Il Tirreno

Aumenti e costi, quattro Comuni contro Gaia 

Aumenti e costi, quattro Comuni contro Gaia 

Villafranca, Filattiera, Pontremoli e Tresana continuano la loro battaglia con la società dell’acqua

2 MINUTI DI LETTURA





LUNIGIANA . Le proteste contro l’attuale gestione del sistema idrico lunigianese non cessano. Una battaglia iniziata lunedì, quando, contattato dai Comitati dell’acqua, il sindaco di Tresana si presenta a sorpresa all’Assemblea dell’Autorità Idrica e chiede ai 50 sindaci membri di rinviare i punti riguardanti il disciplinare tecnico e la convenzione con Gaia. Ottenuto il risultato la partita si gioca alla Conferenza territoriale 1, di cui fanno parte i Comuni delle Province di Massa, Lucca e Pistoia: qui nasce una piattoforma eterogenea, composta da Tresana, Villafranca, Pontremoli e Filattiera, alla quale non partecipano Licciana e Fosdinovo. I sindaci Mastrini e Bellesi insieme agli Assessori di Filattiera e Pontremoli Paolo Zammori e Michele Lecchini presentano un’ordine del giorno pesante, in cui discutono «l’approvazione del disciplinare tecnico e della convenzione con Gaia», la cui votazione era stata rinviata dall’Autorità Idrica Toscana e di cui la maggior parte dei Comuni non era a conoscenza. Questioni centrali per gli utenti fra cui «la metodologia per controllare gli investimenti, gli standard tecnici, gli scambi infragruppo, la gestione, gli obblighi di comunicazione e le penalità da applicare». Temi fondamentali per i Comuni e per gli utenti: «la gestione delle acque meteoriche che confluiscono nelle fognature miste – si legge nell’ordine del giorno dei Comuni firmatari – dove si raccolgono sia i reflui fognari, sia le acque afferenti nelle caditoie. I costi per le manutenzioni straordinarie delle reti miste e per la realizzazione di nuove reti fognarie miste, verranno sostenuti per il 70% dai gestori e per un 30% dai Comuni». Una linea rifiutata da Tresana, Villafranca, Pontremoli e Filattiera: «I sindaci, dopo aver ceduto le proprie reti e la gestione del servizio, dovranno pure pagare: in questi anni gli investimenti si sono concentrati nei Comuni più grandi. Il peso di queste scelte graverà sui Comuni più piccoli e soprattutto sui cittadini». Note dolenti per gli interventi di manutenzione: «Gli investimenti, nei quali saranno considerati anche gli investimenti di manutenzione ordinaria, verranno pagati interamente dagli utenti, su cui graveranno anche gli interessi ed i profitti dei gestori. Fra gli investimenti verranno considerati: la sostituzione di 6 metri di rete idrica, la ricerca della perdita, gli allacciamenti alla rete, la sostituzione di impianti di potabilizzazione domestici». L’ordine del giorno viene presentato all’Assemblea, ma la maggioranza vota contro, accettando solo la discussione in Conferenza territoriale dei punti all’Ordine del Giorno dell’Autorità Idrica Toscana. «Non ci diamo per vinti – affermano Mastrini, Bellesi, Zammori e Lecchini – la battaglia sarà lunga e dura, ma siamo pronti a combattere». (c. bo.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web