Gioco
Gabbani portabandiera a Kiev: canzoni in italiano e fan club
di David De Filippi
Tra battute e repertorio intatto, l’artista si lancia verso la finale degli Europei della musica (diretta Rai) E quando i giornalisti stranieri gli chiedono le sue città europee preferite risponde: «Londra e Carrara»
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CARRARA. Gabbani c’è. Non solo sta vestendo la maglia dell’Italia in quella sorta di Europei della musica, rappresentati dall’Eurovision Song Contest, ma si è consolidato come la squadra (l’uomo) da battere. Brillante, divertente, ma soprattutto animale da palcoscenico, l’artista apuano non ha minimamente cambiato il suo modo di essere, spontaneo e ruspante. Quando gli intervistatori stranieri gli hanno chiesto se ama qualche città europea in particolare, Francesco Gabbani ha risposto senza esitazione: «Londra e Carrara, la mia città». Un ottimo biglietto da visita per l’Italia intera, grazie a un ragazzo che ha scelto di affacciarsi sulla platea europea lasciando, inalterato il testo italiano della sua canzone in gara. E anche la scelta di rispondere a tutte le interviste in italiano pare esser diventata da necessità a virtù, in simpatica contrapposizione all’anglofonia imperante. Intanto prosegue la marcia di avvicinamento alla finale di sabato sera, che sarà trasmessa dalla Rai. Per l’occasione, schermo gigante in piazza Battisti.
Tra sketch e interviste (una trentina al giorno), Gabbani quasi non si rende conto del triplo salto carpiato che la sorte gli ha fatto fare: un anno e mezzo fa, si occupava di vendere strumenti musicali nel negozio “La Musica”, aiutando suo padre Sergio. Oggi è una star internazionale, che in un anno si è costruito un curriculum che altri non ottengono in tutta la vita: due “Sanremi” vinti, triplo disco di platino, circa 110 milioni di visitatori per il video di Occidentali’s Karma, un milione di visite in due giorni per il nuovo video “Tra le granite e le granate”, primo nella classifica italiana dopo una settimana dall’uscita dell’album nuovo, e a breve condurrà anche gli Mtv Music Awards. Ma soprattutto, può contare su affetto, stima e enorme seguito del pubblico. Ed è proprio per questo che ieri Francesco Gabbani ha annunciato la creazione del suo fans club ufficiale, uno spazio web dove i suoi seguaci possono confrontarsi, parlare della sua musica, ed essere sempre aggiornati sulle ultime gabba-news. «Non smetto più di stupirmi – ha raccontato Francesco, in pausa tra un’intervista e l’altra – Ho sempre fatto musica e quello che mi rende felice maggiormente è il vedere che ci sono persone che apprezzano costantemente quello che faccio. Sono ripetitivo e ringrazio ripetutamente tutti quelli che mi sostengono, ma è perchè provo vera gratitudine verso la gente. Se sono all’Eurovision Song Contest è grazie alla vittoria al Festival di Sanremo, che è capitata proprio perché tante persone hanno votato la mia canzone. Spero di ripagare la loro fiducia anche qui a Kiev, io ce la metterò tutta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Tra sketch e interviste (una trentina al giorno), Gabbani quasi non si rende conto del triplo salto carpiato che la sorte gli ha fatto fare: un anno e mezzo fa, si occupava di vendere strumenti musicali nel negozio “La Musica”, aiutando suo padre Sergio. Oggi è una star internazionale, che in un anno si è costruito un curriculum che altri non ottengono in tutta la vita: due “Sanremi” vinti, triplo disco di platino, circa 110 milioni di visitatori per il video di Occidentali’s Karma, un milione di visite in due giorni per il nuovo video “Tra le granite e le granate”, primo nella classifica italiana dopo una settimana dall’uscita dell’album nuovo, e a breve condurrà anche gli Mtv Music Awards. Ma soprattutto, può contare su affetto, stima e enorme seguito del pubblico. Ed è proprio per questo che ieri Francesco Gabbani ha annunciato la creazione del suo fans club ufficiale, uno spazio web dove i suoi seguaci possono confrontarsi, parlare della sua musica, ed essere sempre aggiornati sulle ultime gabba-news. «Non smetto più di stupirmi – ha raccontato Francesco, in pausa tra un’intervista e l’altra – Ho sempre fatto musica e quello che mi rende felice maggiormente è il vedere che ci sono persone che apprezzano costantemente quello che faccio. Sono ripetitivo e ringrazio ripetutamente tutti quelli che mi sostengono, ma è perchè provo vera gratitudine verso la gente. Se sono all’Eurovision Song Contest è grazie alla vittoria al Festival di Sanremo, che è capitata proprio perché tante persone hanno votato la mia canzone. Spero di ripagare la loro fiducia anche qui a Kiev, io ce la metterò tutta».
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