Il Tirreno

consiglio comunale 

In extremis, l’affitto della Progetto ad Amia

di Alessandra Poggi

CARRARA. La “Progetto Carrara” non viene liquidata ma data in consegna ad Amia Spa. Questo perché la società nata nel 2012 per costruire l’arteria stradale cittadina ha concluso la sua missione. Ma...

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CARRARA. La “Progetto Carrara” non viene liquidata ma data in consegna ad Amia Spa. Questo perché la società nata nel 2012 per costruire l’arteria stradale cittadina ha concluso la sua missione. Ma serve un sostituto. L’ente individuato per il cambio di gestione è Amia. La partecipata avrà una cessione temporanea del servizio (dieci anni), che a partire dal prossimo 1° luglio prevede la gestione del sistema della sosta e dei parcheggi nel centro città, nonché la gestione e manutenzione e lavaggio della pesa di Miseglia, e la gestione e manutenzione della Strada dei marmi. Tutti i dipendenti della Progetto piano della sosta sono salvi. Quattro su ventiquattro, invece, gli esuberi per quella della manutenzione della Strada dei marmi. Esuberi dovuti al fatto che queste persone “oggi – si legge nel provvedimento – sono addette ad attività che non possono essere riferite al ramo della sosta né ricomprese nelle esigenze funzionali del servizio di gestione e manutenzione della strada dei marmi e del centro di lavaggio e pesatura di Miseglia”. Questa la delibera “salva posti” approvata nel corso del consiglio comunale di mercoledì. Tredici i sì incassati, due invece gli astenuti Matteo Martinelli 5 stelle, e Giuseppe Scattina che ha lamentato la tardività di questa discussione, e cioè nell’ultima seduta di consiglio dell’attuale giunta. Insomma, una manovra per trasferire competenze e dipendenti della Progetto Carrara ad Amia, il tutto attraverso un nuovo contratto da circa un milione di euro all’anno. Amia, infatti, come società in house del comune subentra in qualità di “cessionaria mediante affitto”. La delibera fa riferimento anche agli accordi sindacali dello scorso 3 aprile siglato proprio tra le organizzazioni sindacali, il comune, Progetto Carrara ed Amia. E cioè: «di esperire ogni possibile azione per l’affidamento di ulteriori servizi, ulteriori a quelli trasferiti, utili e necessari per l’ente, per la completa ricollocazione presso Amia Spa dei dipendenti della Progetto Carrara oggi in esubero, salvaguardando comunque gli equilibri economico finanziari a lungo termine della società ricevente». A questo proposito il consigliere Matteo Martinelli nel corso del consiglio ha lamentato: “di non essere mai stato coinvolto nella vicenda, nonostante le numerose richieste. Questa delibera – ha fatto notare – è stata cambiata all’ultimo momento”. Secondo il sindaco Angelo Zubbani, invece, “era l’unico modo per non fare macelleria sociale”. All’ordine del giorno anche la questione dello “sbilancio” da 300mila euro della casa di riposo “Regina Elena”. Da quanto emerso, facendo qualche ritocco alle proposte presentate dalla stessa “Regina Elena” con l’intervento del comune (la Asl non era presente), il disavanzo si dovrebbe ridurre a circa 60mila euro. Tra le ipotesi anche il taglio del doppio infermiere notturno.

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