Finanza
Stasera il concerto, domani cortei e presidi
Il Primo Maggio prende il via con l’evento di Lotta Studentesca: ecco tutte le iniziative in programma
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MASSA. Le celebrazioni di quello che forse è il Primo Maggio più teso della storia recente di Massa inizierà questa sera, con il concerto organizzato da Lotta Studentesca, il movimento giovanile che fa riferimento a Forza Nuova, in un luogo che non è dato sapere: gli organizzatori infatti mantengono a riguardo uno stretto riservo. La locandina potrebbe ingannare, perché sopra è raffigurata la Torre Fiat, del tutto estranea all’evento, come spiega Doriano Cranco, vicepresidente della proprietà Verve: «noi ospitiamo solo associazioni ed eventi di ispirazione democratica e Lotta Studentesca non è affatto tra queste. Non c’è spazio alla torre per loro».
Domani poi è il gran giorno, con tre diversi cortei. I primi a partire con il corteo saranno i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che partirà da via degli Unni alle 9 per poi risalire via Dorsale fino alla Sinac, attraversando tutta la zona industriale. «Invitiamo tutti a partecipare, perché la coesione sociale passa attraverso il lavoro – hanno spiegato ieri i sindacati rivolgendo un appello alla città – Dobbiamo riunire il territorio mettendo al centro il lavoro: basta con le divisioni». Alle 11 poi prenderà il via il corteo dell’assemblea degli auto convocati dell’Anpi che partirà da piazza Mercurio, nello stesso istante in cui prenderà il via il presidio di Lotta Studentesca, ma anche qui il luogo è ancora sconosciuto. Alle 15, infine, ci sarà un presidio antifascista in piazza Matteotti, al monumento del Partigiano, dove si riuniranno varie forze, dalla Cgil all’Anpi fino all’Arci.
Gli appuntamenti insomma non mancano, ma resta per il presidio del movimento giovanile che fa riferimento a Forza Nuova, contro cui continuano ad arrivare appelli alla Prefettura perché revochi il permesso. «Non è possibile che in occasione della Festa dei Lavoratori, sfilino o presidino coloro che orgogliosamente si dichiarano eredi di una ideologia politica aberrante, condannata dalla Storia e che ebbe tra i propri elementi principali la negazione dei diritti dei lavoratori – si legge nella nota diffusa dall’unione sindacale di base – Chi rappresenta nella nostra provincia il governo del paese non dovrebbe prendere unilateralmente decisioni così delicate». Fa eco l’assemblea antifascista, che ha visto riuniti Anpi, associazioni, partiti e singoli cittadini. «Chiediamo al prefetto e al questore di revocare completamente il permesso per qualunque manifestazione in luogo pubblico e al Sindaco di operare nella stessa direzione per gli spazi pubblici di propria competenza – spiega l’assemblea – Qualunque sarà la decisione finale, la Città di Massa, sarà chiamata a una grande mobilitazione e vigilanza antifascista il 1 Maggio, per ribadire che questa festa appartiene ai lavoratori e alle lavoratrici e non agli eredi di chi li ha oppressi per più di vent’anni». (al.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Domani poi è il gran giorno, con tre diversi cortei. I primi a partire con il corteo saranno i sindacati Cgil, Cisl e Uil, che partirà da via degli Unni alle 9 per poi risalire via Dorsale fino alla Sinac, attraversando tutta la zona industriale. «Invitiamo tutti a partecipare, perché la coesione sociale passa attraverso il lavoro – hanno spiegato ieri i sindacati rivolgendo un appello alla città – Dobbiamo riunire il territorio mettendo al centro il lavoro: basta con le divisioni». Alle 11 poi prenderà il via il corteo dell’assemblea degli auto convocati dell’Anpi che partirà da piazza Mercurio, nello stesso istante in cui prenderà il via il presidio di Lotta Studentesca, ma anche qui il luogo è ancora sconosciuto. Alle 15, infine, ci sarà un presidio antifascista in piazza Matteotti, al monumento del Partigiano, dove si riuniranno varie forze, dalla Cgil all’Anpi fino all’Arci.
Gli appuntamenti insomma non mancano, ma resta per il presidio del movimento giovanile che fa riferimento a Forza Nuova, contro cui continuano ad arrivare appelli alla Prefettura perché revochi il permesso. «Non è possibile che in occasione della Festa dei Lavoratori, sfilino o presidino coloro che orgogliosamente si dichiarano eredi di una ideologia politica aberrante, condannata dalla Storia e che ebbe tra i propri elementi principali la negazione dei diritti dei lavoratori – si legge nella nota diffusa dall’unione sindacale di base – Chi rappresenta nella nostra provincia il governo del paese non dovrebbe prendere unilateralmente decisioni così delicate». Fa eco l’assemblea antifascista, che ha visto riuniti Anpi, associazioni, partiti e singoli cittadini. «Chiediamo al prefetto e al questore di revocare completamente il permesso per qualunque manifestazione in luogo pubblico e al Sindaco di operare nella stessa direzione per gli spazi pubblici di propria competenza – spiega l’assemblea – Qualunque sarà la decisione finale, la Città di Massa, sarà chiamata a una grande mobilitazione e vigilanza antifascista il 1 Maggio, per ribadire che questa festa appartiene ai lavoratori e alle lavoratrici e non agli eredi di chi li ha oppressi per più di vent’anni». (al.f.)
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