La protesta
Il premio Dante Alighieri a Giani
di Benedetta Bianchi
Il presidente del consiglio regionale: «Siate fieri di essere di Massa-Carrara»
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MASSA. “O Tosco che per la città del foco vivo ten vai così parlando onesto”: il Tosco è Dante Alighieri, così chiamato nel X canto dell’Inferno da Farinata degli Uberti, e da quell’appellativo prende il nome la prima edizione del “Premio Dante Alighieri” promosso dal Centro Francescano Internazionale di Studi per il Dialogo fra i Popoli all’interno del Premio “Città di Massa”. Eugenio Giani, presidente del Consiglio della Regione Toscana ha avuto l’onore di ricevere il conferimento essendo esperto di Dante, della sua vita, della sua storia e dei suoi scritti. Giani ha cercato in pochi minuti di trasmettere il suo sapere e il suo amore per il Sommo Poeta ai bambini presenti nella sala della Resistenza di Palazzo Ducale. “Dovete essere fieri di appartenere alla provincia di Massa-Carrara – ha riferito Giani_perché Dante, che era solito parlare male di tutti, amava la vostra terra; nella Divina Commedia esprime solo apprezzamenti per la Lunigiana e i Malaspina che lo hanno accolto dopo l’esilio. In Lunigiana firmò la pace tra i Malaspina e i Vescovi di Luni, soddisfazioni che non riusciva a trovare in patria”. Giani poi ha continuato: “sono contento ed emozionato di ricevere questo premio”. Alla cerimonia, organizzata da Maria Luisa Drago Presidente del Centro Francescano Internazionale di Studi per il Dialogo fra i Popoli e apertasi con l’Inno di Italia cantato dagli studenti, hanno presenziato monsignor Giovanni Santucci, Vescovo della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, l’assessore del comune di Massa Elena Mosti, il consigliere regionale Giacomo Bugliani. “Era un uomo straordinario e chi si avvicina alla sua poesia ne scopre la potenza e la forza”, così monsignor Santucci ha descritto Dante ai ragazzi delle scuole “Taliercio”, Alfieri Bertagnini” e scuola comunale di musica di Carrara; “mi ha impressionato la sua visione teologica di cui poco si parla _ha aggiunto il Vescovo_ il suo pensiero è ispirato dalla fede cristiana ed è intenso. Vi auguro che questa breve avventura vi stimoli ad arricchire la conoscenza e l’impegno”. L’assessore Mosti ha citato una frase del poeta: “l’amore è più forte della vita” invitando i ragazzi a “svegliarsi ogni mattina con la voglia di amare e di essere i protagonisti principali della propria vita; non riesco ad immaginare quanto sarebbe povera ed inutile la vita senza amore”. Il primo premio “Città di Massa” è stato conferito a Nino Veronica per “La coscienza”; menzione speciale a Paolo Milani per “San Francesco i ringrazje”, a Chiara De Michelis per “Dimmi di te” e Arturo Faraoni per “Lezione di colore”. Menzione d’onore a Carlo Milani con “Tramonto di settembre” e Silvia Venuti per “Si svuotano i sogni”. Tra gli under 18: primo premio ex aequo a Lorenzo Minerva per “La pace”, Edoardo Martinelli per “L’emozione più bella”, Martina Dalle Mura per “Emozioni” e Panetta Hoara per “La mia vita”. Menzione di merito a Mirco Bedini con “La pace è”, Sara Pucci per “La pace”, Rizzari Matteo per “Amico” e Simone Guarnieri per “La pace”. Menzione speciale a Pedrinzani Lorenzo per “Rispetto”.
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