Italia
Raid contro la pizzeria, danneggiato il dehor
I proprietari della O’ Vesuvio hanno presentato denuncia: «Sappiamo chi è stato». Il locale doveva aprire l’area sulla spiaggia a inizio giugno: «Lavoro buttato via»
MARINA DI MASSA. Una settimana di lavoro buttata via in poche ore. L’area attrezzata sulla spiaggia del ristorante pizzeria O’ Vesuvio non aprirà più i battenti il primo giugno, ma dovrà aspettare qualche giorno. E questo ritarderà l’inaugurazione della stagione estiva. Tutto per colpa di qualcuno che si è divertito a staccare dalla sabbia i piastroni in cemento dove dovevano poggiare i tavolini destinati alla clientela. Chi è stato? Sicuramente non si tratta di vandali, ma sembra più il dispetto di qualcuno a cui dava fastidio la novità. I titolari della pizzeria nella denuncia che hanno presentato ai carabinieri di Marina hanno anche ipotizzato chi può essersi spinto a tanto.
I danni non sono di poco conto. Ma a dar fastidio è la brutalità del gesto, che ha vanificato giornate intere di lavoro: «Da decina di giorni stavamo installando i blocchi - spiega un collaboratore del locale -, eravamo ormai a buon punto e stavamo pensando di completare la pavimentazione entro l’inizio della prossima settimana. Invece questa mattina (ieri, ndr) quando siamo arrivati abbiamo visto il macello che avevano combinato. Io spero che i colpevoli vengano identificati perché questo è un gesto inqualificabile».
Per il ristorante di lungomare Vespucci è un bel problema, perché i gestori hanno investito tempo e denaro in questa miglioria per permettere ai clienti di mangiare sulla spiaggia. «Evidentemente - continua il collaboratore - abbiamo dato fastidio a qualcuno e hanno pensato bene di intralciare il nostro lavoro. Ma non ci riusciranno perché, seppure in ritardo rispetto alle previsioni, inaugureremo la sala all’aperto lo stesso.
E adesso c’è anche la denuncia ai carabinieri. I militari si sono messi subito a indagareperché la pista indicata dai titolari è precisa: non si tratta di vandali, ma di una vera e propria intimidazione. Nulla a che fare con estorsioni o malavita organizzata, però. Una questione più terra terra, ma non per questo da prendere sotto gamba. L’indagine potrebbe essere agevolata dalle telecamere che si trovano sul pontile: gli inquirenti sperano che gli occhi elettronici siano riusciti a riprendere qualcosa, magari il mezzo utilizzato dai vandali per raggiungere il locale. Sempre che sia stato utilizzato un mezzo.
Ieri mattina, dopo il comprensibile sconforto, i dipendenti della O’ Vesuvio si sono nuovamente rimboccati le maniche e hanno spostato i blocchi di cemento che sono stati divelti. Insomma, si riparte da zero dando un occhio al calendario. Entro l’11 giugno il nuovo taglio del nastro. A meno di altri spiacevoli imprevisti.
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