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la presentazione
Magnani cerca il riscatto: «Questa volta senza etichette»
AULLA. «Siamo ancora qui e ripartiremo da dove siamo rimasti, all’insegna dell’onestà, della trasparenza e dell’indipendenza». Così ha esordito ieri pomeriggio Silvia Magnani, presso il Demy Hotel,...
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AULLA. «Siamo ancora qui e ripartiremo da dove siamo rimasti, all’insegna dell’onestà, della trasparenza e dell’indipendenza». Così ha esordito ieri pomeriggio Silvia Magnani, presso il Demy Hotel, nel presentare la sua ricandidatura alla carica di sindaca di Aulla. Parole pronunciate con a fianco alcune delle persone che la accompagneranno nella nuova sfida, già presenti in lista nella precedente tornata elettorale del 2014, alcuni eletti consiglieri comunali, altri no: Orietta Bongi, Antonio Della Ragione, Arturo Andrea Demetrio, Roberto Mattellini, Angela Simonelli e Paolo Sordi.
E un pensiero è stato dedicato dalla ex sindaca di Aulla a chi la mandò a casa nel settembre scorso, presentando le dimissioni dal ruolo di consigliere comunale in uno studio notarile: «Sono fuggiti da un pubblico confronto in consiglio comunale, non hanno avuto il coraggio, mentre i cittadini avevano il diritto di sapere che cosa ha mosso le loro mani nel sottoscrivere quell’atto dal notaio. Ovviamente, erano mani guidate da piccoli e grandi interessi, naturalmente non compatibili con gli interessi della città».
Silvia Magnani, quindi, ha aggiunto che stavolta al suo fianco ci saranno «donne e uomini giovani senza etichette di partito e senza interessi personali, ma impegnati ad offrire le loro idee e a mettere a disposizione le migliori energie personali e professionali affinché Aulla possa avere una Amministrazione comunale efficiente e trasparente, che sappia intervenire per risolvere i problemi dei cittadini con senso civico, non per assicurare incarichi e prebende. Perché, purtroppo, dal settembre scorso la città si è fermata e ci vorranno anni per potere rimediare». Ma da dove ripartirà Silvia Magnani se rieletta sindaca di Aulla? È lei stessa a dirlo: «Innanzitutto, valuteremo se è il caso di restare nell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Poi punteremo sull’agricoltura e sui progetti sociali, cercando di creare spazi in tal senso, senza dimenticare l’urbanistica e la sicurezza. Penso, in particolare, a un sistema di videosorveglianza» concludeva Silvia Magnani, la quale anticipava che il prossimo appuntamento sarà con la presentazione della lista al completo, una lista che si chiama “Avanti insieme per Aulla”. Una sottolineatura programmatica, quella sulla eventuale uscita dall’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, che ha fatto subito correre la mente a uno dei primi provvedimenti che Silvia Magnani prese da sindaca di Aulla, ovvero il ritorno della gestione della Polizia Municipale sotto il Comune di Aulla. (g.u.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
E un pensiero è stato dedicato dalla ex sindaca di Aulla a chi la mandò a casa nel settembre scorso, presentando le dimissioni dal ruolo di consigliere comunale in uno studio notarile: «Sono fuggiti da un pubblico confronto in consiglio comunale, non hanno avuto il coraggio, mentre i cittadini avevano il diritto di sapere che cosa ha mosso le loro mani nel sottoscrivere quell’atto dal notaio. Ovviamente, erano mani guidate da piccoli e grandi interessi, naturalmente non compatibili con gli interessi della città».
Silvia Magnani, quindi, ha aggiunto che stavolta al suo fianco ci saranno «donne e uomini giovani senza etichette di partito e senza interessi personali, ma impegnati ad offrire le loro idee e a mettere a disposizione le migliori energie personali e professionali affinché Aulla possa avere una Amministrazione comunale efficiente e trasparente, che sappia intervenire per risolvere i problemi dei cittadini con senso civico, non per assicurare incarichi e prebende. Perché, purtroppo, dal settembre scorso la città si è fermata e ci vorranno anni per potere rimediare». Ma da dove ripartirà Silvia Magnani se rieletta sindaca di Aulla? È lei stessa a dirlo: «Innanzitutto, valuteremo se è il caso di restare nell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana. Poi punteremo sull’agricoltura e sui progetti sociali, cercando di creare spazi in tal senso, senza dimenticare l’urbanistica e la sicurezza. Penso, in particolare, a un sistema di videosorveglianza» concludeva Silvia Magnani, la quale anticipava che il prossimo appuntamento sarà con la presentazione della lista al completo, una lista che si chiama “Avanti insieme per Aulla”. Una sottolineatura programmatica, quella sulla eventuale uscita dall’Unione di Comuni Montana della Lunigiana, che ha fatto subito correre la mente a uno dei primi provvedimenti che Silvia Magnani prese da sindaca di Aulla, ovvero il ritorno della gestione della Polizia Municipale sotto il Comune di Aulla. (g.u.)
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