Gioco
«Bugliani è già in campagna elettorale»
di Manuela D’Angelo
L’accusa di Volpi al consigliere regionale che replica: «Il sindaco è irriconoscente verso i livelli superiori di governo»
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MASSA. Dopo la presentazione del “cantiere delle idee 2.0”, il contenitore politico, culturale e sociale presentato da Giacomo Bugliani e dalla sua squadra, con l’intento di riavvicinare la gente alla politica, ma anche di tornare a farla attivamente in vista delle prossime elezioni del 2018, non si fa attendere il commento dell’amministrazione di Massa che scrive: «Fare politica pensando alle prossime elezioni, in una sorta di campagna elettorale permanente, rappresenta un metodo antiquato e inutile, che non ci appartiene».
Sferrato il primo attacco, l’intera amministrazione del sindaco Alessandro Volpi continua: «Noi siamo un’amministrazione di centrosinistra che intende realizzare il programma per cui è stata eletta e non perdere tempo a discutere del dopo. Dal doppio consigliere Bugliani, invece, pretendiamo un impegno serio per portare a compimento il cambiamento che stiamo realizzando in questa città, a partire dal regolamento urbanistico».
All’amministrazione Volpi, dunque, non è piaciuta la tempistica con cui Bugliani e il Pd hanno presentato il “cantiere delle idee”, né è piaciuto il modo in cui Bugliani si sia arrogato l’idea di cambiamento politico, tipico del renzismo: «Noi- scrive sempre l’amministrazione- sul tema del cambiamento ci siamo e l'abbiamo dimostrato con la convinzione che il rinnovamento non si realizza con promesse d'incarichi ma con metodi nuovi e fatti concreti. In quest'ottica non abbiamo davvero alcun timore di confrontarci con tutti, a viso aperto e con orgoglio».
E, a proposito di cantieri, al consigliere Bugliani l’amministrazione chiede «di darsi da fare per accelerare gli interventi per il dissesto idrogeologico, il ripascimento e la sanità, rispetto alla quale esprimiamo la preoccupazione che il megafinanziamento destinato all'ospedale di Cisanello possa drenare anche dal nostro territorio risorse necessarie».
«Affrontare oggi il tema del “dopo”- conclude la squadra di Volpi- suona davvero pretestuoso da parte di chi fa parte della maggioranza di governo, a meno che non si voglia portare avanti uno strumentale tentativo di delegittimazione. Il futuro dipende dal presente. Non vorremmo che altri, per alimentare aspirazioni future, volessero bloccare proprio il presente».
Accusato di «essere in campagna elettorale permanente», di «perdere tempo» e di non darsi troppo da fare in Regione, a Bugliani “il doppio” tocca replicare: «Sarei tentato di replicare semplicemente che conosco bene il mio lavoro di consigliere regionale e comunale; i compiti riesco a farli da solo, non ho bisogno di doposcuola e sull’idea di rinnovamento saranno gli elettori a giudicare. Ma i voli pindarici che il sindaco compie per eludere le proprie responsabilità, impongono una risposta nel merito delle questioni sollevate. Il regolamento urbanistico, al quale si attribuiscono capacità salvifiche, non è questione di cui mi sono occupato per diversi motivi: il primo è che non abbiamo avuto modo di vederlo e discuterne, il secondo è perché non sono nemmeno nella commissione comunale competente. Quel regolamento è sempre stato nelle mani del sindaco, che è anche assessore all'urbanistica del Comune di Massa. Mi si chiede, poi, di darmi da fare sul dissesto idrogeologico e sulla sanità. Come chiedere a Macron di vincere le elezioni in Francia. Tutti sanno bene che dall’inizio della legislatura regionale, gran parte della mia attività a Firenze, è stata orientata proprio su queste questioni e i recenti e notevoli finanziamenti assegnati alla provincia di Massa Carrara sulla difesa del suolo stanno lì a testimoniarlo. Ricordo solo che la scorsa settimana il Documento Operativo di Difesa del Suolo della Regione Toscana ha stanziato i tanto attesi 2 milioni e 200mila euro per le opere di difesa del suolo, collegate al progetto della Valle del Frigido. Aggiungo, con una certa soddisfazione, che a breve arriveranno dalla Regione ben 800 mila euro per il Convitto dell’istituto alberghiero di Massa, questione annosa e complessa, che vede soluzione grazie a una legge regionale e sulla quale ho visto tanto spendersi la scuola e la Regione. Non così tanto il sindaco di Massa, il quale, oltre che smemorato, pare piuttosto irriconoscente verso i livelli superiori di governo del territorio. Potrei continuare, ma non voglio fare elenchi. Tutto ciò – voglio tranquillizzare il sindaco – non per “alimentare aspirazioni future”, ma per tenere fede a un patto con gli oltre 12.000 elettori che mi hanno dato fiducia e per fare nel modo migliore gli interessi dei cittadini».
Sferrato il primo attacco, l’intera amministrazione del sindaco Alessandro Volpi continua: «Noi siamo un’amministrazione di centrosinistra che intende realizzare il programma per cui è stata eletta e non perdere tempo a discutere del dopo. Dal doppio consigliere Bugliani, invece, pretendiamo un impegno serio per portare a compimento il cambiamento che stiamo realizzando in questa città, a partire dal regolamento urbanistico».
All’amministrazione Volpi, dunque, non è piaciuta la tempistica con cui Bugliani e il Pd hanno presentato il “cantiere delle idee”, né è piaciuto il modo in cui Bugliani si sia arrogato l’idea di cambiamento politico, tipico del renzismo: «Noi- scrive sempre l’amministrazione- sul tema del cambiamento ci siamo e l'abbiamo dimostrato con la convinzione che il rinnovamento non si realizza con promesse d'incarichi ma con metodi nuovi e fatti concreti. In quest'ottica non abbiamo davvero alcun timore di confrontarci con tutti, a viso aperto e con orgoglio».
E, a proposito di cantieri, al consigliere Bugliani l’amministrazione chiede «di darsi da fare per accelerare gli interventi per il dissesto idrogeologico, il ripascimento e la sanità, rispetto alla quale esprimiamo la preoccupazione che il megafinanziamento destinato all'ospedale di Cisanello possa drenare anche dal nostro territorio risorse necessarie».
«Affrontare oggi il tema del “dopo”- conclude la squadra di Volpi- suona davvero pretestuoso da parte di chi fa parte della maggioranza di governo, a meno che non si voglia portare avanti uno strumentale tentativo di delegittimazione. Il futuro dipende dal presente. Non vorremmo che altri, per alimentare aspirazioni future, volessero bloccare proprio il presente».
Accusato di «essere in campagna elettorale permanente», di «perdere tempo» e di non darsi troppo da fare in Regione, a Bugliani “il doppio” tocca replicare: «Sarei tentato di replicare semplicemente che conosco bene il mio lavoro di consigliere regionale e comunale; i compiti riesco a farli da solo, non ho bisogno di doposcuola e sull’idea di rinnovamento saranno gli elettori a giudicare. Ma i voli pindarici che il sindaco compie per eludere le proprie responsabilità, impongono una risposta nel merito delle questioni sollevate. Il regolamento urbanistico, al quale si attribuiscono capacità salvifiche, non è questione di cui mi sono occupato per diversi motivi: il primo è che non abbiamo avuto modo di vederlo e discuterne, il secondo è perché non sono nemmeno nella commissione comunale competente. Quel regolamento è sempre stato nelle mani del sindaco, che è anche assessore all'urbanistica del Comune di Massa. Mi si chiede, poi, di darmi da fare sul dissesto idrogeologico e sulla sanità. Come chiedere a Macron di vincere le elezioni in Francia. Tutti sanno bene che dall’inizio della legislatura regionale, gran parte della mia attività a Firenze, è stata orientata proprio su queste questioni e i recenti e notevoli finanziamenti assegnati alla provincia di Massa Carrara sulla difesa del suolo stanno lì a testimoniarlo. Ricordo solo che la scorsa settimana il Documento Operativo di Difesa del Suolo della Regione Toscana ha stanziato i tanto attesi 2 milioni e 200mila euro per le opere di difesa del suolo, collegate al progetto della Valle del Frigido. Aggiungo, con una certa soddisfazione, che a breve arriveranno dalla Regione ben 800 mila euro per il Convitto dell’istituto alberghiero di Massa, questione annosa e complessa, che vede soluzione grazie a una legge regionale e sulla quale ho visto tanto spendersi la scuola e la Regione. Non così tanto il sindaco di Massa, il quale, oltre che smemorato, pare piuttosto irriconoscente verso i livelli superiori di governo del territorio. Potrei continuare, ma non voglio fare elenchi. Tutto ciò – voglio tranquillizzare il sindaco – non per “alimentare aspirazioni future”, ma per tenere fede a un patto con gli oltre 12.000 elettori che mi hanno dato fiducia e per fare nel modo migliore gli interessi dei cittadini».
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