Il Tirreno

la conferenza dei cinque stelle 

«Se vinciamo noi, a casa i vertici di Amia e Apuafarma»

di Luca Barbieri

CARRARA. «Se vinciamo a casa i vertici di Amia e Apuafarma» e «no ad altre partecipate».Sono questi i messaggi dei Cinque Stelle sulla questione partecipate. Sono chiare le linee guida del Movimento...

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CARRARA. «Se vinciamo a casa i vertici di Amia e Apuafarma» e «no ad altre partecipate».
Sono questi i messaggi dei Cinque Stelle sulla questione partecipate. Sono chiare le linee guida del Movimento Cinque Stelle in caso di vittoria alla tornata elettorale dell'11 giugno: fuori chi ricopre incarichi politici dalle partecipate, competenza, trasparenza e niente privatizzazione dei servizi, su tutti raccolta di rifiuti e acqua. A casa, poi, gli amministratori delle partecipate che il Comune controlla interamente, sulle altre invece bisognerà valutare anche con gli altri enti. A finire nel mirino pentastellato, in particolar modo, ci sono le gestioni di Amia e Gaia, ma più generalmente, tutte le partecipate carraresi e la loro gestione durante «non solo l'ultima amministrazione, ma anche le precedenti», come ha precisato il candidato sindaco Francesco De Pasquale. Una posizione dei Cinque Stelle di Carrara sulle partecipate, quindi, contraria «rispetto al Pd nazionale, regionale e comunale – ha spiegato il Cinque Stelle Matteo Martinelli – che propende da anni per la privatizzazione del servizio idrico e della raccolta rifiuti». «Bisogna recuperare spazi di efficienza persi dalla politica attraverso politiche clientelari. Non è possibile che i cittadini paghino bollette dell'acqua tra le più care d'Italia. Questo è un fallimento del Pd. Bisogna lavorare per avere servizi di qualità e tariffe vantaggiose», ha tuonato il consigliere, a cui, in caso di vittoria Cinque Stelle alle elezioni, spetterà il compito del bilancio. Privatizzazioni. «Già nel 2011 Gaia era stata oggetto di un processo avanzato di privatizzazione da parte della Regione», ha detto Martinelli. «Prima – ha proseguito poi su Amia e raccolta rifiuti – volevano l'accorpamento con Pisa, Lucca e Livorno, ostacolato dal sindaco di Livorno Nogarin e dalla proposta di legge del nostro consigliere regionale Giacomo Giannarelli. Solamente la gara – ha fatto notare Martinelli – per la raccolta di rifiuti vale 7 miliardi di euro». Criteri di nomina. Privatizzazione dei servizi sul banco del Movimento, ma non solo. «Gli amministratori delle aziende pubbliche sono persone di partito: stravolgeremo – ha continuato – i criteri adottati fino adesso da Pd e Psi. Tutti i cittadini potranno iscriversi sul sito del Comune mandando il curriculum», puntualizzando prontamente che «queste cose sono incardinate già in una nostra proposta di delibera datata 2015». «Zanetti – ha concluso De Pasquale – ha aderito alla campagna “Sai chi voti”, dovrebbe quindi chiedere le dimissioni di chi ricopre quei ruoli. Ma Zanetti dov'era quando fallivano Cermec ed Erre Erre? Chiediamo ai cittadini di avere memoria, le aziende sono un patrimonio pubblico da non trattare come un carrozzone: no a ulteriori dissesti al bilancio comunale».

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