitava la mancata riapertura del centro alla ex sindaca Silvia Magnani, ora quest’ultima, nuovamente candidatasi a sindaca per la lista civica “Avanti insieme per Aulla” , va al contrattacco.
Silvia Magnani affonda il colpo: «Non so se il signor Valettini candidato conosce l’avvocato Valettini, ma credo che dovrebbero parlarsi per condividere le informazioni e chiarire le rispettive responsabilità. L’avvocato Valettini, infatti, dimentica che la risoluzione della concessione con la Pianeta Sport, a causa degli ingenti debiti accumulati nei confronti del Comune, fu decisa dall’Amministrazione comunale in cui dettavano legge i suoi amici e compagni del Pd come l’ex consigliere Giovannoni, oggi candidato nella sua lista. Guarda caso la consulenza legale sul contenzioso era stata affidata proprio allo studio di Valettini, ma, evidentemente, qualcosa era andato storto, perché la Pianeta Sport aveva impugnato il provvedimento del Comune e il Tar aveva dato ragione alla società: era sbagliata l’impostazione giuridica, in quanto la decisione era stata presa dalla giunta comunale e non dal dirigente. Lo studio, evidentemente, non aveva ben studiato le carte e le piscine restarono chiuse non certo per colpa del sindaco Silvia Magnani» aggiunge la ex prima cittadina aullese, la quale cita la transazione, redatta da Valettini stesso nel 2014, che avrebbe dovuto portare alla riapertura del centro.
«Quella che l’avvocato Valettini chiama “la soluzione” prevedeva: tutti i lavori di ripristino della struttura, ferma da anni, a carico del Comune; il prolungamento della concessione; l’ipotesi di revisione (cioè l’aumento) delle tariffe a carico dei cittadini; la discussione sul credito del Comune rinviata alla scadenza della concessione. Non stupisce che la Pianeta Sport – prosegue Silvia Magnani – fosse ansiosa di firmare l’accordo: non occorre essere luminari del diritto, ma ci vuole poco per capire che alla scadenza della concessione, nessuno avrebbe più pagato al Comune quanto dovuto. La Pianeta Sport, infatti, era una società a responsabilità limitata, che aveva come unica attività la gestione delle piscine di Aulla. Finita la concessione, la società poteva fallire con tanti saluti ai quattrini dei contribuenti. Ancora più incredibile che il candidato Valettini abbia dimenticato quello che è successo dopo. Con Silvia Magnani sindaco il Comune è rientrato in possesso dell’impianto e ha incassato oltre 60mila euro, vincendo la causa presso il Tribunale di Massa contro la Pianeta Sport che, guarda caso, è fallita». In conclusione fa una rapida sintesi di quanto fatto quando era lei alla guida del Comune di Aulla: «Con la mia Amministrazione non solo siamo tornati in possesso delle piscine, abbiamo rifatto i progetti di messa in sicurezza dell’impianto, abbiamo trovato i finanziamenti per realizzare i lavori e li abbiamo appaltati».
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