Il Tirreno

Fornitura non consegnata sequestrato pezzo di fiume 

Lavori sul fiume (foto archivio)
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Lavori sul fiume (foto archivio)

Aulla, sei anni fa un’azienda edile aveva comprato 125mila euro di ghiaia e sabbia  Il materiale non era mai arrivato alla ditta che così si è rivolta all’avvocato 

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AULLA. Avevano acquistato ghiaia e sabbia per alcuni lavori nel settore dell’edilizia: ma quella fornitura non era mai stata consegnata, nonostante fosse già stato pagato il conto (salato) di 125mila euro.
Il materiale, quindi, non è mai stato consegnato e l’azienda, attraverso il proprio legale, ha chiesto e ottenuto il sequestro del pezzo di torrente del demanio idrico dove si trova il materiale inerte comprato per 125mila euro.
I fatti risalgono al 2011 allorché una impresa edile lunigianese, tramite il Comune di Aulla aveva acquistato dall’allora demanio idrico ghiaia e sabbia posizionata ai margini del torrente Sabbione in frazione di Pallerone.
L’acquisto del materiale inerte era costato alla ditta la rilevante somma di euro 125. 000 euro. Ciò nonostante per motivi burocratici e amministrativi all’impresa non era stato consegnato il materiale acquistato.
Vani erano stati i ripetuti solleciti a tal fine tant’è che l’impresa nel 2016 era stata costretta a rivolgersi ad un legale l’avvocato Luigi Fornaciari Chittoni, per avere ciò che gli sarebbe spettato di diritto.
Nonostante le ripetute diffide alla consegna del materiale effettuate dal legale al Comune di Aulla, Regione Liguria e Provincia di Massa, gli enti preposti si rimpallavano la competenza senza effettuare consegna alcuna. L’avvocato Luigi Fornaciari Chittoni, si vedeva costretto quindi a richiedere al Tribunale di Massa il sequestro giudiziario dell’area relativa al materiale inerte acquistato posto in prossimità del torrente Sabbione, stante la situazione e il pericolo che l’area con il passare del tempo potesse essere soggetta a modifica e ad asporto del suddetto materiale. Si costituivano quindi la Regione Liguria e la Provincia di Massa, contestando la richiesta sulla base dell’impossibilità di provvedere al sequestro di un area demaniale come il letto del fiume e le zone esse adiacenti. Il giudice Domenico Provenzano del tribunale di Massa ha accolto la richiesta del legale, disponendo il sequestro della suddetta area e nominando custode il Settore Difesa del Suolo della Provincia di Massa e Carrara.
«Si tratta di una decisione importante perché stabilisce dei principi giuridici innovativi in materia di misure cautelari» afferma con soddisfazione l’avvocato Fornaciari Chittoni. Ora la ditta procederà all’esecuzione del sequestro confidando che la situazione orografica dei luoghi non possa modificarsi in attesa della sentenza finale e possa avere consegnato il materiale da lei legittimamente acquistato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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