Il Tirreno

I 5 Stelle: Federica Forti sarà assessore alla cultura 

di Luca Borghini
I 5 Stelle: Federica Forti sarà assessore alla cultura 

«Carrara dovrà essere identificata come la città del saper fare e dei Musei Ma a Villa Fabbricotti farei un luogo di produzione legato all’Accademia»

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CARRARA. È Federica Forti il quarto aspirante assessore presentato dal Movimento 5 Stelle. 34 anni, una figlia, da dieci anni impegnata in attività culturali in città anche attraverso la gestione del Palazzo Forti. È il profilo della Forti che se sarà eletto sindaco Francesco De Pasquale rivestirà il ruolo di assessore alla cultura e al turismo nella prima giunta pentastellata della storia della città. E lei non ha mancato di annunciare i quattro punti su cui vorrebbe concentrarsi da assessore: Carrara come città «del sapere fare», Carrara dei Musei, Carrara «senza barriere architettoniche» e attività pianificate. «Carrara ha una identità forte legata al marmo - spiega la Forti - dobbiamo riconsolidarla e ricostruirla nel nostro territorio. Perché Carrara è anche la città del "saper fare"». «Siamo un territorio piccolo ma con una grande tradizione e capacità artigiana che va oltre il marmo. Spesso gli artisti vengono qui perché sanno che possono trovare tutto per le loro opere. In 10 giorni possono completare le opere perché c'è un artigianato di grande valore».
Sui musei la Forti ha già le idee chiare e parte dagli errori del passato: «Ci sono delle manovre da fare anche a costi relativamente bassi, non sono a promettere di aprire musei ma sono a dire guardiamo i nostri musei che hanno molte cose che non funzionano, a partire dai siti web. Vorrei occuparmi prima delle criticità poi quando saranno risolte potremmo pensare di ricollocare i patrimoni che abbiamo in altre sedi». Per la promozione del territorio l'aspirante assessore parla dell'utilizzo principalmente della rete con siti internet e applicazioni traducendo il tutto in più lingue. La Carrara del turismo che immagina la Forti avrà un programma turistico unico per tutto il territorio dai monti al mare e in cui il Comune avrà il ruolo anche di contenitore per «raccogliere proposte dei creativi locali e non». Il tutto con due programmi: uno annuale e uno con scadenza «triennale». Sulla Villa Fabbricotti invece pare che l'idea di aprire il museo di Michelangelo non convinca troppo la Forti: «Credo che sarebbe opportuno aprirla agli artisti locali e non. Dando così la possibilità agli artisti di viverla in collegamento con l'attività dell'Accademia delle Belle Arti. Non ci farei un museo, ci farei anzi un luogo di produzione». Non ci sarebbero invece grandi modifiche alla stagione estiva 2017 anche qualora sia il Movimento 5 Stelle ad andare al governo della città. Troppo poco tempo per apportare delle modifiche alla programmazione della prossima estate.

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