Gioco
Purple, buone notizie Preparati i capi dello stilista Righi
di Francesca Vatteroni
«Gli abbiamo fatto tutta la collezione», spiega l’amministratore Proseguono anche le trattative con i finanziatori uzbeki
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Colore di moda a Carrara per quest’anno e per i prossimi potrebbe diventare il viola o meglio il colore purple, perché la Purple srl, l’azienda di Avenza che si occupa di alta sartoria, nata circa 2 anni fa traendo linfa dalle maestranze della rinomata D’Avenza e che si è conquistata sul campo e in brevissimo tempo l’onore e il merito di cucire gli abiti che ne portano il marchio, venduto tra l’altro proprio l’anno scorso, dal vecchio proprietario Cecchi all’importante gruppo biellese Brandamour, ha ormai intrapreso un cammino di crescita che sembra inarrestabile. Serpeggia grande soddisfazione in azienda infatti, sotto molti profili: si è appena conclusa, domenica scorsa a Tokyo, dove gli stilisti internazionali più celebri da Dolce&Gabbana a Valentino stanno presentando le loro collezioni, la sfilata di moda dello stilista Simone Righi che ha fatto sfilare 22 capi, tutti esclusivamente cuciti dalla Purple. «Gli abbiamo fatto tutta la collezione» conferma orgoglioso Marco Brugiotti, l’amministratore della Purple che racconta come i suoi progetti per il futuro stiano procedendo a gonfie vele: «Confermo il disegno di creare per il 2018/2019, una nuova società con il socio veronese Donato Di Veroli, grazie a due finanziatori uzbeki che sono intenzionati ad aprire 13 o 14 negozi in Uzbekistan, a cui la nuova società cucirebbe circa 3000/4000 capi all’anno» spiega Brugiotti, che valuta all’incirca in 35 unità il fabbisogno di personale della nuova società, con questa mole di lavoro. Il tipo di abiti che verrebbero cuciti sarebbero un po’ meno complicati di quelli confezionati dalla Purple, con meno passaggi e meno finiture a mano, quindi più veloci: «Ma comunque di alta qualità perché si tratterrebbe comunque di abiti fatti a mano e intelaiati» precisa Brugiotti. Nel frattempo comunque i dodici ragazzi di età inferiore ai 18 anni, che stanno frequentando il corso di sartoria, organizzato dal Cna presso la Purple e finanziato dalla Regione con i Fondi strutturali europei, hanno finito il primo anno e hanno iniziato lo stage aziendale: «Termineranno il prossimo anno, per ora si stanno integrando: speriamo di tenerli in azienda» confida sempre Brugiotti. Non solo: un mese e mezzo fa è iniziato anche l’altro corso, sempre finanziato dalla Regione con i Fondi strutturali europei e organizzato dalla Cna presso la Purple, con dieci ragazzi e ragazze fra i 18 e i 29 anni, che finirà a Novembre. «Le richieste furono moltissime quando ci furono le iscrizioni e fummo costretti a fare una selezione lasciandone fuori una cinquantina-spiega Marco Brugiotti- per cui la Regione ha deciso di dare il via a un altro corso, facendo pagare una piccola quota di partecipazione questa volta: il corso infatti costerebbe 3500 euro e la Regione ne chiederebbe 500, una piccola parte del suo costo effettivo». La Regione sta quindi riconoscendo come il territorio senta il bisogno di insegnare ai ragazzi e alle ragazze il mestiere del sarto: «Noi vogliamo farli crescere, perché sono il nostro orgoglio» conclude Brugiotti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
