Il Tirreno

verso il voto 

Monja Brunelli con “Idee in Comune” 

L’ex candidata del Pd: «In quel partito non mi sento più rappresentata»

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AULLA. Monja Brunelli aveva ottenuto 242 voti, in qualità di candidata alla carica di consigliere comunale, nella tornata elettorale per le amministrative del 2014 ad Aulla, voti che erano andati ad appannaggio della lista sostenuta dal Partito Democratico. Un bel bottino che non le era valso l’elezione a consigliere comunale, ma che non andrà più al Pd, visto che Monja Brunelli non sosterrà "Aulla nel cuore", la lista che candida il dem Roberto Valettini a sindaco di Aulla, ma la lista civica "Idee in Comune", che candida a sindaca Maria Grazia Lombardi. E’ la stessa Brunelli a spiegare le ragioni delle scelta fatta di candidarsi con la lista civica "Idee in Comune", affermando, innanzitutto, che si tratta di «un atto di coraggio, non di un tradimento. Ho lasciato il partito – prosegue Monja Brunelli – perché non mi sento più rappresentata e, soprattutto, perché in un Partito Democratico (lo dice la parola stessa) senza primarie non si sceglie un candidato. Le persone che mi fermano e sanno della mia decisione mi dicono: ma chi te lo fa fare? Io rispondo: la voglia di fare, dare un servizio al cittadino e non avere nulla in cambio, l'amore per la mia città mi da la forza di mettermi in gioco, per lavorare e dare un mio contributo». E a supporto della propria decisione, Monja Brunelli rende pubblica una lunga lettera inviata ai membri del direttivo del Pd di Aulla, da cui emergono perplessità sulla democraticità all’interno del circolo PD di Aulla, in particolare sulla decisione di sfiduciare l’ex sindaca Silvia Magnani in uno studio notarile e sull’autocandidatura a sindaco del segretario Valettini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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di Redazione web