Il Tirreno

Il Mediterraneo si “ri-blocca”. Tutti gli atti rinviati a dopo il voto

Luca Barbieri
Il Mediterraneo si “ri-blocca”. Tutti gli atti rinviati a dopo il voto

A decidere su convenzione, variante e utilizzo della fideiussione sarà la prossima amministrazione.  «I tempi non consentono la discussione» ha detto Leonardo Buselli, presidente della commissione III

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CARRARA. Voto imminente e tempi ristretti e così la “palla” degli 800 mila euro per la questione dell’ex hotel Mediterraneo di Marina di Carrara passerà alla nuova amministrazione. Si dovranno infatti attendere le elezioni amministrative del prossimo 11 giugno e quindi una nuova amministrazione per conoscere il destino dell’utilizzo degli 800 mila euro incassati dal comune per la fidejussione sull’area ex Mediterraneo. È stata infatti rinviata al prossimo mandato la discussione della bozza di convenzione e quindi della variante urbanistica per la zona dell’ex hotel marinello. Il primo step, ha spiegato ieri il presidente Leonardo Buselli alla Commissione III quella che si occupa di Urbanistica, è stato quello di avere nelle casse comunali gli 800 mila euro in questione, ma il loro utilizzo e le varie ipotesi a riguardo saranno d’appannaggio dei prossimi amministratori perché i tempi adesso sono troppo risicati, considerando le elezioni a poco più di un mese di distanza. La bozza di convenzione in questione rimarrà a disposizione comunque anche per i prossimi amministratori. «Marina di Carrara potrebbe riavere il suo giardino in via Genova se il bilancio consuntivo 2016 verrà approvato. Da quel momento potrebbero infatti essere impiegate le risorse già incassate dalla Mediterraneo Srl, ovvero gli 800 mila euro posti nel 2008 a garanzia fidejussoria per la riqualificazione dell’area. Riqualificazione che non è mai avvenuta, in quanto i lavori sono fermi da anni», ha fatto sapere alla vigilia della Commissione Claudia Bienamé attraverso una nota, pubblicata mercoledì dal nostro giornale,. aggiungendo che «il Consiglio Comunale vuole rimettere in gioco questi soldi».

La Bienaimè aveva spiegato «all’ordine del giorno c’è infatti l’approvazione di una variante urbanistica che include un nuova convenzione con la Porto Spa, nella quale tale importo verrebbe utilizzato come nuova garanzia per gli stessi identici lavori che la Porto si impegna a fare. Il Comune rinuncerebbe così alla loro disponibilità immediata. La vecchia convenzione — ha precisato — tra Comune e Porto Spa del 2008 prevedeva opere di riqualificazione dell’area che comprendevano aree verdi, illuminazione pubblica fognature, impianto di irrigazione nel parco Falcone Borsellino, più l’adeguamento funzionale del comando di Polizia Municipale. Solo quest’ultima opera è stata realizzata». Una posizione chiara che la Bienaimè ha ribadito in sede di Commissione. I tempi però, ha detto Buselli, non consentono la discussione e così la bozza di convenzione resta, così come restano gli 800 mila euro nelle casse comunali, ma a discutere come, quando e dove utilizzare i soldi sarà la prossima amministrazione, per una questione ormai annosa come quella che interessa l’area dell’ex hotel Mediterraneo.

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