La protesta
«Per prima cosa metterò in sicurezza le scuole»
Ilaria Paladini: priorità anche alla prevenzione del rischio idrogeologico «Carrara deve recuperare la funzione urbana e la vocazione di città della cultura»
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CARRARA.
Proseguiamo la pubblicazione delle risposte date dai nove candidati a sindaco alle 15 domande del Tirreno. Prima delle domande, a tutti abbiamo chiesto di fornire indicazioni di tipo anagrafico ed economico. Ilaria Paladini è sostenuta dal lista La Comune.
Mi chiamo llaria Paladini, ho 35 anni, un compagno e una figlia di 8 anni. Laureata in Scienze Politiche con il massimo dei voti all’Università di Pisa e Laureanda in Scienze della Formazione all’Università di Firenze. Lavoro come insegnante precaria nella scuola primaria. Il mio reddito dichiarato nel 2016 è 11. 973 euro Lordi.
Non ho mai usufruito di condono ne’fiscale ne’edilizio. Possiedo in comporprietà un abitazione ad Avenza in cui vivo io con la mia famiglia e i miei genitori che sono intestatari del mutuo per l’acquisto della stassa.
Ho un’auto Lancia Y di 3 anni, non ho la barca. Ho militato nel partito di Rifondazione Comunista.
Ecco le domande
1)Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?
Meno di duemila euro
2) Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
Darei l’indirizzo politico all’ufficio del marmo di avviare l’immediata verifica della reale consistenza dei beni estimati, quale era, dunque, nel 1731. Il loro recupero al patrimonio civico porterà importanti entrate alle casse del comune e faciliterà la razionalizzazione dei bacini marmiferi, anche in termini di sicurezza.
Verificherei la reale situazione contabile del Comune e delle aziende controllate (non credo sia oro tutto quello che luccica), premessa imprescindibile per una riflessione documentata e realistica sul bilancio triennale e sul piano degli investimenti. Aprirei un confronto immediato e serrato con la Regione sui temi della sanità e del marmo.
3)Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
Carrara deve recuperare la funzione urbana degna sia della sua storia che di un capoluogo di provincia. La sua vocazione è essere una città della cultura. A ciò possono sicuramente contribuire la valorizzazione e il potenziamento dell’Accademia di Belle Arti e la rivitalizzazione della filiera del marmo, propria della nostra tradizione più autentica e caratterizzante.
4)Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
La priorità assoluta spetta alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
5)A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
Non ha alcun senso autorizzare l’apertura di nuovi alberghi se, poi, devono trasformarsi in appartamenti o in residence. Innanzitutto, Carrara deve farsi meta di turismo culturale.
Non ha senso mettere il carro davanti ai buoi: il processo di trasformazione in senso di valorizzazione culturale è necessariamente graduale, non immediato, che procede parallelamente con la riqualificazione urbana.
6)Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
Penso sia possibile. Anche in questo caso, però, occorre predisporne le basi, costruirne le premesse. Diversamente, saremo sempre e ancora dipendenti (e colonizzati) dai vari curatori, per poi piangere sul denaro speso e ogni volta ricominciare da capo.
Occorre riflessione e collaborazione, permanenti e sistematiche, tra tutti i soggetti operativi nel campo delle arti plastiche e visive (Accademia, Assessorato, Fondazione Crc, privati) e condividere un programma almeno triennale di iniziative ed eventi.
7)I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Il piano può anche essere rivisto ma il problema centrale è dare funzioni importanti al centro cittadino. Gli insegnamenti dell’Accademia nelle palazzine di Monterosso (altrimenti destinate al degrado), qualificati servizi sanitari nel monoblocco, valorizzazione del San Giacomo (oggi praticamente abbandonato) sono alcuni degli interventi strutturali necessari.
8)Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Mi aspetto di essere votata dai molti giovani che vivono la mia stessa condizione e da tutti coloro che vogliono una sinistra vera, non compromessa con poteri forti, liberismo e padronato. Questi ultimi, sicuramente, non mi voteranno.
9)Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara?
Carrara non deve perdere la sua vocazione sanitaria e deve avere un presidio territoriale complementare al NOA con specializzazioni d’avanguardia; bisogna realizzare al più presto le due Case della salute pubbliche di tipo complesso previste ad Avenza e Carrara: è necessario mantenere in attività e potenziare la struttura socio-sanitaria di Marina di Carrara ed anche avviare i lavori per una celere installazione della Risonanza Magnetica al Monoblocco.
Bisogna ottenere il potenziamento tecnologico e di personale di Radioterapia e Radiologia, in modo che il servizio possa avere una durata lavorativa di dodici ore al giorno, abbattendo in tal modo le liste di attesa e supportando le Case della salute pubbliche. Va potenziata la diagnostica prevedendo la PET-TAC a Monterosso.
10)Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Non è mia abitudine prendere impegni che non so se sarò in grado di mantenere. Se diventerò sindaco manterrò questa mia linea di condotta. Purtroppo mi risulta che la situazione sia molto compromessa.
Un teatro con le caratteristiche del Politeama avrebbe una funzione di importanza non solo cittadina, con un potenziale bacino d’utenza che potrebbe interessare tre province con relative città e capoluoghi. Si tratta di una sfida da affrontare assieme a Regione e a Ministero, ricorrendo anche al concorso di privati.
11) Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Riuscirò sicuramente a recuperare questi beni al patrimonio pubblico e, quindi, a far pagare i canoni.
12) Quanto è condizionata dai poteri forti?
Proprio niente
13) Uno slogan per rilanciare Carrara
Gli slogan sono per definizione sintetici, semplificatori e spesso vuoti: vanno bene per pubblicizzare manifestazioni, per colpire l’attenzione, non per rilanciare una città.
14) Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Si tratta di un impegno necessario. Certamente Poc ma solo dopo aver predisposto e approvato un nuovo piano strutturale.
15) Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Quelle della Fazzi – Contigli del 1994, considerando anche i Beni Estimati. La premessa è cambiare la Legge Regionale che, così com’è, consente il perpetuarsi della rendita e la concessione fino a 25 anni.
Anche a questo riguardo, prendendo ad esempio la Fazzi che riuscì a smuovere l’inerzia colpevole della Regione Toscana. Se Puede. Allora, si può! (r.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Proseguiamo la pubblicazione delle risposte date dai nove candidati a sindaco alle 15 domande del Tirreno. Prima delle domande, a tutti abbiamo chiesto di fornire indicazioni di tipo anagrafico ed economico. Ilaria Paladini è sostenuta dal lista La Comune.
Mi chiamo llaria Paladini, ho 35 anni, un compagno e una figlia di 8 anni. Laureata in Scienze Politiche con il massimo dei voti all’Università di Pisa e Laureanda in Scienze della Formazione all’Università di Firenze. Lavoro come insegnante precaria nella scuola primaria. Il mio reddito dichiarato nel 2016 è 11. 973 euro Lordi.
Non ho mai usufruito di condono ne’fiscale ne’edilizio. Possiedo in comporprietà un abitazione ad Avenza in cui vivo io con la mia famiglia e i miei genitori che sono intestatari del mutuo per l’acquisto della stassa.
Ho un’auto Lancia Y di 3 anni, non ho la barca. Ho militato nel partito di Rifondazione Comunista.
Ecco le domande
1)Quanto costerà alla fine la sua campagna elettorale?
Meno di duemila euro
2) Quali provvedimenti prenderebbe nei primi 100 giorni di mandato?
Darei l’indirizzo politico all’ufficio del marmo di avviare l’immediata verifica della reale consistenza dei beni estimati, quale era, dunque, nel 1731. Il loro recupero al patrimonio civico porterà importanti entrate alle casse del comune e faciliterà la razionalizzazione dei bacini marmiferi, anche in termini di sicurezza.
Verificherei la reale situazione contabile del Comune e delle aziende controllate (non credo sia oro tutto quello che luccica), premessa imprescindibile per una riflessione documentata e realistica sul bilancio triennale e sul piano degli investimenti. Aprirei un confronto immediato e serrato con la Regione sui temi della sanità e del marmo.
3)Cosa manca a Carrara? E soprattutto cosa manca ai carraresi?
Carrara deve recuperare la funzione urbana degna sia della sua storia che di un capoluogo di provincia. La sua vocazione è essere una città della cultura. A ciò possono sicuramente contribuire la valorizzazione e il potenziamento dell’Accademia di Belle Arti e la rivitalizzazione della filiera del marmo, propria della nostra tradizione più autentica e caratterizzante.
4)Quali opere pubbliche per i prossimi 5 anni?
La priorità assoluta spetta alla prevenzione del rischio idrogeologico e alla messa in sicurezza degli edifici scolastici.
5)A Marina continua lo stillicidio di alberghi chiusi. Cosa fare per rilanciare la ricettività?
Non ha alcun senso autorizzare l’apertura di nuovi alberghi se, poi, devono trasformarsi in appartamenti o in residence. Innanzitutto, Carrara deve farsi meta di turismo culturale.
Non ha senso mettere il carro davanti ai buoi: il processo di trasformazione in senso di valorizzazione culturale è necessariamente graduale, non immediato, che procede parallelamente con la riqualificazione urbana.
6)Biennale, simposio di scultura: Carrara riuscirà a riavere un evento di valore nazionale?
Penso sia possibile. Anche in questo caso, però, occorre predisporne le basi, costruirne le premesse. Diversamente, saremo sempre e ancora dipendenti (e colonizzati) dai vari curatori, per poi piangere sul denaro speso e ogni volta ricominciare da capo.
Occorre riflessione e collaborazione, permanenti e sistematiche, tra tutti i soggetti operativi nel campo delle arti plastiche e visive (Accademia, Assessorato, Fondazione Crc, privati) e condividere un programma almeno triennale di iniziative ed eventi.
7)I commercianti del centro di Carrara si sentono penalizzati dalle complicazioni del piano della sosta rispetto a quelli di Marina. Come intende rilanciare il centro storico?
Il piano può anche essere rivisto ma il problema centrale è dare funzioni importanti al centro cittadino. Gli insegnamenti dell’Accademia nelle palazzine di Monterosso (altrimenti destinate al degrado), qualificati servizi sanitari nel monoblocco, valorizzazione del San Giacomo (oggi praticamente abbandonato) sono alcuni degli interventi strutturali necessari.
8)Chi pensa che le darà il voto e chi invece non lo darà?
Mi aspetto di essere votata dai molti giovani che vivono la mia stessa condizione e da tutti coloro che vogliono una sinistra vera, non compromessa con poteri forti, liberismo e padronato. Questi ultimi, sicuramente, non mi voteranno.
9)Sanità, quale impegno per i livelli sanitari su Carrara?
Carrara non deve perdere la sua vocazione sanitaria e deve avere un presidio territoriale complementare al NOA con specializzazioni d’avanguardia; bisogna realizzare al più presto le due Case della salute pubbliche di tipo complesso previste ad Avenza e Carrara: è necessario mantenere in attività e potenziare la struttura socio-sanitaria di Marina di Carrara ed anche avviare i lavori per una celere installazione della Risonanza Magnetica al Monoblocco.
Bisogna ottenere il potenziamento tecnologico e di personale di Radioterapia e Radiologia, in modo che il servizio possa avere una durata lavorativa di dodici ore al giorno, abbattendo in tal modo le liste di attesa e supportando le Case della salute pubbliche. Va potenziata la diagnostica prevedendo la PET-TAC a Monterosso.
10)Politeama: riuscirà a fare riaprire il teatro?
Non è mia abitudine prendere impegni che non so se sarò in grado di mantenere. Se diventerò sindaco manterrò questa mia linea di condotta. Purtroppo mi risulta che la situazione sia molto compromessa.
Un teatro con le caratteristiche del Politeama avrebbe una funzione di importanza non solo cittadina, con un potenziale bacino d’utenza che potrebbe interessare tre province con relative città e capoluoghi. Si tratta di una sfida da affrontare assieme a Regione e a Ministero, ricorrendo anche al concorso di privati.
11) Riuscirà a far pagare il canone anche ai titolari di beni estimati?
Riuscirò sicuramente a recuperare questi beni al patrimonio pubblico e, quindi, a far pagare i canoni.
12) Quanto è condizionata dai poteri forti?
Proprio niente
13) Uno slogan per rilanciare Carrara
Gli slogan sono per definizione sintetici, semplificatori e spesso vuoti: vanno bene per pubblicizzare manifestazioni, per colpire l’attenzione, non per rilanciare una città.
14) Farà il Poc o regolamento urbanistico?
Si tratta di un impegno necessario. Certamente Poc ma solo dopo aver predisposto e approvato un nuovo piano strutturale.
15) Regolamento degli agri marmiferi, su quali basi?
Quelle della Fazzi – Contigli del 1994, considerando anche i Beni Estimati. La premessa è cambiare la Legge Regionale che, così com’è, consente il perpetuarsi della rendita e la concessione fino a 25 anni.
Anche a questo riguardo, prendendo ad esempio la Fazzi che riuscì a smuovere l’inerzia colpevole della Regione Toscana. Se Puede. Allora, si può! (r.c.)
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