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Pd, il tribunale annulla il ricorso 

Pd, il tribunale annulla il ricorso 

Accolta la tesi di non procedibilità. Anselmi resta in sella  Vannucci: andiamo avanti e adesso decideranno gli elettori 

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CARRARA. «Il tribunale di Massa ha messo ufficialmente la parola fine alla vicenda del commissariamento del Pd comunale dando pienamente ragione alle scelte compiuto dalla Commissione di garanzia e dal Segretario regionale del Partito. Spero che adesso, finalmente, ci si possa concentrare solo e soltanto sulla proposta politica per Carrara come, del resto, ha sempre fatto il nostro candidato Andrea Zanetti».
Così Antonio Mazzeo, vicesegretario regionale del Pd, commenta l’ordinanza con la quale il tribunale di Massa ha dichiarato inammissibile il ricorso promosso da Andrea Vannucci contro il commissariamento dell’unione comunale. «Chi pensava di poter giocare questa sfida elettorale con le carte bollate – aggiunge Mazzeo – ha perso a dimostrazione che i cittadini vogliono sentir parlare di proposte concrete e non di sterili polemiche interne. Oggi più che mai il Pd, insieme a tutta la coalizione di centrosinistra, rivendica con forza il percorso. È grazie a questa strada che la candidatura di Andrea Zanetti è emersa con forza tale da risultare la più gradita dagli elettori di Carrara» . Sulla sentenza interviene anche Andrea Vannucci. «Su un piano squisitamente tecnico il provvedimento, del quale prendo atto, si esprime unicamente sugli aspetti procedurali, individuando non nell’art 700 c. p. c ma in altra procedura prevista per legge ex art 23 c. c la modalità di presentazione del ricorso in oggetto, rispetto altresì al merito nulla aggiunge o toglie a quanto già noto in questi giorni all’opinione pubblica. Pertanto affinché si prosegua nell’accertamento della verità è mia intenzione procedere nelle sedi opportune e nelle forme previste dalla legge così da valutare nel merito la legittimità degli atti in discussione. Da un punto di vista prettamente politico il tema che molti di noi hanno sollevato in questi mesi, rispetto alla lesione delle più elementari norme che disciplinano l’autonomia delle comunità a scegliersi i propri sindaci e non a farseli imporre da logiche estranee al territorio e su “decisioni fiorentine” rimetto ai miei concittadini il compito di giudicare». Si dichiara soddisfatto l’avvocato Ferdinando Genovesi che ha assistito Andrea Zanetti: «È stata accolta – dice – la nostra prima tesi sulla non procedibilità del ricorso». Per l’avvocato Alessio Menconi c’è un aspetto importante della sentenza: «le questioni di merito affrontare in primo grado rimangono, non rimane il provvedimento».

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