La protesta
Quattro programmi per rilanciare i borghi lunigianesi
di Cristiano Borghini
Ecosostenibilità, frazioni e turismo le proposte dei candidati A Mulazzo la partita sull’ambiente, a Zeri sulle imposte
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LUNIGIANA. La partita elettorale che si giocherà l’11 giugno si gioca anche e soprattutto sulle offerte programmatiche. Una scelta che compresa dalle forze in campo che nella stesura dei programmi hanno provato a fare confluire sogni e speranze dei comprensori al voto.
Mulazzo. Partiamo da Mulazzo e dal programma del sindaco uscente, alla ricerca della riconferma, Claudio Novoa. Il suo programma poggia sul proseguimento dell’esperienza amministrativa puntando sull’ambiente e la valorizzazione del territorio. In questo punto programmatico primarie vengono considerate l’eco-efficientamento energetico ed il contrasto al dissesto idrogeologico, con un occhio alla prosecuzione dei lavori di abbellimento e manutenzione dei borghi e delle frazioni, puntando all’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche il turismo trova il suo spazio nell’accezione di ecosostenibilità e slow tourism, in modo da meglio adattarsi al territorio. Lo sviluppo economico prende le mosse dalla rivalorizzazione dell’area di Boceda, indicando in questa sia un polo di sviluppo di piccole e medie imprese, ma parallelamente nasce anche l’idea di farla diventare una cittadella dei motori con un’area attrezzata per sport motoristici di varia natura. Emanuele Ferdani, il più giovane candidato della Provincia, risponde a Novoa con un programma che parte dall’ambiente mettendo sotto la lente d’ingrandimento l’impianto a biomasse di Arpiola con un severo controllo del suo impatto ambientale. Ferdani inoltre propone una profonda spending review della macchina pubblica, a partire dagli emolumenti degli amministratori e dei costi di missione, puntando inoltre ad una maggiore informatizzazione, con il sito del Comune che verrebbe aperto ai pagamenti online dei tributi e dei servizi comunali, dedicando maggior spazio agli atti. C’è anche la proposta di uscita dall’Unione dei Comuni che così concepita non darebbe risposte ai cittadini. Infine si propone un abbassamento delle tasse per le frazioni più lontane ed alle attività sul territorio, con incentivi per le nuove attività che apriranno sul territorio.
Zeri. Anche a Zeri c’è una ricandidatura, quella di Egidio Pedrini, che si confronterà con Cristian Petacchi. La proposta di Pedrini si incentra sulla messa in sicurezza del territorio e sul sistema di collegamento tra le tante frazioni che compongono il quadro territoriale. Attenzione verrà posta verso la costruzione di una serie di infrastrutture idriche che possano portare il comune ad una migliore distribuzione sul territorio. Pedrini nel suo programma promette anche un abbassamento delle imposte per quanto riguarda i rifiuti e le seconde case. C’è anche un richiamo al ritorno al centralismo comunale di quelle funzioni associate che, nel tempo, sono state delegate all’Unione dei Comuni. Cristian Petacchi invece l’accento va posto sulla capacità di rendere nuovamente attraente il comprensorio di Zeri, puntando ad un equilibrio maggiore tra uomo ed ambiente, puntando ad un comune più green. Il mantenimento dei servizi pubblici essenziali è un’altra priorità, come lo diventa il mantenimento delle frazioni e la creazione di una maggiore attenzione verso la produzione agricola e zootecnica che rappresentano il cuore pulsante dell’economia del borgo. Il turismo per Petacchi deve diventare un’attività all seasons che possa generare indotto per 12 mesi all’anno e non solo nel periodo invernale, riscoprendo al contempo un’anima più ecologista con lo sfruttamento delle energie naturali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Mulazzo. Partiamo da Mulazzo e dal programma del sindaco uscente, alla ricerca della riconferma, Claudio Novoa. Il suo programma poggia sul proseguimento dell’esperienza amministrativa puntando sull’ambiente e la valorizzazione del territorio. In questo punto programmatico primarie vengono considerate l’eco-efficientamento energetico ed il contrasto al dissesto idrogeologico, con un occhio alla prosecuzione dei lavori di abbellimento e manutenzione dei borghi e delle frazioni, puntando all’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche il turismo trova il suo spazio nell’accezione di ecosostenibilità e slow tourism, in modo da meglio adattarsi al territorio. Lo sviluppo economico prende le mosse dalla rivalorizzazione dell’area di Boceda, indicando in questa sia un polo di sviluppo di piccole e medie imprese, ma parallelamente nasce anche l’idea di farla diventare una cittadella dei motori con un’area attrezzata per sport motoristici di varia natura. Emanuele Ferdani, il più giovane candidato della Provincia, risponde a Novoa con un programma che parte dall’ambiente mettendo sotto la lente d’ingrandimento l’impianto a biomasse di Arpiola con un severo controllo del suo impatto ambientale. Ferdani inoltre propone una profonda spending review della macchina pubblica, a partire dagli emolumenti degli amministratori e dei costi di missione, puntando inoltre ad una maggiore informatizzazione, con il sito del Comune che verrebbe aperto ai pagamenti online dei tributi e dei servizi comunali, dedicando maggior spazio agli atti. C’è anche la proposta di uscita dall’Unione dei Comuni che così concepita non darebbe risposte ai cittadini. Infine si propone un abbassamento delle tasse per le frazioni più lontane ed alle attività sul territorio, con incentivi per le nuove attività che apriranno sul territorio.
Zeri. Anche a Zeri c’è una ricandidatura, quella di Egidio Pedrini, che si confronterà con Cristian Petacchi. La proposta di Pedrini si incentra sulla messa in sicurezza del territorio e sul sistema di collegamento tra le tante frazioni che compongono il quadro territoriale. Attenzione verrà posta verso la costruzione di una serie di infrastrutture idriche che possano portare il comune ad una migliore distribuzione sul territorio. Pedrini nel suo programma promette anche un abbassamento delle imposte per quanto riguarda i rifiuti e le seconde case. C’è anche un richiamo al ritorno al centralismo comunale di quelle funzioni associate che, nel tempo, sono state delegate all’Unione dei Comuni. Cristian Petacchi invece l’accento va posto sulla capacità di rendere nuovamente attraente il comprensorio di Zeri, puntando ad un equilibrio maggiore tra uomo ed ambiente, puntando ad un comune più green. Il mantenimento dei servizi pubblici essenziali è un’altra priorità, come lo diventa il mantenimento delle frazioni e la creazione di una maggiore attenzione verso la produzione agricola e zootecnica che rappresentano il cuore pulsante dell’economia del borgo. Il turismo per Petacchi deve diventare un’attività all seasons che possa generare indotto per 12 mesi all’anno e non solo nel periodo invernale, riscoprendo al contempo un’anima più ecologista con lo sfruttamento delle energie naturali.
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