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ma L’opposizione polemizza 

Affidamento diretto per i centri estivi

Affidamento diretto per i centri estivi

MASSA. 100 mila euro, in affidamento diretto, senza bando, per le associazioni che si occuperanno dei centri estivi, ma soltanto per questo 2017, gli anni prossimi si vedrà. È scoppiato il putiferio...

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MASSA. 100 mila euro, in affidamento diretto, senza bando, per le associazioni che si occuperanno dei centri estivi, ma soltanto per questo 2017, gli anni prossimi si vedrà.
È scoppiato il putiferio in commissione Sociale ieri mattina, quando i consiglieri Fabrizio Brizzi (Arancioni), Stefano Benedetti (Forza Italia) e Dina Dell’Ertole (Pd) hanno scoperto, dalle parole della dottoressa Teani (degli uffici Politiche sociali) che in questo 2017 non sarà messo a bando l’affidamento alle associazioni del territorio, del servizio dei centri estivi, ma si procederà per affidamento diretto. In pratica nel 2014 l’amministazione Volpi, seguendo un percorso storicamente avviato, aveva messo a bando il servizio per tre anni, stanziando circa 300 mila euro totali per permettere lo svolgimento dei centri estivi. 300 mila euro, in realtà, non sono mai bastati, e infatti il comune, ogni estate, con una variazione di bilancio, rimpinguava quella cifra, tanto che è possibile certificare che per permettere lo svolgimento dei centri estivi sono sempre stati necessari circa 114 mila euro l’anno. Nel 2017 il bando triennale è scaduto ma, invece di rifare una gara per altri tre anni, si è deciso di affidare il servizio in maniera diretta, stanziando, per l’estate 2017, 100 mila euro. La dottoressa Teani spiega alla commissione che la decisione è stata presa, in accordo con gli uffici e i dirigenti, perché il settore Sociale non poteva usufruire dei totali 300 mila euro come il triennio passato, mancando a bilancio circa 30 mila euro. In pratica i centri estivi sarebbero stati finanziati con soltanto 90 mila euro l’anno, dei 114 necessari. «Il mio indirizzo politico– spiega l’assessore alle Politiche sociali Alessandro Balloni– è stato quello di fornire, a tutti i costi, il servizio, che per alcune famiglie massesi è fondamentale. Ci sono mamme che hanno bisogno di lavorare in estate, o fanno la stagione per mandare avanti la famiglia e i centri estivi, finanziati dal comune, diventano per loro una salvezza. Non potevamo permettere che non si svolgessero. Ho detto al dirigente di finanziarli. Lo strumneto che ha scelto per farlo non l’ho scelto io». Stessa spiegazione l’ha data l’assessore al Bilancio Giovanni Rutili: «Abbiamo subìto tagli indicibili; soffriamo una situazione drammatica e facciamo i salti mortali per garantire alcuni servizi ai nostri cittadini. In queste condizioni non abbiamo ritenuto opportuno impegnarci per tre anni; era rischioso. Abbiamo quindi trovato le risorse per questa estate 2017. 100 mila euro, appunto. Sono gli uffici che stanno decidendo con che formula stanziare queste risorse, se con bando per un anno solo, o per affidamento diretto. Non è la giunta che decide».
I consiglieri di opposizione, però, non sono convinti di queste spiegazioni: «Questa amministrazione si è sempre sciacquata la bocca con la trasparenza– dice Brizzi– ma sul finire cade in questi giochetti. Cosa c’entra che non aveva la cifra per coprire tre anni? Questa informazione non è legata alla scelta di fare un bando pubblico. Inoltre questa amministrazione dimostra che ha tagliato risorse, anche al Sociale, quando l’assessore Rutili, in consiglio comunale, aveva garantito che non era stato toccato quel capitolo».
La consigliera Dell’Ertole chiede la lista delle passate associazioni che vinsero il bando triennale e commenta: «È ovvio che siamo contenti che il servizio venga garantito, ma non era opportuno farlo con queste modalità».
«Chi gioverà dell’affidamento diretto? – si chiede infine il consigliere Benedetti-; non vorrei pensare che questa decisione sia stata presa perché siamo in campagna elettorale. Vorrei anche certezze sulla legittimità di un affidamento diretto per una somma così elevata».
Manuela D’Angelo

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