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il caso 

«Si rischia danno da 50 milioni per l’affare Riva dei Ronchi»

«Si rischia danno da 50 milioni per l’affare Riva dei Ronchi»

MASSA . Sarà il prossimo consiglio comunale a decidere se approvare la variazione di bilancio con cui l’amministrazione di Massa sposta 1 milione di euro all’interno di un fondo di garanzia, per...

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MASSA . Sarà il prossimo consiglio comunale a decidere se approvare la variazione di bilancio con cui l’amministrazione di Massa sposta 1 milione di euro all’interno di un fondo di garanzia, per eventuali risarcimenti al contenzioso di Riva dei Rochi. Ma da dove vengono presi questi soldi?
Dalla delibera di giunta si capisce soltanto che si tratta di un “avanzo vincolato” per 863 mila euro e di un “avanzo destinato ad investimenti” per circa 140 mila euro. In totale a Riva dei Ronchi vanno 2 milioni di euro per oneri di urbanizzazione già versati al comune di Massa in attesa della costruzione del complesso alberghiero, che avrebbe dovuto affacciarsi su viale Repubblica e occupare circa 150 mila metri cubi di superficie, tra hotel, negozi e appartamenti.
Ma la storia di Riva dei Ronchi è ancora più complessa, il che significa che il comune di Massa, chiunque lo amministrerà da qui a dieci anni, potrebbe dovere alla società molto di più di 2 milioni di euro di oneri già versati. L’onorevole parlamentare Martina Nardi, nel 2008 era vicesindaco della città e assessore all’Urbanistica: «Riva dei Ronchi, quando entrammo in amministrazione- racconta- oltre agli oneri di urbanizzazione, versava 15 mila euro al mese al comune, come sanzione per non aver edificato nei tempi giusti. Questi soldi erano stati versati per parecchi anni e spesi dai vari sindaci che si erano succeduti. Noi decidemmo di accantonarli, pensando che forse, un giorno, glieli avremmo dovuti restituire. Nel 2011, se non ricordo male, decidemmo di bloccare questo pagamento. Quei soldi, per fortuna, oggi se li sono ritrovati gli amministratori di Volpi, il famoso tesoretto, con cui aveva messo già da parte un acconto per Riva dei Ronchi, perché noi decidemmo saggiamente di non spenderli. Alla fine, però, a Riva dei Ronchi andranno restituiti alcuni milioni di euro derivanti da questa cifra versata per decenni».
E c’è ancora di più: esiste una legge in Italia che tutela il mancato guadagno. Riva dei Ronchi, quasi sicuramente, porterà il comune di Massa in Tribunale chiedendo un risarcimento danni: «La cifra non possiamo saperla- dice la Nardi- dipende da quanto è stato ascritto a bilancio della società, considerando che a comprare Riva dei Ronchi è stata una banca, il che non ci facilita. Potremmo parlare di un danno che arriva, in totale, anche a 50 milioni di euro, che i prossimi sindaci, magari tra 10 anni, si ritroveranno a pagare».
Manuela D’Angelo

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