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L’EcoFesta per non inquinare: una pratica sempre più diffusa
TERRAROSSA. Avete mai sentito parlare di Eco Feste? Se la risposta è no significa che in Lunigiana c’è ancora molto da fare. Il progetto “EcoFesta” è un’iniziativa promossa da Legambiente e...
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TERRAROSSA. Avete mai sentito parlare di Eco Feste? Se la risposta è no significa che in Lunigiana c’è ancora molto da fare. Il progetto “EcoFesta” è un’iniziativa promossa da Legambiente e indirizzata a tutte le associazioni del territorio che abbiano voglia di sperimentare manifestazioni a basso impatto ambientale, ovvero servendo il cibo ai propri commensali in stoviglie non di plastica, ma di amido di mais e cellulosa, perciò in materiale biodegradabile e compostabile che va a finire nell’umido. Oltre a intervenire sui rifiuti, le Eco Feste prevedono una particolare attenzione per i prodotti del territorio, affinché siano le piccole e medie aziende della Lunigiana, vero fiore all’occhiello di questi luoghi, a essere promosse. Insomma, un circolo collaborativo dal quale tutti, ma proprio tutti, possano ottenere profitto. Scegliere di essere ecosostenibili, infatti, significa non solo dare un aiuto fondamentale all’ambiente, ai piccoli produttori, alla raccolta differenziata e alle tasche dei cittadini, in quanto diminuirebbe anche il costo dello smaltimento del rifiuto secco, ma anche ottenere un marchio di qualità atto a promuovere le feste in un circuito turistico molto più ampio rispetto a quello a cui siamo solitamente abituati. Diverse sono le associazioni che hanno deciso di aderire al marchio Eco Festa e tra queste vi è la Compagnia del Guiterno di Regnano e la Pubblica Assistenza Concordia di Fosdinovo, che, proprio questo fine settimana, organizza la Mangia Corta, certificata Eco Festa da Legambiente. Aiutare l’ambiente, risparmiare e promuovere il territorio sono, quindi, le tre parole chiave di un’Eco Festa. «Il moltiplicarsi delle Eco Feste va nella direzione giusta – commenta il presidente di Legambiente Lunigiana, Luigi Ringozzi – e anche le realtà associative contribuiscono a far sì che la qualità Lunigiana sia un elemento distintivo del territorio. La riduzione dei rifiuti, l’utilizzo di materiale compostabile, filiera corta e di pregio a tavola sono un bel biglietto da visita. È, inoltre, fondamentale dare l’esempio per rendere la cittadinanza ancora più sensibile al tema ecologico e le associazioni di volontariato che operano sul territorio sono il mezzo che fa per noi, per raggiungere lo scopo di avere una Lunigiana più pulita, più ecologica, più bella» conclude Ringozzi. Qualsiasi associazione interessata a intraprendere il percorso di un’Eco Festa, può richiedere il materiale informativo all’indirizzo legambientelunigiana@gmail. com o telefonare allo 0187422598. (g. u.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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