La protesta
M5S: l’avvocato Trivelli sarà assessore al marmo
di Luca Barbieri
Il programma: filiera corta, blocchi con tracciabilità e marchio “made in Carrara” «Dobbiamo cambiare passo, il lapideo deve ridiventare orgoglio della città »
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CARRARA. Blocchi con tracciabilità, concessioni di massimo 15 anni (20 per gli imprenditori «virtuosi»), filiera corta e un marchio “made in Carrara”. Sono questi, tra gli altri, i punti sul mondo del lapideo del programma Cinque Stelle snocciolati da quello che, in caso di vittoria pentastellata alle prossime elezioni, ricoprirà il ruolo di assessore con delega al marmo. Il quinto nome della giunta a Cinque Stelle è quello di Alessandro Trivelli, avvocato carrarese di 46 anni che si va ad aggiungere a Matteo Martinelli (bilancio), Andrea Raggi (lavori pubblici), Anna Galleni (sociale) e Federica Forti (cultura). «Non faccio parte del Movimento Cinque Stelle, che ho votato comunque alle ultime elezioni del 2012 perché le precedenti giunte non avevano fatto nulla. Il marmo è una scelta gravosa, è la principale economia di Carrara, ma spesso è una realtà con ricaduta negativa sulla città, per esempio per i debiti, per l'ambiente e per le conflittualità tra amministrazione ed imprese». Si presenta così Alessandro Trivelli, avvocato dal 2004, dal 2011 mediatore presso l'organismo di conciliazione dell'Ordine degli avvocati di Massa Carrara e socio di associazioni culturali che si è occupato anche del mercato coperto della Lugnola a Carrara, un esempio, dice, di «un bene comunale nel degrado». «Il marmo – continua – sembra ormai quasi una disgrazia: dobbiamo cambiare passo». E allora per cambiare passo Trivelli parte dai numeri del lapideo su cui lavorare: da un export, spiega tramite i dati dell'ISR, che si aggira attorno ai 700 milioni di euro, dai circa 5700 occupati nel lapideo, e dal milione scarso in blocchi sui quattro milioni di tonnellate annue totali. Numeri e anche punti fermi da cui partire cominciando proprio dai 15 anni per le concessioni che potranno diventare al massimo 20 «per chi si impegna in certi temi» e dalle parole di Francesco De Pasquale: «si paghi per ciò che esce». I temi in questione, invece, sono quelli della sicurezza nel lavoro, del rispetto ambientale, di un'inversione di tendenza con «più blocchi» e, come dicevamo appunto, quello della filiera corta. Ma non solo. Nel programma del Movimento, c'è la creazione di un marchio “made in Carrara” perché, precisa Trivelli, «il marmo deve diventare di nuovo l'orgoglio della città». «C'è un regolamento – dice il candidato sindaco che ha ricordato l'anniversario della strage di Capaci – con scadenza il prossimo 31 ottobre, ci sono i piani di bacino e una serie di adempimenti da seguire con attenzione: ecco perché l'avvocato può portare un elemento di valore in più».
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