La protesta
«Vannucci il candidato migliore»
di Libero Red Dolce
Ricciardi: «Da renziano dico ai renziani: “puntiamo a unire, non a dividere”»
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MASSA. La tirata d’orecchie per moderare l’euforia ai renziani vincenti e festosi degli ultimi giorni viene da dentro il partito. E da quell’ Emanuele Ricciardi che poi, renziano, lo è anche lui. «C’è stata una sovraeccitazione che non è positivo. Il territorio non riesce a superare il suo storico dualismo che diventa un freno allo sviluppo. Mentre proprio il segretario Renzi ha invitato a mettere a frutto questa vittoria, i nostri avversari sono fuori dal partito, il centrodestra e soprattutto i grillini che gongolano di queste divisioni».
Ma la frecciata è soprattutto alla deputata Pd Martina Nardi, anche lei del fronte renziano. «Non esistono capi- dice con riferimento alle esternazioni della parlamentare – esistono dei leader che vengono eletti e che devono tracciare una linea, possibilmente di inclusione e non di separazione».
Il contrario di quanto si è fatto a Carrara secondo Ricciardi, dove «a causa di una gestione sciagurata del commissario e del segretario regionale, che hanno deciso di fare di testa loro, spaccando il partito e non accettando una proposta terza che avrebbe messo d’accordo tutti. E non ascoltando Giacomo Bugliani, vero trainer dell’innovazione politica in provincia».
«Queste elezioni saranno delle primarie posticipata e mi auguro che sul candidato vincente poi convergano i voti di tutti al ballottagio. Il mio supporto va ad Andrea Vannucci, il più adatto ad interpretare un possibile cambiamento. Il candidato ufficiale del Pd, che si dice in continuità con Zubbani, non mi pare interpreti un’istanza di cambiamento», conclude Ricciardi.
Ma la frecciata è soprattutto alla deputata Pd Martina Nardi, anche lei del fronte renziano. «Non esistono capi- dice con riferimento alle esternazioni della parlamentare – esistono dei leader che vengono eletti e che devono tracciare una linea, possibilmente di inclusione e non di separazione».
Il contrario di quanto si è fatto a Carrara secondo Ricciardi, dove «a causa di una gestione sciagurata del commissario e del segretario regionale, che hanno deciso di fare di testa loro, spaccando il partito e non accettando una proposta terza che avrebbe messo d’accordo tutti. E non ascoltando Giacomo Bugliani, vero trainer dell’innovazione politica in provincia».
«Queste elezioni saranno delle primarie posticipata e mi auguro che sul candidato vincente poi convergano i voti di tutti al ballottagio. Il mio supporto va ad Andrea Vannucci, il più adatto ad interpretare un possibile cambiamento. Il candidato ufficiale del Pd, che si dice in continuità con Zubbani, non mi pare interpreti un’istanza di cambiamento», conclude Ricciardi.
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