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sicurezza
Furto con scasso da 300 euro dopo aver scassinato la porta
BIBOLA . Stavolta non è un atto vandalico, ma un furto con scasso dei più tradizionali ai danni di una casa vuota, almeno in quel momento. Ma per rubare "soltanto" 300 euro e tentare, senza riuscirci,...
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BIBOLA . Stavolta non è un atto vandalico, ma un furto con scasso dei più tradizionali ai danni di una casa vuota, almeno in quel momento. Ma per rubare "soltanto" 300 euro e tentare, senza riuscirci, di smurare un televisore nuovo. Il tutto senza rinunciare a mettere a soqquadro la casa di Mattia Tavolaccini nella frazione di Bibola di Aulla, ovviamente dopo avere divelto la porta di ingresso Una seconda casa che Mattia Tavolaccini, titolare di un bar in piazza Roma ad Aulla, la piazza della dismessa stazione ferroviaria, possiede nel borgo di Bibola, sulle colline aullesi.
Ad accorgersi del furto, compiuto nella notte fra venerdì e sabato, è stato ieri mattina un amico di Mattia Tavolaccini, il quale doveva essere ospite del giovane originario di quartiere Gobetti (Surrogati) nella sua seconda casa. «Non è davvero la prima volta che Bibola viene presa d’assalto – spiega Mattia Tavolaccini – e ultimamente la situazione sta degenerando un po' ovunque nel Comune di Aulla. Basti pensare che da un’auto parcheggiata fuori dal mio bar nei giorni scorsi hanno rubato una motosega…». Un episodio, quello accaduto a Mattia Tavolaccini, che fa venire in mente il gravissimo atto vandalico di una ventina di giorni fa ai danni di una casa in vendita, quindi vuota, ad Aulla: la nuora del proprietario, la signora Monica Tassi, aveva postato su Facebook le foto del raid vandalico avvenuto in pieno pomeriggio, reso ancora più inquietante dal fatto che a metterlo a segno era stata baby gang di vandali locali, tutti di età inferiore ai 14 anni, di conseguenza non perseguibili.
Inoltre, nel novero dei furti con spaccata rientra quello della scorsa settimana ai danni della tabaccheria Costantino in via Resistenza, dove alcuni personaggi con i volti travisati da maschere di Carnevale per non essere identificati dalle telecamere di sorveglianza avevano fatto irruzione, spaccando la vetrata, per sottrarre sigarette, denaro e ”gratta e vinci”. A questo punto giova ribadire che rispetto alla scorsa campagna elettorale, quella del 2014, ad Aulla la vera, forse unica novità nella imminente campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco sarà rappresentata dal tema della sicurezza. Perché fra furti d’auto con il corollario di aggressioni fra stranieri, furti e atti vandalici ad opera di baby gang locali ai danni di case e strutture sportive, e furti alle attività commerciali, l’allarme sociale e la sensazione di insicurezza sono sicuramente cresciuti. Come è cresciuta la schiera di chi ritiene che alla sera non si possa uscire più, anche per il fatto che Aulla è sempre più una città dormitorio. Insomma è la paura a dominare.
E a questa situazione contribuisce non poco il degrado dilagante, acuitosi ulteriormente dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, con strade distrutte, negozi che chiudono e fondi sfitti in aumento, patrimonio pubblico e privato in stato di abbandono, e spazzatura ovunque, con soltanto i bar a costituire momento di aggregazione per i più giovani, i quali sono costretti ad uscire da Aulla per stare assieme o per andare al cinema se maggiorenni, oppure si ritrovano quando fa buio nel parco della Camilla se minorenni. Una situazione di declino talmente forte che fa dire a chi aullese lo è da sempre che così Aulla non si era mai vista.
Gianluca Uberti
Ad accorgersi del furto, compiuto nella notte fra venerdì e sabato, è stato ieri mattina un amico di Mattia Tavolaccini, il quale doveva essere ospite del giovane originario di quartiere Gobetti (Surrogati) nella sua seconda casa. «Non è davvero la prima volta che Bibola viene presa d’assalto – spiega Mattia Tavolaccini – e ultimamente la situazione sta degenerando un po' ovunque nel Comune di Aulla. Basti pensare che da un’auto parcheggiata fuori dal mio bar nei giorni scorsi hanno rubato una motosega…». Un episodio, quello accaduto a Mattia Tavolaccini, che fa venire in mente il gravissimo atto vandalico di una ventina di giorni fa ai danni di una casa in vendita, quindi vuota, ad Aulla: la nuora del proprietario, la signora Monica Tassi, aveva postato su Facebook le foto del raid vandalico avvenuto in pieno pomeriggio, reso ancora più inquietante dal fatto che a metterlo a segno era stata baby gang di vandali locali, tutti di età inferiore ai 14 anni, di conseguenza non perseguibili.
Inoltre, nel novero dei furti con spaccata rientra quello della scorsa settimana ai danni della tabaccheria Costantino in via Resistenza, dove alcuni personaggi con i volti travisati da maschere di Carnevale per non essere identificati dalle telecamere di sorveglianza avevano fatto irruzione, spaccando la vetrata, per sottrarre sigarette, denaro e ”gratta e vinci”. A questo punto giova ribadire che rispetto alla scorsa campagna elettorale, quella del 2014, ad Aulla la vera, forse unica novità nella imminente campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco sarà rappresentata dal tema della sicurezza. Perché fra furti d’auto con il corollario di aggressioni fra stranieri, furti e atti vandalici ad opera di baby gang locali ai danni di case e strutture sportive, e furti alle attività commerciali, l’allarme sociale e la sensazione di insicurezza sono sicuramente cresciuti. Come è cresciuta la schiera di chi ritiene che alla sera non si possa uscire più, anche per il fatto che Aulla è sempre più una città dormitorio. Insomma è la paura a dominare.
E a questa situazione contribuisce non poco il degrado dilagante, acuitosi ulteriormente dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, con strade distrutte, negozi che chiudono e fondi sfitti in aumento, patrimonio pubblico e privato in stato di abbandono, e spazzatura ovunque, con soltanto i bar a costituire momento di aggregazione per i più giovani, i quali sono costretti ad uscire da Aulla per stare assieme o per andare al cinema se maggiorenni, oppure si ritrovano quando fa buio nel parco della Camilla se minorenni. Una situazione di declino talmente forte che fa dire a chi aullese lo è da sempre che così Aulla non si era mai vista.
Gianluca Uberti
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