La protesta
Festa della Liberazione, sfregi sui monumenti della Lunigiana
di Cinzia Chiappini
Scritte fasciste sulle sculture dedicate alla resistenza e danni alle lapidi. L’indignazione dei sindaci Bianchi e Montebello che hanno sporto denuncia
2 MINUTI DI LETTURA
LUNIGIANA. Monumenti alla Resistenza sfregiati in concomitanza con la Festa della Liberazione. Alla vigilia del 25 aprile, tre opere dedicate ai partigiani sono finite nel mirino dei vandali. Tutto è accaduto a notte fonda a qualche ora dall’inizio delle celebrazioni che si sono tenute un po’ ovunque nei pressi dei monumenti alla Resistenza: e così, i molti che si sono presentati per festeggiare la ricorrenza si sono trovati davanti uno spettacolo indegno.
E’ accaduto al Parco di Caniparola, a Caprognano e nei pressi dela foce di Pulica: i monumenti dedicati alla Resistenza sono stati sfregiati con spry colorati e danneggiati.
I sindaci dei comuni interessati, Fosdinovo e Castelnuovo hanno provveduto a sporgere denuncia contro ignoti: «E’ con dispiacere che rendiamo noto il vandalismo subito dal monumento alla Resistenza del Parco di Caniparola, dal Monumento ai ragazzi caduti a Caprognano posto dal Comune di Fosdinovo e di Castelnuovo, dal Monumento della foce di Pulica. Tutti questi simboli della vittoria sul nazifascismo sono stati in vario modo sfregiati vigliaccamente nella notte tra il 24 e il 25 aprile» hanno commentato Camilla Bianchi e Daniele Montebello, sindaci rispettivamente di Fosdinovo e Castelnuovo.
I due primi cittadini hanno sottolineato come «le manifestazioni, il ricordo, il ringraziamento ai combattenti Partigiani della Resistenza non si sono fermate né si fermeranno di fronte a chi ha bisogno del buio della notte per offendere la memoria. La Festa Nazionale di Liberazione si è svolta nel ricordo gioioso di chi ha lottato per la nostra libertà».
A destare preoccupazione non è solo il fatto che alla vigilia del 25 aprile siano state sfregiati addirittura tre monumenti, ma anche e soprattutto la constatazione che questo episodio è solo l’ultimo di una serie che inizia a essere davvero lunga.
Lo scorso febbraio la sera prima della manifestazione di commemorazione del partigiano Edoardo Bassignani, a Merizzo alcuni vandali avevano utilizzato delle bombolette spray per stilizzare un fascio littorio ed una svastica, accompagnate da una scritta “Anpi = Bugiardi". Un mese dopo era stata la volta cippo alle brigate partigiane che sorge sulla strada per Campocecina, dove era comparsa una scritta revisionista e diffamatoria.
Sugli episodi avvenuti nella notte tra il 24 e il 25 aprile stannoi indagando i Carabinieri.
E’ accaduto al Parco di Caniparola, a Caprognano e nei pressi dela foce di Pulica: i monumenti dedicati alla Resistenza sono stati sfregiati con spry colorati e danneggiati.
I sindaci dei comuni interessati, Fosdinovo e Castelnuovo hanno provveduto a sporgere denuncia contro ignoti: «E’ con dispiacere che rendiamo noto il vandalismo subito dal monumento alla Resistenza del Parco di Caniparola, dal Monumento ai ragazzi caduti a Caprognano posto dal Comune di Fosdinovo e di Castelnuovo, dal Monumento della foce di Pulica. Tutti questi simboli della vittoria sul nazifascismo sono stati in vario modo sfregiati vigliaccamente nella notte tra il 24 e il 25 aprile» hanno commentato Camilla Bianchi e Daniele Montebello, sindaci rispettivamente di Fosdinovo e Castelnuovo.
I due primi cittadini hanno sottolineato come «le manifestazioni, il ricordo, il ringraziamento ai combattenti Partigiani della Resistenza non si sono fermate né si fermeranno di fronte a chi ha bisogno del buio della notte per offendere la memoria. La Festa Nazionale di Liberazione si è svolta nel ricordo gioioso di chi ha lottato per la nostra libertà».
A destare preoccupazione non è solo il fatto che alla vigilia del 25 aprile siano state sfregiati addirittura tre monumenti, ma anche e soprattutto la constatazione che questo episodio è solo l’ultimo di una serie che inizia a essere davvero lunga.
Lo scorso febbraio la sera prima della manifestazione di commemorazione del partigiano Edoardo Bassignani, a Merizzo alcuni vandali avevano utilizzato delle bombolette spray per stilizzare un fascio littorio ed una svastica, accompagnate da una scritta “Anpi = Bugiardi". Un mese dopo era stata la volta cippo alle brigate partigiane che sorge sulla strada per Campocecina, dove era comparsa una scritta revisionista e diffamatoria.
Sugli episodi avvenuti nella notte tra il 24 e il 25 aprile stannoi indagando i Carabinieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
