La protesta
Tinta di verde l’isola ecologica «Sembra un campo da tennis»
di Manuela D’Angelo
L’amministrazione fa dipingere lo spazio sotto il municipio e i consiglieri improvvisano un doppio Ironia sul web, il sindaco Volpi si difende: «Troppe polemiche, abbiamo cantieri aperti ovunque»
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MASSA. Campo di Wimbledon sotto il comune di Massa, e non manca la partita provocatoria dei consiglieri comunali, con racchette, palline da tennis e pubblico sugli spalti. In realtà si tratta dell’isola ecologia prevista da Asmiu per il conferimento dei rifiuti dei residenti del centro storico, però è verde, rettangolare e non passa inosservata.
Scoppia un caso “social” dopo la tinteggiatura di verde acceso di una porzione di strada, proprio sotto l’atrio di palazzo civico, area pedonale adibita “all’astronave” del porta a porta. Cittadini divertiti, a tratti “disgustati”, critici e in vena di prendere in giro l’ideatore di quello che viene definito un “orrore”, un “cazzotto in un occhio”, un “obbrobrio senza senso” ed “ennesima dimostrazione della scarsa attenzione per la città e il suo decoro”. Abbiamo riportato soltanto i commenti più “gentili” apparsi su Facebook in questi due giorni, ma ovviamente c’è anche chi si sbilancia in offese contro l’amministrazione e richieste di dimissioni dell’intera giunta comunale; chi chiede conto delle spese per il lavoro effettuato, come la vice presidente dell’associazione Massa città nuova, Manuela Angeli, e chi vorrebbe vedere il sindaco in persona sborsare i soldi per ripulire dal verde la strada. L’astronave, così viene chiamata anche da Asmiu, è un grande cassonetto, lungo e stretto, dove soltanto i residenti del centro storico possono conferire i loro rifiuti, tramite carta elettronica.
Da quando è partito il servizio del porta a porta in centro, l’astronave è “apparsa” a giorni alterni sotto il comune di Massa, ma l’area non è mai stata delimitata e così, più di una volta, è stato necessario l’intervento dei vigili urbani, per rimuovere auto parcheggiate e motorini. «Avevamo necessità- spiega il sindaco di Massa Alessandro Volpi- di rendere più visibile quell’area, più sicura e più protetta. Ho dato mandato agli uffici di intervenire. L’area verrà circondata di panchine e abbellita. Non capisco, francamente, tutta questa polemica”. Il sindaco Volpi, costretto suo malgrado a parlare del campo di Wimbledon sotto il comune di Massa, replica: “Stiamo portando avanti decine di interventi importanti, ai Ronchi stiamo mettendo mano alla piazza, a Marina di Massa la piantumazione di nuove palme lungomare; abbiamo sistemato il pontile e stiamo provvedendo al mercato della Partaccia. Se consiglieri e cittadini vogliono vedere soltanto che abbiamo tinteggiato di verde un pezzo di strada, facciano pure”.
Ma l’opposizione non si lascia sfuggire la golosa opportunità di criticare l’amministrazione e così eccoli, un’ora prima dell’apertura del consiglio comunale, pronti, alcuni consiglieri, ad iniziare un doppio di tennis, vestiti sportivi, con cappellini e polsiere, nella piazzola per la raccolta dei rifiuti. Montano una rete e chiamano anche un guardalinee: Stefano Caruso di Toscana Attiva, che ha denunciato il fatto alla Sovrintendenza, contro Andrea Ofretti (Arancioni); poi Giancarlo Casotti (PSI) e Riccardo Ricciardi (M5S) sfidano Fabrizio Brizzi (Arancioni). Passa anche Alessandro Amorese, rappresentante regionale di Fratelli d’Italia che porta un pallone: «Va bene il tennis- dice- ma a qualcuno piace anche il calcetto».
Insomma la voglia di fare due tiri a tennis prende proprio tutti: «Vorrei ringraziare il sindaco Volpi- commenta Brizzi- per aver creato un’area ricretaiva, adatta a noi consiglieri, da utilizzare prima delle sedute. Saremo meno stressati». «Adesso abbiamo capito dove sono finiti i soldi per lo sport a Massa- dice ironico Ofretti- chiederemo il rendiconto delle spese».
La gente si ferma a guardare, gli automobilisti passano e si lasciano andare, in un caso, al grido «Vergogna!». Gioco, partita, incontro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Scoppia un caso “social” dopo la tinteggiatura di verde acceso di una porzione di strada, proprio sotto l’atrio di palazzo civico, area pedonale adibita “all’astronave” del porta a porta. Cittadini divertiti, a tratti “disgustati”, critici e in vena di prendere in giro l’ideatore di quello che viene definito un “orrore”, un “cazzotto in un occhio”, un “obbrobrio senza senso” ed “ennesima dimostrazione della scarsa attenzione per la città e il suo decoro”. Abbiamo riportato soltanto i commenti più “gentili” apparsi su Facebook in questi due giorni, ma ovviamente c’è anche chi si sbilancia in offese contro l’amministrazione e richieste di dimissioni dell’intera giunta comunale; chi chiede conto delle spese per il lavoro effettuato, come la vice presidente dell’associazione Massa città nuova, Manuela Angeli, e chi vorrebbe vedere il sindaco in persona sborsare i soldi per ripulire dal verde la strada. L’astronave, così viene chiamata anche da Asmiu, è un grande cassonetto, lungo e stretto, dove soltanto i residenti del centro storico possono conferire i loro rifiuti, tramite carta elettronica.
Da quando è partito il servizio del porta a porta in centro, l’astronave è “apparsa” a giorni alterni sotto il comune di Massa, ma l’area non è mai stata delimitata e così, più di una volta, è stato necessario l’intervento dei vigili urbani, per rimuovere auto parcheggiate e motorini. «Avevamo necessità- spiega il sindaco di Massa Alessandro Volpi- di rendere più visibile quell’area, più sicura e più protetta. Ho dato mandato agli uffici di intervenire. L’area verrà circondata di panchine e abbellita. Non capisco, francamente, tutta questa polemica”. Il sindaco Volpi, costretto suo malgrado a parlare del campo di Wimbledon sotto il comune di Massa, replica: “Stiamo portando avanti decine di interventi importanti, ai Ronchi stiamo mettendo mano alla piazza, a Marina di Massa la piantumazione di nuove palme lungomare; abbiamo sistemato il pontile e stiamo provvedendo al mercato della Partaccia. Se consiglieri e cittadini vogliono vedere soltanto che abbiamo tinteggiato di verde un pezzo di strada, facciano pure”.
Ma l’opposizione non si lascia sfuggire la golosa opportunità di criticare l’amministrazione e così eccoli, un’ora prima dell’apertura del consiglio comunale, pronti, alcuni consiglieri, ad iniziare un doppio di tennis, vestiti sportivi, con cappellini e polsiere, nella piazzola per la raccolta dei rifiuti. Montano una rete e chiamano anche un guardalinee: Stefano Caruso di Toscana Attiva, che ha denunciato il fatto alla Sovrintendenza, contro Andrea Ofretti (Arancioni); poi Giancarlo Casotti (PSI) e Riccardo Ricciardi (M5S) sfidano Fabrizio Brizzi (Arancioni). Passa anche Alessandro Amorese, rappresentante regionale di Fratelli d’Italia che porta un pallone: «Va bene il tennis- dice- ma a qualcuno piace anche il calcetto».
Insomma la voglia di fare due tiri a tennis prende proprio tutti: «Vorrei ringraziare il sindaco Volpi- commenta Brizzi- per aver creato un’area ricretaiva, adatta a noi consiglieri, da utilizzare prima delle sedute. Saremo meno stressati». «Adesso abbiamo capito dove sono finiti i soldi per lo sport a Massa- dice ironico Ofretti- chiederemo il rendiconto delle spese».
La gente si ferma a guardare, gli automobilisti passano e si lasciano andare, in un caso, al grido «Vergogna!». Gioco, partita, incontro.
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