La protesta
In primo grado hanno vinto le difese
Tutti assolti, perché il fatto non sussiste. Si è concluso così, con un’assoluzione per tutti e cinque gli imputati, il processo per peculato che vedeva come principale imputato il senatore di...
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Tutti assolti, perché il fatto non sussiste. Si è concluso così, con un’assoluzione per tutti e cinque gli imputati, il processo per peculato che vedeva come principale imputato il senatore di centrodestra, ed ex sindaco di Aulla e Villafraca, Lucio Barani (nella foto), proprio nella sua veste di ex primo cittadino di Villafrancva. Le richieste della pubblica accusa erano state pesanti, nella precedente udienza: il procuratore capo Aldo Giubilaro, aveva chiesto tre anni e sei mesi per Barani, tre anni e due mesi per il dirigente dell’ufficio finanze del Comune di Villafranca Alfio Bragoni e un anno e dieci mesi, con la concessione delle attenuanti, per Fabio Locciola e Franchino Bassignani (assessori della giunta Barani) e Oscar Romiti (consigliere comunale). Secondo il tribunale (il collegio era composto dal presidente Giovanni Sgambati e dai colleghi Alessandro Trinci e Fulvio Biasotti) quei rimborsi, per altro per cifre contenute (circa diecimila euro), non possono essere ritenuti un reato in alcun modo.
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