Gioco
40 progetti per Massa, dai bambini
di Alessio Profetti
Molte idee dagli alunni per il premio “La città che vorrei”, dalle strade al decoro
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MASSA. Un’esplosione di bambini, ma anche genitori, docenti, amici e curiosi, tutti insieme, tutti in attesa di sapere chi sarà il vincitore di una giornata dedicata a loro. Sì, perché grazie al concorso “La città che vorrei” organizzato dall’associazione Borgo del Ponte Santa Lucia in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Alfieri Bertagnini Scuola primaria G. Mazzini, andato in scena ieri mattina nel cortile della scuola, i piccoli alunni delle classi quarte e quinte sono diventati autori di un progetto tutto incentrato sulla nostra città, tra storia, passato, futuro e fantasia. «Lo scopo dell’iniziativa – racconta il presidente Vincenzo Ozioso – è di aiutare la crescita culturale dei nostri ragazzi proprio attraverso un concorso che da una parte aiuta a conoscere i luoghi dove viviamo, dall’altra, mette in premio strumenti tecnologici e didattici».
Un progetto reso possibile dalla generosità di un socio dell’associazione, un donatore che ha preferito rimanere anonimo nonostante il “peso” dei regali fatti all’istituto e ai ragazzi. Ma di cosa tratta il concorso e quali sono i premi che hanno ricevuto i piccoli studenti? «La parte creativa e propositiva si è realizzata attraverso la proiezione di fotografie di Massa antica nel periodo dal 1860 al 1950 – continua Ozioso – Sono stati fatti poi paragoni e confronti con la vita di oggi, questo per permettere ai ragazzi di formare un propria idea di città da illustrare con un elaborato grafico». Inquinamento, sostegno ai poveri, trasporti pubblici, lavoro, sicurezza, ecco alcuni delle tematiche affrontate dagli studenti con ricerche e disegni, «la cosa interessante è che gli elaborati sono stati fatti in classe quindi senza l’aiuto della famiglia». Tutti i progetti realizzati dai ragazzi sono stati letti e analizzati da una giuria composta da un rappresentate dell’istituto, uno dell’associazione e dal misterioso donatore. Ed ecco i premi e i premiati: Francesca Bonotti e Aurora Duchi per loro il primo premio una fotocamera digitale, secondi classificati Alessia Pucci e Carlotta Ricci con lettori multimediali, infine un lettore mp3 per Maria Angela Anchel e Antonio Borzoni. Anche l’istituto ha ricevuto il suo regalo, sei tablet «per coadiuvare l’insegnamento e la programmazione didattica» conclude Ozioso. Ma tutti i 45 bambini che hanno partecipato al concorso hanno ricevuto uno zaino regalo: l’importante, del resto, è partecipare.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Un progetto reso possibile dalla generosità di un socio dell’associazione, un donatore che ha preferito rimanere anonimo nonostante il “peso” dei regali fatti all’istituto e ai ragazzi. Ma di cosa tratta il concorso e quali sono i premi che hanno ricevuto i piccoli studenti? «La parte creativa e propositiva si è realizzata attraverso la proiezione di fotografie di Massa antica nel periodo dal 1860 al 1950 – continua Ozioso – Sono stati fatti poi paragoni e confronti con la vita di oggi, questo per permettere ai ragazzi di formare un propria idea di città da illustrare con un elaborato grafico». Inquinamento, sostegno ai poveri, trasporti pubblici, lavoro, sicurezza, ecco alcuni delle tematiche affrontate dagli studenti con ricerche e disegni, «la cosa interessante è che gli elaborati sono stati fatti in classe quindi senza l’aiuto della famiglia». Tutti i progetti realizzati dai ragazzi sono stati letti e analizzati da una giuria composta da un rappresentate dell’istituto, uno dell’associazione e dal misterioso donatore. Ed ecco i premi e i premiati: Francesca Bonotti e Aurora Duchi per loro il primo premio una fotocamera digitale, secondi classificati Alessia Pucci e Carlotta Ricci con lettori multimediali, infine un lettore mp3 per Maria Angela Anchel e Antonio Borzoni. Anche l’istituto ha ricevuto il suo regalo, sei tablet «per coadiuvare l’insegnamento e la programmazione didattica» conclude Ozioso. Ma tutti i 45 bambini che hanno partecipato al concorso hanno ricevuto uno zaino regalo: l’importante, del resto, è partecipare.
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