Il Tirreno

Teatro dissequestrato solo per i cantieri 

Teatro dissequestrato solo per i cantieri 

Gli operai dovranno mettere a norma la struttura. E si scopre che manca anche il parere della commissione di vigilanza

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CARRARA. Il teatro degli Animosi verrà riaperto. Parzialmente. E soltanto per dare modo alla ditta incaricata di eseguire i lavori di messa a norma. Ma i sigilli chiesti dalla procura sono stati avallati dal giudice, che ha respinto l’istanza di dissequestro presentata dal Comune, mentre il riesame ha ritenuto inammissibile il ricorso delle difese che giudicavano il provvedimento di chiusura eccessivo. Quindi nessuno spettacolo fino a quando la struttura non sarà messa in sicurezza.
Un cantiere che non si sa quanto potrà durare. Perché non ci sono soltanto le mancanze che hanno rilevato i vigili del fuoco nel loro sopralluogo, che comunque sono ventiquattro e non tutte di facile risoluzione. C’è dell’altro. Perché manca completamente la valutazione sulla stabilità e sulla sicurezza del teatro. Nessuno è andato a visionare l’immobile dopo che sono stati eseguiti i lavori, neppure la commissione comunale di vigilanza che doveva farlo per legge. E che per legge doveva approvare il progetto di restyling prima che gli operai si mettessero al lavoro e non quando si è deciso di far entrare artisti e spettatori per la nuova stagione. A quanto risulta agli inquirenti la commissione non è stata neppure convocata. Insomma ci voleva un documento che certificasse che gli Animosi potevano essere frequentati senza alcun problema. Invece nessuno si è preso la responsabilità. Ed è proprio per questo che la magistratura ha deciso di intervenire.
Certo poi hanno fatto molto i rilievi dei pompieri, che vanno dal cartello non posizionato correttamente ai tessuti delle poltrone che non sono ignifughi. E che in caso di incendio potrebbero costare la vita alle persone. Ma non solo: i vigili del fuoco hanno trovato delle porte antipanico montate in maniera non corretta, cioè in caso di fuga non avrebbero funzionato. La procura in base a queste negligenze (parere della commissione ed elenco rilievi) a metà aprile ha deciso di chiudere tutto e il giudice, sempre in base a queste negligenze ha detto no al dissequestro.
Adesso però viene data la possibilità di rimediare. Aprendo parzialmente il teatro per dare modo agli operai di mettersi al lavoro e di mettere a norma l’immobile. Poi toccherà alla commissione comunale svolgere il suo compito. E stavolta si spera che lo faccia.

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