Il Tirreno

«Usura, in provincia centinaia i casi anomali» 

di Alfredo Faetti
«Usura, in provincia centinaia i casi anomali» 

L’associazione Sdl: in Toscana gli istituti di credito hanno incassato 328 milioni non dovuti Tra le pratiche prese in esame 700 sono di Massa-Carrara, per quasi 200 clienti

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Tutto inizia con un debito e un suicidio. Ce ne saranno molti nel corso del tempo, degli uni e degli altri. Il primo che qui interessa avviene a Brescia, nel settembre 2010, quando un imprenditore, titolare di un’azienda da cinquanta dipendenti e fatturato milionario, riceve un decreto ingiuntivo da 50mila euro. L’uomo allora si rivolge al suo avvocato, Serafino Di Loreto, fino ad allora ignorante in diritto bancario. Il legale si mette al lavoro, ma nel corso dei nove mesi successivi, sulla base di quell’ingiunzione, la banca riuscirà a far chiudere l’azienda. Un epilogo a cui l’imprenditore ha risposto con il suicidio. Di Loreto però non ha mollato la presa. «Non ho voluto voltarmi dall’altra parte» dice. E sborsando una cifra consistente di tasca sua, ha fondato l’associazione Sdl Centro Studi, impegnata nell’esaminare a fondo i rapporti bancari che gli vengono sottoposti. È stato fatto anche uno studio su scala nazionale in questo senso, da cui ne è nato uno regionale e poi provinciale. In Toscana, ad esempio, su 9.700 pratiche esaminate il 98 per cento presenta anomalie. Di queste pratiche, 700 sono di Massa-Carrara. «In poche parole - spiega Di Loreto - In Toscana negli ultimi dieci anni le banche hanno riscosso 328 milioni di euro non dovuti. Una vera e propria truffa».
L’avvocato snocciola questi dati di fronte una delle sale del cinema Splendor, dove è stato appena trasmesso il film “Cronaca di una passione”, realizzato a Massa e diretto dal regista carrarino Fabrizio Cattani, presente all’iniziativa. La pellicola tratta la storia vera di una coppia anziana che dopo una vita di lavoro si vede portar via tutto dalla banca e alla fine decide di togliersi la vita. La stessa scelta fatta da 628 italiani tra il 2012 e il 2015, sempre per lo stesso motivo. Restiamo al 2015, perché è l’anno di riferimento dello studio condotto dall’associazione Sdl, specializzata attraverso software e algoritmi ad esaminare a fondo il rapporto bancario (un conto corrente, un mutuo o un leasing) tra una banca e un privato, singolo o azienda che sia. «In Toscana abbiamo esaminato 9.700 pratiche, pari a 2.700 clienti» spiega Di Loreto, sottintendendo che un’azienda può avere più di un conto. Di queste pratiche, 700 sono di Massa-Carrara, per 195 clienti. «Analizzando queste pratiche, frutto di situazioni maturate nei dieci anni precedenti - continua - abbiamo stabilito che le banche hanno incassato 514 milioni di euro extra capitale, ossia pagati per usura soggettiva, usura oggettiva e anatocismo», ossia l’applicazione di interessi composti anziché semplici. «Ecco: di questi soldi 328 milioni non erano dovuti - spiega l’avvocato - Prendendo una media di 200 euro al mese da ogni conto per interessi, spese e commissioni al massimo scoperto, le banche in dieci anni hanno truffato i toscani per oltre 300 milioni di euro».
Una piramide di soldi, costruita anche dai malcapitati correntisti apuani, dato che la provincia è la quinta in Toscana per le pratiche prese in esame. «Anche il film è stato girato in questo posto non a caso» spiega Cattani, che ha invitato all’iniziativa anche alcuni rappresentati della Rational. «Noi offriamo consulenze gratuite - conclude Di Loreto - Chi si trova in difficoltà con le banche è bene che faccia analizzare la sua pratica: è l’unico modo per avere ragione». Anche sull’imprenditore bresciano la banca si era sbagliata: dopo un anno di verifiche, ha scoperto che era l’istituto a dovere 23mila euro all’uomo. Ma lui, ormai rovinato, umiliato e disperato, si era già ucciso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web